Banks-Aradori-Happ: quante bocche da fuoco per la nuova Fortitudo

I ‘cugini’ di Bologna pronti a fregiarsi di nuovo del titolo di Basket City? Beh, si direbbe proprio di sì. Ambizioni rinnovate della Virtus – quintetto ulteriormente rinforzato rispetto allo scorso anno, nell’estate 2021 dovrebbe arrivare il tanto atteso pass per l’Eurolega, tramite wild card o vittoria dell’Eurocup – e sbarco in via eccezionale di Reggio Emilia a parte, le attenzioni di questi mesi sono tutte puntate sulla Fortitudo.

Sì, perché dopo settimane travagliate ricche di incertezza (a quanto si diceva) sul futuro societario, la dirigenza bolognese ha rilanciato non di poco le proprie ambizioni, forte anche di nuove importanti forze fresche sul fronte sponsor. Innanzitutto cambiando la guida tecnica, con l’arrivo addirittura di Meo Sacchetti, attuale tecnico della Nazionale azzurra, sulla panchina della Effe al posto di Antimo Martino. Quindi rinnovando profondamente il proprio roster, con firme di grande spessore.

La Fortitudo, infatti, può oggi contare sui tre migliori giocatori dell’ultimo campionato, perlomeno a livello realizzativo: il confermato Pietro Aradori (16,8 punti di media nel 2019/20) e soprattutto i nuovi arrivati Adrian Banks (top scorer della serie A a 21,2) ed Ethan Happ (18 punti), giunto giusto venerdì scorso in una trattativa lampo dopo che Henry Sims ha preso un biglietto di sola andata per la Corea del Sud.

Guardia extraterrestre nella metà campo offensiva l’ex Brindisi, pivot completo sui due fronti di gioco l’ex Cremona (con tanto di passaporto tricolore, pare, in arrivo nei prossimi mesi per via di un bisnonno italiano), il quintetto base fortitudino, chiuso poi dal play d’ordine faentino Matteo Fantinelli e dall’atletico ‘4’ classe ’96 Todd Withers (10,7 punti e 5 rimbalzi di media in G League), si colloca a mani basse nella top 4 (e siam stati larghi) del prossimo campionato di serie A. Dal profondo e spiccato imprinting offensivo, che Sacchetti saprà certamente far ‘girare’ al meglio. La Fortitudo, tra le altre cose, farà poi anche ritorno nelle competizione europee con l’esordio assoluto in Champions League.

Certo, probabilmente in panchina manca quel qualcosina per poter puntare dritti dritti alle primissime posizioni del campionato. Due new entry che il pubblico forlivese ha avuto modo di conoscere negli ultimi anni, come il playmaker Gherardo Sabatini (bolognese, lo scorso anno era all’Assigeco Piacenza) e il pivot Leonardo Totè, visto in A2 a Verona e Jesi prima dell’approdo un anno fa a Pesaro, facendo piuttosto bene all’esordio in A. Più due conferme dalla scorsa stagione, il 2000 Niccolò Dellosto e il sempreverde Stefano Mancinelli. All’appello per completare il 5+5 biancoblù manca soltanto una guardia straniera (si fa il nome di James Woodard, proveniente dalla Bundesliga tedesca del Bayreuth), che dovrà essere un autentico sesto uomo di sostanza, praticità e affidabilità.

Insomma, Bologna Basket City, oramai, è un accostamento ‘storico’ che rischia davvero di tornare quanto mai in voga nei prossimi mesi. Anche considerando che il capoluogo della nostra regione, al di là della già accennata Reggio Emilia, potrà contare su ben tre squadre ‘sue’ nelle prime tre serie nazionali: Virtus e Fortitudo in A, Bologna Basket 2016 in B. L’ex avversaria del Gaetano Scirea, infatti, ha acquistato il titolo sportivo di Costa d’Orlando e scenderà in campo al PalaSavena di San Lazzaro in cadetteria, dove andrà a incrociare i guantoni con le varie Cesena, Imola e Rimini.