Arriva la Fortitudo, Nicola va oltre i problemi: “Fiducia in noi stessi”

Vigilia di partita in casa Pallacanestro 2.015, vigilia ‘della Partita’. Già, perché tra poco più di ventiquattr’ore sulle tavole dell’Unieuro Arena andrà in scena il derby tra Forlì e Fortitudo, l’ultimo derby, perlomeno per i prossimi quindici mesi, tra le due compagini emiliano-romagnole. Una sfida che per definizione regala di per sé pathos ed emozioni alle due tifoserie, non fosse altro che i fortitudini sono privi di voce già da oramai una settimana: la Serie A è cosa bell’e fatta. Sull’altra sponda, quella forlivese, però, le tre restanti partite di regular season da disputare hanno decisamente senso e peso specifico. Vi è ancora da conquistare l’accesso ai playoff, vi è ancora da conquistare il miglior piazzamento finale possibile: ogni partita, da domani alla sfida con Imola, passando per la trasferta di Mantova, vale oro.

E’ così, con questo spirito, che coach Marcelo Nicola catechizza i suoi in vista del derby con la Effe. Ma, come al solito, il pre-partita se non è un bollettino di guerra poco ci manca. “Arriviamo al match in difficoltà – spiega il tecnico argentino – Vari elementi acciaccati che non sappiamo ancora se potranno essere in campo. A partire da De Laurentiis, che non si allenato negli ultimi tre giorni per un problema all’adduttore: se ci sarà, non sarà nelle migliori condizioni. Inoltre Donzelli ha un problema alla ‘solita’ spalla, è da rivedere e prenderemo una decisione dell’ultimo minuto e, in ogni caso, sarà molto limitato. Marini, infine, dopo aver giocato a Udine con qualche limitazione, soffre ancora di un sovraccarico alla schiena”. Probabili assenze (su tutti chi rischia maggiormente è Donzelli) che vanno, chiaramente, ad aggiungersi a quella di Tommaso Oxilia, fuori per il resto della stagione.

Nicola non cerca però giustificazioni e, anzi, carica ancor di più i suoi uomini. “La situazione è questa e non possiamo fare altrimenti. Bisognerà stringere i denti e combattere, lottare fino in fondo convinti che possiamo comunque fare una partita onesta e andare a vincere. Dobbiamo crederci fra di noi, pur essendo pochi o tanti in campo, avere fiducia in noi stessi. Possiamo buttarla maggiormente sul piano tattico per cercare di preservare energie, ma chi andrà in campo dovrà dare il massimo e sono certo che i ragazzi sono pronti per farlo. Vedremo se le energie saranno sufficienti per arrivare in fondo e vincere la partita, però ciò che ho chiesto ai giocatori è di non mollare mai. I conti li faremo alla fine.

Chiamata alle armi che riguarda in prima persona anche i tifosi di via Punta di Ferro. Abbiamo grande bisogno del supporto dei nostri tifosi, sul loro coinvolgimento. I ragazzi devono sentirsi sostenuti e in grado di poter dare il massimo fino alla sirena finale con al loro fianco i tifosi forlivesi. A maggior ragione per la situazione in cui versiamo. Bologna? Non ho molto da pensare a loro vista la mia situazione. Congratulazioni alla Fortitudo, è importante che sia tornata in Serie A per tutto il basket italiano. Vedremo una squadra già promossa ma che comunque non verrà qua per una passeggiata di salute, non verrà per perdere la partita. Saranno concentrati, pronti a dimostrare perché sono stati promossi con tre partite d’anticipo. Hanno orgoglio e professionalità: non verranno a Forlì per scherzare.