Benvenuti e Marini sono caldi e l’Unieuro piega Cento alla distanza

Si dice che la virtù stia nel mezzo. Per la Pallacanestro 2.015 Forlì in parte è proprio così. O meglio sta “dopo il mezzo” inteso come intervallo dell’amichevole di metà settimana giocata e vinta 75-58 al cospetto di una delle formazioni più attrezzate e ambiziose di tutto il campionato di serie B: la Tramec Cento.

Non inganni il punteggio finale, che comunque parla ancora una volta a favore della difesa dei ragazzi di Sandro Dell’Agnello, perché a parte una lunghissima parentesi a cavallo di terzo e quarto periodo, culminata con un pesantissimo break negativo di 0-20, la formazione emiliana gioca con energia e brilla in circolazione di palla. Forlì, però, è di rango superiore e lo dimostra inequivocabilmente dopo il 20′, quando gira la chiave della porta blindata e sprinta sulle ali di Pierpaolo Marini e Lorenzo Benvenuti, i due più brillanti di uno scrimmage che serve soprattutto a tenere alta la tensione agonistica in vista del match di domenica di Supercoppa con l’Apu Udine.

Prima del parzialone che decide, per quanto conta, il risultato dell’amichevole, l’Unieuro fa poco. Molto poco specialmente in un avvio decisamente troppo soft. La scelta tecnica è quella di inserire nel quintetto base Danilo Petrovic al posto di Benvenuti, ma è la testa dei forlivesi a sembrare altrove. Cento ha il triplo dell’intensità e della velocità e scatta sul 3-11 che diventa ben presto 5-16. Leonzio, Ranuzzi e Rossi sembrano irrefrenabili, mentre Watson gira a marce bassissime e con lui tutta l’Unieuro. Ci pensano, così, Giachetti e Benvenuti saliti dalla panchina a cambiare l’inerzia con i primi segnali di risveglio che culminano con la tripla del pivot ex Bergamo (ormai non più estemporanea) e il sorpasso di Bruttini a fine prima frazione. Il tutto in neppure 5′. La Tramec attraversa la prima fase di impasse offensivo e i lunghi forlivesi ne approfittano ben supportati da Marini per un parziale che dal 10-20 si allunga sino al 32-25, poi Moreno e Paesano rialzano la testa e con la tripla da metà campo di Leonzio sulla sirena si va al riposo sul 37-37.

Si riparte apparentemente al piccolo trotto, ma in realtà è la difesa dell’Unieuro a tornare quella ammirata in Supercoppa. Cento perde totalmente la luce in attacco pur non smettendo di girare palla con fluidità, mentre Benvenuti tramuta in oro ogni pallone passi per le sue mani. Sono 10′ di monologo Unieuro che si porta al 30′ sul 56-42 e poi prende il largo con Marini in ebollizione prolungando il break: 20-0, dal 46-42 al 66-42.

L’incantesimo lo spezza Ranuzzi e la Tramec ritrova un briciolo di fiducia che l’evidente calo fisico dei padroni di casa aiuta. Si arriva anche sul 66-56 prima che 5 punti di Campori e un sussulto finale di Watson riallarghino il gap. A fine gara lungo colloquio tra coach Dell’Agnello e Klaudio Ndoja la cui assenza dal campo perdura. Tornerà con Udine? «Non è ancora vicinissimo al rientro» ammette l’allenatore.

UNIEURO FORLI’ – TRAMEC CENTO 75 – 58
(21-20, 37-37, 56-42)

FORLI’ – Watson Jr. 8, Marini 17, Rush 1, Petrovic 6, Bruttini 9, Benvenuti 22, Giachetti 4, Kitsing 3, Cinti ne, Campori 5, Piazza ne, Dilas. All. Dell’Agnello.

CENTO – Moreno 4, Leonzio 16, Ranuzzi 16, Morici 6, Rossi 9, Venturoli 3, Paesano 4, Vitale,  Fallucca ne, Idrissou ne. All. Mecacci.

ARBITRI: Ugolini e Pellegrino

UPs

  • Benvenuti a ‘sti pivottoni. Partita dopo partita il pubblico forlivese inizia a scoprirlo e ad apprezzarlo sempre più. Quando vedi giocare Lorenzo Benvenuti non strabuzzi gli occhi all’apparire di una tela del Caravaggio, ma immediatamente ti concentri sui particolari del disegno e ne ammiri la decisione, la sicurezza, la solidità della pennellata. Fuor di metafora, Lorenzo Benvenuti è il centro old-style che serviva a questa squadra perché la posizione in area la sa prendere nei tempi giusti e con la dovuta energia e in difesa regge ogni urto possibile. Insomma, un bell’armadio.

 

  • Volontà e applicazione. Tutti pensano alla gara di domenica con Udine. Anche i giocatori, probabilmente, perché l’avvio di amichevole con Cento è flaccidissimo. Poi, però, bastano quattro resettate di testa nei box e la macchina di Sandro Dell’Agnello riparte con quelle qualità di potenza, quella “Power Unit” difensiva che ti fa prendere una velocità e una sicurezza, quando serve, che poche altre volte nei precampionati forlivesi avevamo apprezzato.

DOWNs

  • Usa al risparmio. Non è stata certo la serata di Rush e Watson Jr quella di oggi. Poco male, soprattutto perché l’ex Brindisi si è visibilmente contenuto in fase offensiva senza per questo smettere di mordere dietro. Sul play, invece, riteniamo che la paternità possa, anzi debba, essere un alibi per una sfida approcciata comunque davvero male mentalmente. Certo, sinora in attacco l’ex ZZ Leiden non ha mai sfavillato (a parte a Ravenna) e non gli viene neppure chiesto di farlo, ma ci balugina in testa l’idea che lui stesso stia volutamente tenendo i giri del motore al minimo. Per prendere le misure alla squadra, al sistema, al campionato. O almeno vogliamo sperare sia così.

 

  • Alfa e Omega. Poco da dire di più, perché dell’avvio di gara abbiamo già parlato e il finale è stato evidentemente da fiato corto e gambe pesanti. In una metà settimana di settembre può starci senza alcun tipo di retropensiero. Il vero test è domenica con Udine.