Andrea Dovizioso è Ambasciatore dello sport forlivese

Lo era e lo è di fatto, ora lo diventa anche di nome e di blasone. Andrea Dovizioso è “Ambasciatore dello Sport della Città di Forlì” e mai onorificenza fu più calzante di quella che è stata assegnata in Consiglio Comunale al 33enne vice campione mondiale 2019 della MotoGp.

Una stagione, quella del “Dovi”, che ha ricalcato sotto il profilo del risultato finale, le precedenti due, per un tris di secondi posti (2017-2018-2019) che lo rendono un campione assoluto, l’unico capace di rivaleggiare davvero con Marc Marquez. Dovizioso, però, è il nome di Forlì nel mondo e questo gli vale il premio e il titolo che ieri ha ricevuto dalle mani del sindaco Gian Luca Zattini e dell’assessore allo Sport, Daniele Mezzacapo.

Non solo le loro, però, perché il “colpo di teatro” è stato lui: il 15enne Pietro Battistini, ragazzo legato a lui da un rapporto di profonda amicizia che ha materialmente omaggiato Andrea. E il pilota forlivese non ha mancato di ricordare come il giovane, lui stesso appassionato pilota, fosse in compagnia sua e di altri campioni quali Danilo Petrucci, domenica alla manifestazione benefica “Motocross for love” svoltasi a Rivarolo Mantovano per raccogliere fondi da destinare all’Oncologia Pediatrica di Parma. «E viene ormai da 4 anni dimostrandosi sempre bravissimo, al contrario del sottoscritto che è anche caduto» ha sorriso “Dovi” prima di salutare, timido ed emozionato, i consiglieri che l’hanno a lungo applaudito.

A sostenere le ragioni del riconoscimento, hanno pensato gli esponenti della giunta comunale. Daniele Mezzacapo ha definito Dovizioso «testimone del carattere del forlivese e del romagnolo: sempre disposto al sacrificio, tenace, determinato, ma anche sobrio ed estremamente corretto e leale». Insomma «un esempio che ne fa una Bandiera di una città che gli vuole bene e spera di poterlo premiare ancora per risultati ancora più importanti».

Il sindaco Gian Luca Zattini ne parla come di un «vanto», di un generatore di «forti emozioni» e sperando nel “colpo gobbo” (anzi, dicendosene convinto) dopo tre stagioni magiche certifica il pilota come «colui che ci fa conoscere nel mondo, una realtà che tutti ci invidiano e che sempre rappresenterà lo sport forlivese: è lo sportivo che tutti abbiamo nel cuore ed amiamo».