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Andreas Seppi si prepara all’esordio nel tabellone principale degli Internazionali di Tennis Città di Forlì “Memorial Piero Contavalli”. La settima testa di serie del torneo ATP Challenger 100 organizzato da MEF Tennis Events al circolo Tennis Villa Carpena affronterà il francese Jules Okala nel primo turno del tabellone.

«Sono contento di essere ad un altro torneo – afferma il Davisman azzurro –. Quest’anno abbiamo giocato poco e i miei ultimi match non sono stati molto positivi. Il mio obiettivo qui a Forlì è ritrovare la forma migliore disputando più incontri possibile. Okala? Non lo conosco, ho cercato qualche video su YouTube, ma di sicuro non è mai facile affrontare ragazzi giovani (classe ’97, ndr) che devono ancora presentarsi ai grandi palcoscenici. Saranno fondamentali i primi game».

Poi una riflessione sul tennis post lockdown: «Sicuramente è più facile che capitino risultati sorprendenti. Sto notando che giocatori abituati ad arrivare in fondo nei tornei fanno molta fatica ad andare avanti. Non avevamo mai vissuto una pausa così lunga, bisogna adeguarsi alla situazione: c’è chi ritrova il ritmo più rapidamente e chi è più lento a tornare al suo livello».

Inevitabile un riferimento a Lorenzo Musetti (anche lui in tabellone a Forlì), Jannik Sinner e Giulio Zeppieri, le stelline del tennis italiano che bene stanno facendo anche nel circuito maggiore. «Sono ragazzi con un talento incredibile – prosegue Seppi –, agli Internazionali BNL d’Italia si sono espressi alla grande. Sinner lo conosciamo a quel livello già da un anno, Musetti ha fatto vedere le sue straordinarie qualità: possiamo aspettarci grandi cose da loro. Zeppieri qui a Forlì ha superato le qualificazioni, lo guarderò in questi giorni». In chiusura un pronostico: «Musetti e Sinner futuri top 10 ATP? Per come giocano a tennis sicuramente sì, poi è chiaro che per arrivare così in alto e restarci ci voglia la combinazione di tanti fattori. Bisogna essere fortissimi dal punto di vista fisico e mentale, vedremo come evolveranno le loro carriere».

 La ‘storia’ della seconda giornata di gara al circolo Tennis Villa Carpena è però quella dello statunitense Christian Harrison (fratellino di Ryan), qualificato in virtù dei successi contro Sadio Doumbia ed Alessandro Bega, che prova a tornare in pista dopo stagioni a dir poco travagliate. «In totale sono stato sottoposto ad 8 operazioni – racconta Harrison –, anche perché ho ricevuto consigli sbagliati da parte dei dottori che mi hanno visitato e forse alcuni interventi non sarebbero stati necessari. Per esempio ho avuto un’infezione alle ossa che mi ha causato enormi problemi. È stato un continuo fermarmi e ricominciare, così da quando avevo 14 anni non sono mai riuscito a giocare con continuità per più di 6 mesi. È stata dura, però ho imparato a non mollare e a trovare soluzioni per riuscire a sentirmi meglio a livello fisico. Negli ultimi 6 mesi ci sono riuscito, quindi non vedevo l’ora di tornare a giocare perché sentivo che il mio corpo fosse pronto. A questo punto per me riuscire a giocare con continuità è la cosa più importante: non mi voglio dare obiettivi di ranking perché in passato ho preso pessime decisioni giocando troppo per cercare di raggiungere una determinata classifica, quando invece avrei dovuto prendermi una o due settimane di riposo. A questo punto devo togliere i risultati dai miei pensieri e godermi i momenti in campo».

Nel frattempo superano le qualificazioni anche Giulio Zeppieri (6-3 6-2 al tunisino Aziz Dougaz), il brasiliano Thiago Monteiro (6-2 7-6 a Raul Brancaccio) e lo spagnolo Nikolas Sanchez Izquierdo (6-1 6-2 allo statunitense Alexander Ritschard). Nella giornata di lunedì al via il tabellone principale con l’esordio di Frances Tiafoe e Cameron Norrie, testa di serie numero 1 e 2.

[Foto Marta Magni]