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Prima l’ipotesi auto-retrocessione in serie A2 più che concreta, poi, una decina di giorni fa, un salvataggio in extremis mantenendo la piazza in A, quindi ora l’innesto di un progetto che guarda al futuro con grande positività. Stiamo parlando di Pesaro, che nella mattinata di martedì ha ufficializzato l’ingaggio di coach Jasmin Repesa, già vicino allo sbarco prima alla Fortitudo, poi a Sassari, nelle ultime settimane.


Fermo dal campionato 2018/19 dopo l’esperienza al Buducnost, per Repesa parla il curriculum: al di là di tutto, un vincente. Che, dopo aver girato mezza Europa, ha accettato il ritorno nella ‘sua’ Italia per accettare il progetto ‘futuribile’ sottopostogli dalla Vuelle. Perché di questo si tratta, dal momento che Pesaro, dopo aver vivacchiato a fondo classifica in tutti questi anni, dal 2020/21 ha intenzione di fare le cose in grande. O meglio, non più una salvezza lacrime e sangue da strappare all’ultima giornata, bensì una permanenza in massima serie tranquilla, se non addirittura gettando uno sguardo agli ultimi piazzamenti validi per i playoff.

Un ‘salto’ in avanti, a livello di ambizioni, certificato da disponibilità economiche maggiori rispetto a quelle degli ultimi anni. Innanzitutto grazie a un maggior apporto da parte del main sponsor Beretta, che ha già garantito la sopravvivenza della società in A con immediate forze fresche a livello finanziario. Ma anche grazie a ulteriori partner in arrivo, ‘forti’ dell’ingresso in società dell’ex presidente dell’Olimpia Milano, Livio Proli (per il momento soltanto un consulente che opererà gratuitamente), che ha già svolto un ruolo di primissimo piano nell’arrivo del tecnico croato.

Ora serviranno i fatti, chiaramente. Partendo dall’allestimento di una squadra quantomeno di medio livello, evitando di ‘imbottirsi’ di rookies americani pieni di incognite e incertezze. Le risorse finanziarie, a quanto pare, lo consentiranno: secondo voci di corridoio, Pesaro non sarà più l’ultima società di serie A nella speciale classifica del budget complessivo a disposizione. Non a caso Repesa è stato messo sotto contratto alla stessa cifra, su per giù, precedentemente offerta a Maurizio Buscaglia, tecnico ex Trento e Reggio Emilia e tuttora tecnico della Nazionale olandese. Non certo il primo che capita.