Bella e (non) impossibile: PF2.015, Rieti è alla portata

Chiusa la regular season con in tasca il sesto posto finale, per la Pallacanestro 2.015 è ora già tempo di dedicare mente e corpo al primo turno playoff. Gara 1 è infatti dietro l’angolo: già domenica prossima, 28 aprile, al PalaSojourner di Rieti si inizia a far sul serio. Sono infatti proprio i laziali gli avversari della ‘prima’ dell’Unieuro nella post-season di A2, dopo aver chiuso il campionato con un ko sul campo di Treviglio ed essersi così ‘meritati’ il quinto posto dopo un rush finale un po’ sottotono

Erede della storica Sebastiani, anche la NPC, nata soltanto nell’estate 2011, ha conquistato per la prima volta nella sua ‘giovane’ esistenza l’accesso ai playoff di Serie A2. Facendo così ritorno, ironia della sorte, proprio al PalaGalassi di Forlì, dove nel giugno 2015, in occasione delle final four di serie B, ottenne la promozione in seconda serie. Oggi però, come già accennato, Rieti è piuttosto altalenante sotto il profilo dei risultati. Una schiacciasassi tra le mura amiche (12 vittorie e soltanto 2 sconfitte in casa), decisamente rivedibile il ruolino di marcia in trasferta, con 5 successi e ben 9 ko al passivo. La Zeus Energy Group non festeggia ‘in viaggio’ addirittura dal 30 gennaio scorso, nel derby con Cassino.

Guidata in panchina da Alessandro Rossi, giovane coach napoletano classe 1983, Rieti è squadra quadrata e ben amalgamata. Come confermato anche dalle mere statistiche, del resto. I laziali risultano infatti la miglior difesa dell’intera Serie A2 (72,9 punti subiti a partita), ma, naturalmente, a risentirne è in primis la manovra offensiva: con 73,5 punti segnati a partita quello di Rieti è il peggior attacco della categoria. La malasorte, del resto, ci ha visto davvero benissimo negli scorsi mesi, specie nello spot di ‘1-2’ a stelle e strisce. Iniziata la stagione con il forte JJ Frazier, in seguito alla sfortunata rottura del piede la dirigenza reatina ha sostituito l’americano con una vecchia conoscenza forlivese, Ogo Adegboye. Il tempo di far pentole e coperchi (sorprendendo un po’ tutti), infilare un bel filotto di risultati positivi ed anche Ogo è stato costretto a fermarsi a causa della frattura del tendine rotuleo. Oggi, soluzione in extremis, lo slot dello straniero ‘appartiene’ quindi ad Antino Jackson (ne parliamo più giù).

Totem assoluto dei laziali è però un altro ex forlivese, quel Bobby Jones ammirato dalle parti di via Punta di Ferro nella memorabile Spring Madness. Bobby, alla veneranda età di 35 anni, dopo aver speso gli ultimi due anni tra Assigeco e Mantova, è ancora in grado di fare il buono e il cattivo tempo a Ovest. A giostrare sotto canestro nel ruolo di ‘4’ (con minutaggio anche da pivot), mette infatti su cifre di tutto rispetto: 16,8 punti e 7,4 rimbalzi di media. L’altro strangers, come detto, porta il nome di Antino Jackson, classe ‘96, al primo anno fuori dal college e di fatto alla seconda esperienza italiana dopo aver iniziato il campionato a Cassino. Jackson è una point guard fatta e finita, 183cm di sostanza ma non certamente però di costanza. Facile ‘beccare’ la serata in cui non sfiora nemmeno la doppia cifra, sparacchiando a destra e manca. I ‘soli’ 12,9 punti a partita sono abbastanza indicativi di questo andirivieni tecnico. Ma quando trova ritmo…

A chiudere il quintetto base reatino ci sono poi il sorprendente pivot classe ‘95, ex Biella, Giovanni Vildera (12,1 punti e 7 rimbalzi in 23’) e due vecchie conoscenze della Pallacanestro 2.015. Vale a dire quei Simone Tomasini e Daniele Toscano già incrociati nell’unica stagione biancorossa in Serie B rispettivamente con le maglie di Valsesia e Cecina. Anche Tomasini rientra a pieno merito nella categoria ‘grandi sorprese’: arrivato in estate da Legnano, seppur senza medie al tiro eccelse, ‘viaggia’ a 10,8 punti in 30’ di intensità ed energia. Dalla panchina, poi, oltre all’ampio minutaggio concesso agli under Alberto Conti (figlio di Augusto, tecnico bolognese ex Tigers tra le altre), al playmaker scuola Reggio Emilia Federico Bonacini e ad Aleksa Nikolic (lo scorso anno a Treviso), si alza tanta esperienza: Giovanni Carenza, il ‘sempreverde’ Juan Marcos Casini e, a spizzichi e bocconi causa infortunio ‘cronico’, l’ex Nazionale Angelo Gigli.

Globalmente, insomma, l’Unieuro può sulla carta giocarsela tranquillamente alla pari. Andiamo anche oltre: roster alla mano, al netto dei vari problemi fisici, la squadra forlivese è tecnicamente un gradino sopra a quella reatina. Le carenze odierne della PF2.015, però, sono evidenti e sotto gli occhi di tutti, soprattutto per quanto riguarda assenze e giocatori a mezzo servizio. La serie, verosimilmente, girerà in un senso o nell’altro intorno a questo assunto. Recuperare Melvin Johnson almeno per Gara 3 è quanto mai fondamentale, a prescindere da quello che potrà riservarci un’eventuale mossa di mercato nelle prossime ore (comunque non così semplice e immediata da ipotizzare; save the date: il mercato chiuderà venerdì 26 alle ore 11).

L’obiettivo primario, dunque, è quello di limitare il più possibile i danni nel doppio confronto iniziale nel fortino del ‘bollente’ PalaSojourner (un autentico fattore quando si accende). Imboccare l’E45 direzione Cesena, martedì prossimo, con uno 0-2 sul groppone pregiudicherebbe non poco la qualificazione al secondo turno. Al contrario, invece, se Forlì riuscisse a far sua anche soltanto una delle due partite in terra laziale, la questione potrebbe davvero chiudersi una volta per tutte all’Unieuro Arena. Sorridendo a Bonacini e compagni, chiaro.

PALLACANESTRO 2.015 FORLI’ – NPC RIETI | INFO SERIE

Gara 1 | Zeus Energy Group Rieti – Unieuro Forlì
[Domenica 28 aprile, ore 18.00, PalaSojourner]
Gara 2 | Zeus Energy Group Rieti – Unieuro Forlì
[Martedì 30 aprile, ore 21.00, PalaSojourner]
Gara 3 | Unieuro Forlì – Zeus Energy Group Rieti
[Venerdì 3 maggio, ore 20.30, Unieuro Arena]
Ev. Gara 4 | Unieuro Forlì – Zeus Energy Group Rieti
[Domenica 5 maggio, Unieuro Arena]
Ev. Gara 5 | Zeus Energy Group Rieti – Unieuro Forlì
[Mercoledì 8 maggio, PalaSojourner]