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L’avversario della Pallacanestro 2.015 Forlì nel secondo quarto di finale in programma venerdì alle 15 al palasport di Cervia sarà la Old Wild West Udine. La sfida, già andata in scena a Cento in occasione delle Final Eight di Supercoppa lo scorso novembre, si preannuncia equilibratissima tra due squadre costruite per il salto di categoria. La compagine bianconera, allenata da coach Matteo Boniciolli, si presenta ai nastri di partenza della competizione non ancora sicura del proprio posto nel girone Bianco della seconda fase del campionato. Proprio per questo potrebbe non essere concentratissima sull’evento.

Marco Giuri, che guiderà la squadra in cabina di regia, non ha certo bisogno di presentazioni. La sua sfida con Giachetti – che in Supercoppa non ebbe luogo per l’assenza che costrinse l’Unieuro a privarsi del suo capitano – sarà determinante ai fini della contesa. L’ex Caserta realizza 10,1 punti, raccoglie 3,7 rimbalzi e serve 3,8 assist per i compagni in 26,7′ di impiego, ma il suo contributo alla causa va ben oltre le mere statistiche. I bianconeri a novembre dovettero fare a meno dei servizi di Dominique Johnson [in foto sotto], presente a Cento solo per onor di firma. L’americano, uno dei più forti della seconda serie, questa volta ci sarà e giocherà in guardia: uno spauracchio non di poco conto per la difesa forlivese. In campionato viaggia su cifre molto buone: 16,9 punti, raccoglie 2,9 rimbalzi e serve 3,6 assist per i compagni in 33,5′ di utilizzo.

Privi di Andrea Amato e Federico Mussini (entrambi out per problemi fisici: il primo alla schiena ed è sulla via del rientro, stagione conclusa per il secondo dopo la rottura del crociato), completa il trio degli esterni Lodovico Deangeli, classe 2000 voluto da Boniciolli che sta in campo più di 20′ realizzando 3,6 punti. Senza far mai mancare la propria vivacità sotto i tabelloni (3,7 rimbalzi per gara), ma anche intensità ed energia. Dalla panchina, ad ampliare le rotazioni dei piccoli e a dar man forte, escono Vittorio Nobile e la guardia-ala Joseph Mobio, già visto in maglia Capo d’Orlando.

Proprio la lotta a rimbalzo è una specifica fase del gioco in cui eccellono anche i due lunghi che difenderanno il ferro bianconero durante la partita, perlomeno inizialmente: Michele Antonutti e Nana Foulland. L’ex Reggio Emilia ne prende 4,1, mentre il colored al servizio del presidente Pedone va oltre i 9. La coppia in combinato ha un fatturato di 23,4 punti in 51 minuti circa di impiego per partita. Quando uno dei due o entrambi si riposano a fianco del loro coach, in campo sono chiamati Francesco Pellegrino – ruvido ed esperto lungo che ormai è diventato di casa in bianconero – e Nazzareno Italiano, pretoriano del proprio allenatore [in foto sotto]. L’ex Fortitudo, che può giocare anche tra gli esterni, potrà essere un’arma tattica importantissima a disposizione dello staff bianconero. Fondamentale, per arginare il reparto lunghi friulano, sarà il recupero di Davide Bruttini in casa PF.

Quella udinese è una compagine pericolosissima e la gara di Supercoppa lo sta a dimostrare. Una partita in cui i biancorossi, per larghi tratti ad inseguire, ebbero ragione della banda di Boniciolli solamente nel finale grazie ad una prestazione superlativa. Il quarto di finale, tra poche ore, sarà incerto e di difficile lettura per ambo gli staff tecnici: chi riuscirà a staccare il pass per la semifinale di sabato sera alle ore 20:45?

[Foto Apu Udine]