Ti sarà inviata una password tramite email.

A distanza di ben 761 giorni dall’ultima volta, in serie A2 si torna ad assegnare la Coppa Italia. Era il 3 marzo 2019, quando la Treviso di Max Menetti superò la Fortitudo Bologna 84-75 in finale aggiudicandosi il trofeo. Entrambe, a fine stagione, avrebbero poi raggiunto la promozione in massima serie. Il 2020, poi, si è rivelato un anno bianco, dal momento che la Coppa – si sarebbe giocato a Ravenna – non è stata disputata a causa della pandemia e quindi, per via del calendario fittissimo, non è stata mai riprogrammata, nonostante un tentativo iniziale.

Così si giunge ai giorni nostri, con l’edizione 2021 che si sposta di pochi chilometri più a Sud lungo la nostra Riviera. Fermandosi a Cervia, Pinarella per la precisione (ma la serie B giocherà i soli quarti di finale al Flaminio di Rimini), dove da venerdì 2 a domenica 4 aprile si concentrerà tutto il meglio del basket italiano di seconda e terza serie. Tra cui, ça va sans dire, anche la nostra Pallacanestro 2.015 Forlì. Urge dunque un’analisi dettagliata del tabellone iniziale.

Venerdì 2 aprile, ore 12.00 | GeVi Napoli – Agribertocchi Orzinuovi

Il pronostico di questo primo quarto di finale che andrà in scena all’ora di pranzo sembrerebbe chiuso. Ma attenzione: la squadra di coach Corbani non parte battuta. I lombardi [in foto sotto] hanno vinto solo una delle ultime cinque gare disputate in campionato e si sono qualificati per la kermesse grazie ad un eccellente girone d’andata, prima di incappare in problematiche extra-campo (leggasi alla voce Covid-19) che ne hanno rallentato la corsa. Velocità e corsa rappresentano due delle caratteristiche principali del gioco di questa squadra costruita sulle individualità spiccate dei suoi due stranieri, Anthony Miles e Damian Hollis – che per la categoria sono un lusso –, e di un gruppo di italiani solido e abbastanza profondo.

Il quintetto di partenza è completato da Matteo Negri (ex Treviso e Montegranaro, gambe al fosforo e tanta voglia di fare bene), Marco Spanghero e Giacomo Zilli. Esperti della categoria cosi come Martino Mastellari, tiratore pericolosissimo che esce dalla panchina insieme al giovane Marco Rupil, al giovane lungo Joel Fokou e all’esterno Francesco Guerra. Completano le rotazioni dell’allenatore cresciuto nell’Olimpia Milano il lungo Lorenzo Galmarini e l’ala piccola Ludwig Tilliander. La Agribertocchi è una squadra costruita per giocare una pallacanestro d’assalto nei primi secondi dell’azione e, se riuscirà ad imbrigliare l’attacco campano con la zona, la partita per la favoritissima Napoli potrebbe presentare qualche insidia.

I partenopei, ad ogni modo, hanno tutte le possibilità di venire a capo dell’ostacolo rappresentato da Orzinuovi. Per farlo dovranno però applicarsi difensivamente come nelle ultime partite di stagione regolare e non perdere la calma in fase offensiva, occupando bene gli spazi in post con i loro lunghi dalle mani educatissime – Andrea Zerini, Eric Lombardi e Jordan Parks – e sfruttando gli scarichi sul perimetro con gli esterni Josh Mayo e Pierpaolo Marini.

Le rotazioni dei campani sono molto profonde e durante la partita Sacripanti potrà mettere in difficoltà l’avversario anche attingendo dalla panchina, senza far abbassare il livello dei suoi in campo. In una partita secca tutto può accadere. E se Hollis e Miles rispondessero presente…

Valentino Piolanti

Venerdì 2 aprile, ore 15.00 | Unieuro Forlì – Old Wild West Udine

La sfida tra la miglior squadra dell’intera serie A2 e una compagine che, al contrario, ha accusato numerose battute a vuoto e settimane complicate nel corso della prima fase di regular season. Ma anche la gara tra una squadra che vorrà dimostrarsi matura cercando di arrivare in fondo anche a questa manifestazione dopo la finale di Supercoppa, mentre l’altra vorrà vendicare il ko subito proprio a novembre a Cento nei quarti di finale. Col ‘rischio’ concreto di ritrovarsi tra poche settimane a battagliare nel girone Bianco della seconda fase. Tutto questo è Forlì contro Udine, il primo gustoso scontro del venerdì cervese.

Squadre esperte, profonde (ancora di più i friulani, anche se devono fare i conti con diverse assenze per problemi fisici e acciacchi assortiti), ricche di talento e costruite per arrivare ‘in fondo’ alla stagione. L’Unieuro arriva alla gara piuttosto ‘spensierata’, senza più nulla da chiedere alla propria prima fase (se non mettere al sicuro il primo posto nella trasferta di San Severo di giovedì 8) in attesa che si torni a fare sul serio a fine aprile. La Coppa Italia, insomma, può essere un viatico e un’ulteriore iniezione di fiducia in vista dei momenti topici dell’annata.

Lo stesso può dirsi per Udine, reduce da due vittorie consecutive (nelle non proibitive uscite con Orzinuovi e Biella) che hanno rasserenato un ambiente, quello friulano, al solito piuttosto ‘su di giri’. Col presidente Pedone a lanciare segnali di fuoco prima della ‘pace’ siglata giusto lunedì scorso con i complimenti rivolti alla squadra dopo la vittoria all’overtime con la penultima del girone. L’unica differenza è che l’Old Wild West, al contrario della PF, deve ancora sostenere due fondamentali impegni di campionato: mente e corpo, giocoforza, andranno calibrate leggermente di più. Nelle prossime ore, ad ogni modo, andremo ancor più a spulciare il roster bianconero ed i relativi punti di forza.

Simone Casadei

Venerdì 2 aprile, ore 18.00 | Bertram Tortona – Top Secret Ferrara

La schiacciasassi del girone Verde affronterà un avversario che sta trovando, dopo le vicissitudini che lo hanno attanagliato nell’ultimo periodo causa Covid-19, una discreta condizione fisica. Gli uomini di Spiro Leka arrivano alla kermesse della Coppa Italia dopo la vittoria esterna in quel di Pistoia e dopo aver disputato una gara di spessore al PalaMangano contro la Givova Scafati. Non sono in formissima, ma rimangono ben allenati e pericolosi soprattutto per una squadra che pare avere staccato la spina. Gli estensi si dovrebbero presentare alla palla a due con questo quintetto base: Kenny Hasbrouck, Alessandro Panni, Luca Vencato, AJ Pacher e capitan Tommaso Fantoni.

L’arrivo dal mercato del giovane lungo Beniamino Basso ha allungato le rotazioni azzurre, che erano già abbastanza profonde se si considera che dalla panchina escono il giovane Niccolò Filoni (che domenica con Pistoia è partito in quintetto e forse lo farà anche venerdì), il veterano Patrick Baldassarre, Nicolò Dellosto (anch’egli arrivato a stagione in corso), il lungo Pietro Ugolini e i giovani di talento Federico Zampini e Alessio Petrolati. Una squadra che ben conosciamo: non regala nulla agli avversari e giocherà una partita gagliarda anche contro la Bertram.

Nell’ultimo periodo, a loro volta, gli uomini di Marco Remondino paiono aver rallentato dopo una cavalcata inarrestabile. I piemontesi arrivano a Cervia dopo aver collezionato cinque sconfitte nelle ultime uscite, addirittura sei nelle ultime sette gare, e si narra di diverbi pesanti, al termine dell’ultimo match, tra il tecnico e membri della dirigenza. L’ambiente, insomma, non sembra serenissimo e la Coppa rappresenta un esame di maturità atteso da molti addetti ai lavori per valutare l’effettiva competitività della squadra a certi livelli.

Lo starting five della capolista del girone Verde vedrà in regia Bruno Mascolo, in posizione di guardia  Lorenzo D’Ercole, in ala piccola Jamarr Sanders [in foto sotto], Luca Severini e Jalen Cannon sotto canestro. Un quintetto molto versatile e pericoloso, che potrà avvalersi del contributo dalla panchina di innesti di qualità come Agustin Fabi, sulla via del recupero, e altri giocatori esperti come Lorenzo Ambrosin. A disposizione dell’ex allenatore di Casale e di Veroli nel 2013 anche Alessandro Morgillo, Raffaele Romano e Riccardo Tavernelli.

Il terzo quarto di finale si rivelerà una partita tirata tra due compagini non al top della condizione, che pure vorranno ben figurare e dire la loro per la conquista del trofeo.

v.p.

Venerdì 2 aprile, ore 21.00 | Reale Mutua Torino – Givova Scafati

Il venerdì del PalaPinarella si chiude col botto. Una sfida che, più che un quarto di finale, pare una finalissima. A sfidarsi sono infatti due delle squadre più in forma dell’intera categoria, nonché tra le più attrezzate e complete. Guidate da due decani della pallacanestro nostrana ed emiliano-romagnola quale il castellano Demis Cavina e il bolognese Alex Finelli. Torino e Scafati stanno attraversando momenti decisamente simili: secondo posto (ma il primo è a un passo) e sei vittorie nelle ultime sette per la Reale Mutua, terzo posto (e primo ancora a portata di mano) e sette successi nelle ultime otto uscite per la Givova. Già questo basterebbe per rendere particolarmente invitante la sfida, ma, scorrendo i roster delle due contendenti, qualità e ‘quantità’ sono davvero impressionanti.

Un collettivo che è ‘insieme’ praticamente da due anni nella sua interezza, dopo aver a lungo accarezzato la serie A la scorsa estate tramite ripescaggio, Torino è uno dei migliori attacchi della serie A2 – nel girone Verde, tra l’altro, si viaggia a una media decisamente superiore rispetto al Rosso – e può contare su bocche da fuoco davvero innumerevoli. Jason Clark e Kruize Pinkins, uno guardia e l’altro ‘4’, sono americani davvero ottimi per la categoria, elementi di estrema sostanza, precisione e utilità che Cavina sa ottimamente ‘mettere in moto’. Lo spauracchio numero uno, però, è indubbiamente il pivot Ousmane Diop [in foto sotto], un autentico mostro di fisicità per la categoria in grado di dominare il pitturato (e non solo: tira anche da fuori). Classe 2000 prestato dalla ‘casa madre’ Sassari e già decisamente adatto a giocare titolare in massima serie, non sbaglia una partita: solo una volta ha fallito la doppia cifra, gira a 17,6 punti e 8 rimbalzi in 27,3’ ad allacciata. Notizia dell’ultim’ora, però, sono le sue condizioni fisiche non propriamente al top: verrà valutato nelle prossime ore. Massima attenzione anche a Mirza Alibegovic e Alessandro Cappelletti, anch’essi in doppia cifra di media, quindi anche dalla panchina ce n’è per tutti i gusti: Bushati, Penna e Toscano tra gli esterni, l’ex FulgorLibertas Campani sotto le plance.

Thomas e compagni avranno il loro bel da fare per arginare la corazzata torinese, anche se intensità ed energia non mancano di certo a una squadra che la PF ha avuto modo di affrontare tre volte nel giro di poco più di tre mesi. Chi la spunterà tra piemontesi e campani, affronterà poi la vincente di Forlì-Udine nella serata di sabato.

s.c.

[Foto Pallacanestro 2.015 Forlì, Pallacanestro Orzinuovi, Derthona Basket, Basket Torino]