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Una battaglia, un’autentica battaglia agonistica. In cui il maggior tasso tecnico, chiaramente forlivese, non lo si è riuscito a cogliere. Per la bellezza di 37′, quando cioè la Pallacanestro 2.015 ha impattato nel punteggio e quindi messo definitivamente la freccia sui padroni di casa della Baltur Cento. In una vittoria davvero fondamentale, in chiave classifica ma anche alla voce “morale”. Prima però, tra meriti avversari ma anche demeriti propri, la partita del PalaSavena è stata una ‘carneficina’ di emozioni e pathos. Risoltasi soltanto nei possessi conclusivi, con qualche regalino altrui ed una notevole solidità fisica e mentale. Per la gioia dei 500 tifosi forlivesi accorsi in quel di San Lazzaro.

Con Marini out, tocca a capitan Bonacini partire in quintetto base. Scelta che finisce però per rivelarsi terreno fertile per la fisicità centese, che in avvio, con White e Taflaj particolarmente attivi, si porta già sul +9 (14-5) dopo appena 3’20”. Johnson dà segni di vita, ma l’attacco forlivese è totalmente immobile e gli emiliani, intorno alla metà del primo parziale, toccano ripetutamente la doppia cifra di vantaggio. Con l’ingresso in campo di Oxilia, unita (finalmente) ad una ‘dignitosa’ difesa a zona, l’Unieuro riesce però a rimettersi in sesto, riportandosi a contatto dopo 9′ (24-23). Complice anche qualche gentile concessione avversaria: in una manciata di minuti Cento riesce a perdere addirittura cinque possessi. Se poi in 10′ un ritrovato Melvin Johnson ne mette 15… La Benedetto, nella mini-pausa, si ritrova (34-27, quindi 36-29), ma ad uscire dal torpore è Lawson, fino a quel momento decisamente in ombra: una tripla, una stoppata su Benfatto e Forlì è ancora lì, 36-34 a metà II. La partita si fa fisica, l’attacco forlivese si inceppa un po’ (a secco di canestri dal campo per quasi 3′) e Cento prova nuovamente l’allungo: +9 (47-38) a 17’30”. A squarciare il grigiore del cielo forlivese è però un mortifero uno-due di Johnson e DiLiegro, a dare nuova linfa subito prima della pausa lunga (47-43). Nonostante, comunque, il gioco forlivese sia ancora ben distante dall’essere brillante e ‘coinvolgente’.

Rientro in campo dagli spogliatoi ed è subito avvio col piede sull’acceleratore per i padroni di casa. E poco conta se al totem James White viene subito fischiato il terzo fallo, perché Taflaj è una costante spina nel fianco della difesa forlivese e Cento ritrova la doppia cifra di vantaggio (56-46). Dall’altra parte, tanta confusione in difesa per l’Unieuro, che pur trova un appiglio offensivo, l’unico, in Dane DiLiegro e riesce a limitare i danni alla meno peggio (58-54 a metà terzo quarto). Peccato che, mentre Lawson si siede al quarto fallo, in difesa continuino i disastri: Taflaj, sempre puntualmente libero in angolo, infila la quinta tripla della sua partita, mette a referto il ventunesimo punto e scava un nuovo importante solco (67-58). ‘Gap’ ulteriormente ribadito, poi, in avvio di quarto periodo (72-64), in occasione dell’antisportivo comminato a DiLiegro. Con una difesa leggermente più incisiva, ad ogni modo, Forlì si rifà sotto, e lo fa con chi meno te lo aspetti, Donzelli. Una tripla costruita, quindi un ‘acrobatico’ sottomano riportano i biancorossi sul -3 (74-71) a 33′. Momento in cui la partita diventa un autentico punto-a-punto fino al termine. Perché se da una parte Taylor infila tutto il possibile, l’Unieuro trova punti pesanti dalla mano ferma di Giachetti, riuscendo ad impattare, dopo 37 lunghi minuti di inseguimento, con il sottomano di Lawson: 82-82. Fin quando, a poco più di un minuto dal termine, Gasparin commette una banalissima infrazione di 8″, instradando la partita verso gli ospiti. Sì, perché Johnson non trema dalla lunetta e, quindi, DiLiegro infila il sottomano del sorpasso: 86-88, -36″. Nel finale succede di tutto, tra 0/2 ai liberi di qua e di là, ma a ridere per ultima, tra mille sofferenze, è la Pallacanestro 2.015.

Baltur Cento – Unieuro Forlì 87 – 89
(29-27, 48-43, 69-62)

CENTO – Ba (0/1), Taylor 22 (8/14, 1/3), Taflaj 21 (2/3, 5/6), Chiumenti 7 (2/4), Gasparin 7 (2/3, 1/5), Benfatto 10 (1/4), Moreno (0/2, 0/3), Ebeling 3 (1/2, 0/1), White 17 (3/3, 2/3); Di Bonaventura, Invidia e Balducci ne. All. Bechi.

Tiri da 2: 19/38 (50%) – Tiri da 3: 9/21 (43%) – Tiri Liberi: 22/31 (71%) – Rimbalzi: 39, offensivi 11 – Palle perse: 17 – Uscito per Falli: Gasparin.

FORLI’ – Diliegro 19 (7/9), Giachetti 11 (3/6, 1/3), Donzelli 8 (2/4, 1/2), Bonacini 5 (2/3), Oxilia 11 (2/5, 0/1), Lawson 10 (3/6, 1/5), De Laurentiis, Johnson 25 (4/12, 4/8); Tremolada, Dilas, Signorini ne. All. Valli.

Tiri da 2: 23/47 (49%) – Tiri da 3: 7/20 (35%) – Tiri Liberi: 22/35 (63%) – Rimbalzi: 36, offensivi 13 – Palle perse: 10 – Uscito per Falli: Lawson.

Key Facts

  • Nel bollente finale di gara l’Unieuro, va detto, ha mostrato grande maturità e fiducia nei propri mezzi. Dando palla dentro con costanza e decisione, ma anche trovando un fondamentale punto di riferimento in cabina di regia, in Jacopo Giachetti, salito in cattedra quando contava. Sia sul piano meramente realizzativo che in quanto a ‘guida’ tecnica vera e propria.

 

  • Prima, però, c’è stata anche tanta sofferenza. Specie sul piano difensivo, quando Cento, per larghissimi tratti, ha saputo fare il bello e il cattivo tempo ‘aggredendo’ il canestro forlivese. Tanta difficoltà nelle letture nella propria metà campo, che, oltre a qualche pennellata (attesa) di James White e le penetrazioni di Tyshawn Taylor, ha concesso di tutto a Celis Taflaj. Sempre puntualmente libero di colpire in angolo.

Le Pagelle

FORLÌ

Giachetti 7 – 30’ da dimenticare poi un ultimo periodo coi razzi, da vero maestro d’orchestra: segna (7 pt negli ultimi 7’) e fa segnare (Dane ringrazia) sterzando brutalmente il match.

Bonacini 6.5 – Ritrova lo sprint dei bei tempi, mettendo toppe dietro e cercando varchi seppur meno di quanto dovrebbe.

Johnson 7 – Il risveglio che ci si attendeva è servito: 15 punti nel solo I quarto e 25 totali (4/12 da 2, 4/8 dalla lunga) nel match che rivede assente Marini lo tolgono dal cono d’ombra nel quale si era cacciato.

Lawson 5 – Avvio tiepido, prosieguo non migliore (colpa anche dei compagni che lo dimenticano…). Sotto il cesto volano botte, clima che non fa proprio per lui. Il 5° fallo fischiatogli senza né arte né parte lo toglie da un match che lo vede spettatore sia in attacco che in difesa. 10 punti con 1/5 da 3.

DiLiegro 7.5 – Lotta e sbotta tenendo testa al totem locale Benfatto. Nel secondo tempo guadagna il ruolo di primo terminale (grazie a Giachetti che lo pesca facile come una balena in una vasca): 14 punti nei secondi 20’ (19 totali, 7/9 da 2) e il paletto nel cuore centese è piantato.

Oxilia 6.5 – Nelle alchimie tecniche si ritrova pure a portar palla. Solito ardore e tanto acume, anche nel trovar quei falli da penalità di cui Forlì sempre necessita (6 falli subiti). Bene in difesa, dovendosi occupare praticamente di chiunque tranne di Benfatto.

Donzelli 6.5 – Riscatta il poco combinato con un ultimo quarto ad alto tasso d’efficacia e forza. Fondamentali 5 punti di fila per il definitivo rientro in partita romagnolo. Nel rush finale il suo contributo sarà fondamentale.

De Laurentiis 5 – Lontano dal Rino pre-infortunio al ginocchio, non tira e stacca un solo rimbalzo in 10’.

Dilas, Signorini, Signorini ne


CENTO

Benfatto 6.5 – Lotta dura e senza convenevoli con DiLiegro sotto canestro. Un po’ gravato dai falli, chiude con un’onesta doppia doppia (10+10).

White 7 – Appena rientrato dall’infortunio, sta comunque in campo (bene) per 30′, mettendone 17. Ogni tanto a sprazzi, ma Cento deve per forza aggrapparsi a lui se vuole salvarsi.

Moreno 5 – 34′ di nulla, con la persa mortale nel finale.

Gasparin 5 – A intermittenza, si prende i suoi tiri con risultati alterni. Quell’infrazione di 8″ a fine gara, però…

Taylor 7 – Spesso si carica la squadra sulle spalle, con entrate a canestro di classe e ‘sicure’. Chiude con 22 punti seppur da rivedere al tiro (9/18).

Chiumenti 5,5 – Qualcosa di buono in difesa, prova a metterci la solita grinta. Ma non basta.

Taflaj 7.5 – Probabilmente alla miglior partita in carriera: 21 in 20′, 5/6 da 3. Più che discreto tiratore, un classe ’98 che pare disponga di discreti mezzi tecnici.

Ebeling 5,5 – Piazza un 2+1 in avvio di secondo quarto, poi scompare dai radar.

Di Bonaventura 5 – In una manciata di minuti combina disastri su disastri. Non vedrà più il campo.

Ba – 2′ sono pochi.

Invidia e Balducci ne