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Nella provincia di Forlì – Cesena c’è un nutrito sottobosco di atleti che praticano lo sport del calcio in tutte le diverse sfumature (calcio a 11, calcio a 5, calcio a 7) i quali però non lo fanno sotto l’egida della FIGC, ma nella famiglia del CSI o della UISP.

Pianta, Vecchiazzano, Villanova, Cava, Edelweiss, Romiti, Vecchia Stazione, Bolognesi, San Luigi, Castrocaro, Antistadio 1. Non sono solo dei nomi di importanti realtà sportive della città, di quartieri o di abitati limitrofi, ma sono anche le targhette di riconoscimento dei campi che ospitano il calcio amatoriale nella nostra città e che per numero di persone coinvolte e di partite disputate non è secondo allo sport dilettantistico.

Tra le diverse realtà che fanno parte di questo universo parallelo ci sono certamente molte stelle cadenti – ovvero squadre che durano il tempo di una singola competizione – ma ci sono anche delle storie davvero interessanti.

Qualche giorno fa ho incontrato Paolo Milandri, il Deus Ex Machina de “La Banda del Braga”, ed ho avuto con lui una chiacchierata che è stata densa di sorprese. La squadra nacque da una compagnia di amici che si ritrovavano per fare delle partitelle nella parrocchia di Cà Ossi; nel 2001 Mario Gandolfi, uno degli storici membri, propose di partecipare ad un campionato, coinvolgendo qualcuno di questi ragazzi. La nascita ufficiale della Banda avvenne però nel 2004, quando Paolo Milandri ne prese le redini e coinvolse in toto la sua combriccola. Da allora sono passate 14 stagioni, 722 partite in 72 competizioni tra campionati e coppe, con 10 primi posti, 46 podi ed una percentuale di vittorie del 66%.

Numeri veramente importanti ed assurdamente precisi per una realtà amatoriale come ce ne sono poche in Provincia. “Abbiamo sempre partecipato a 2 campionati all’anno, almeno fino a un paio di anni fa – racconta Milandri – giocando a Villanova e nel campionato UISP. Di squadre come la nostra ne ho viste 2, al massimo 3”. Nelle ultime stagioni la squadra si è spostata a Castrocaro, dove partecipa ad un torneo con altre 8 squadre di alto livello.

Curiosa è la scelta del nome della squadra, anche se nelle prime stagioni ha avuto risentito spesso del nome di qualche sponsor: “Avevamo iniziato a soprannominare Braga un membro della squadra, Matteo Bergamini, il quale chiamò “La Banda del Braga” la sua squadra al Fantacalcio. Quel nome ci era piaciuto e abbiamo deciso di utilizzarlo”. Fantacalcio, ma non solo, perché per dovere di cronaca bisogna aggiungere che questa Banda di amici da 14 anni si diverte anche con il Fantaciclismo ed il Fantabasket.

Nel corso delle 722 partite disputate finora, la squadra non ha mai perso la sua identità e sono sempre scesi in campo i membri del nucleo principale senza mai soffrire quei contrasti che solitamente emergono durante una stagione sportiva. “Avremmo avuto bisogno di una punta da 30 – 40 goal, perché la nostra, Francesco Bazzoli, ha subito molti infortuni. Un giocatore molto forte ci chiese di far parte della squadra, ma gli dicemmo di no. Quando non ce la faremo più a giocare, credo che smetteremo definitivamente”.

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