Si chiude un anno particolare per gli spadisti forlivesi del Circolo Schermistico Forlivese. Un anno che ha visto l’attività completamente stravolta dall’emergenza sanitaria. La stagione agonistica 2019/2020 si è infatti interrotta improvvisamente all’inizio di marzo senza giungere a conclusione e a tutt’oggi non è iniziata quella 2020/2021. Se tutto andrà per il verso giusto, le prime gare saranno a febbraio dopo quasi un anno intero di stop.
Nonostante le poche competizioni disputate, gli spadisti del CSF sono riusciti a mettersi ugualmente in grande evidenza con risultati di rilievo assoluto. La squadra dei Giovanissimi, formata da Ghetti, Magni, Sonnessa e Troiani, ha brillantemente vinto a Bolzano, proprio nell’ultima gara disputata prima del lockdown, il titolo di Campione d’Italia portando così nella bacheca del Circolo il diciassettesimo alloro tricolore. Benissimo anche le squadre Allieve (Sgubbi, Torelli, Versari, Vitali) e Allievi (Cappelletti, Casadei, Cortini, Gambino) al secondo e terzo posto di categoria.
I risultati di Bolzano, sommati a quelli ottenuti nella altre gare, hanno permesso al Circolo Schermistico Forlivese di vincere per il terzo anno consecutivo la speciale classifica a punti per società nella categoria U14 e di piazzarsi al quinto nella generale, naturalmente sempre per l’arma della spada. E ancora continua la corsa delle prime formazioni maschili e femminile che si confermano rispettivamente in serie A1 e B1 insieme ai gruppi sportivi militari e blasonati club metropolitani.
Costretti a modificare una routine che li vede fin da piccoli alle prese con gare che nel periodo ottobre/maggio si susseguono ogni fine settimana con ritmo frenetico, gli spadisti forlivesi si allenano con costanza sia nella storica palestra al Ginnasio sportivo di Forlì che nella succursale cesenate per farsi trovare pronti alla ripresa.
Abbiamo incontrato Piero Magnani, Presidente del Circolo Schermistico Forlivese, per capire come sono cambiate le cose in periodo di coronavirus. «Un anno molto particolare, che mai avremmo pensato di affrontare – dice Magnani –. A fine febbraio c’è stato lo stop totale all’attività, poi a partire dall’estate a fasi successive lentamente la ripresa. Prima solo all’aperto e quindi anche in palestra con tantissime limitazioni. Durante il lockdown, quando tutto era fermo, i maestri si sono preoccupati soprattutto di tenere unito attraverso i contatti virtuali il gruppo degli atleti. Nonostante tutto i ragazzi hanno risposto molto bene e si percepiva anche a distanza il piacere di stare assieme».
Continua Piero Magnani: «A livello societario abbiamo dovuto affrontare moltissimi problemi e ancora oggi abbiamo delle restrizioni molto forti con controlli e regole ferree per l’accesso dei ragazzi in palestra. Seguendo scrupolosamente i protocolli di sicurezza per la pratica sportiva redatti dal Coni e dalla Federazione Italiana Scherma, in settembre siamo stati in grado di riprendere l’attività. Abbiamo dovuto rivoluzionare un po’ tutto per esempio creando dei piccoli gruppi chiusi e costantemente monitorati o vietando l’accesso agli accompagnatori anche per i più piccoli. I Maestri poi sono sottoposti ad un maggiore carico di lavoro, perché alla normale attività di insegnamento hanno dovuto affiancare la responsabilità del controllo anti-Covid».
Il Maestro Igor Efrosinin, responsabile tecnico del Circolo Schermistico Forlivese, ha invece raccontato come è cambiato il loro lavoro. «Al momento della sospensione non si sapeva quanto saremmo rimasti fermi e ogni giorno speravamo di riprendere. È stato un momento di grandissima confusione perché ci siamo trovati davanti a qualcosa di totalmente sconosciuto. Dopodiché, con tutto lo staff tecnico, abbiamo cominciato a pensare cosa fare e come gestire un gruppo di più di cento atleti di diversa età tenendolo unito perché non si sfaldasse. Ecco quindi che ci siamo dati da fare e organizzato video incontri, giochi e scherzi sul web ma anche sessioni di allenamento da remoto. Devo dire che è stato un successo, con i ragazzi che hanno risposto bene. Poi finalmente verso l’estate abbiamo potuto riprendere gli allenamenti anche se solo all’aperto e a gruppetti. A fine agosto, come ogni anno, siamo riusciti ad organizzare a Tredozio il tradizionale ritiro collegiale di preparazione alla stagione agonistica. Solo che quest’anno le gare non sono ancora riprese. Il nostro impegno è quindi dedicato totalmente a mantenere in forma e pronti i ragazzi e lavoriamo molto sull’aspetto tecnico. Gli atleti ci seguono e sono molto bravi, con le dovute precauzioni frequentano regolarmente in palestra impegnandosi negli allenamenti. Però sono dei purosangue che scalpitano per tornare a competere sulle pedane…».
Chiude ancora Magnani: «Per via dell’emergenza Coronavirus abbiamo dovuto affrontare anche importanti problemi economici. Oltre alle spese di sanificazione e igienizzazione necessarie per rendere agibili i locali, l’acquisto continuo di materiale disinfettante e presidi chirurgici che consumiamo in grande quantità, ci siamo sentiti, in un momento molto difficile per molti, di non gravare ulteriormente sulle famiglie degli iscritti e rimborsando le quote per i periodi di frequenza non goduti. In più c’era il forte timore che parecchi atleti durante il periodo di chiusura perdessero stimoli e smettessero di frequentare la nostra palestra con ulteriore aggravio economico. Per fortuna, e soprattutto per merito dei nostri Maestri, questi timori non si sono avverati se non in casi estremamente limitati. Con la speranza di vedere presto i nostri spadisti in gara e le tute biancorosse di nuovo sul podio in Italia e all’estero, voglio ringraziare tutti gli atleti e i Maestri per l’impegno continuo, le famiglie che continuano a supportarci e a stimolarci ad andare avanti e che in parecchi casi hanno rinunciato ai rimborsi, gli sponsor e le istituzioni che ci sono rimasti vicino».