Con la tappa di venerdì, la Dakar 2022 giunge a metà programma. Stage 6 e secondo giro ad anello da Riyadh con un totale di 347 chilometri di speciale su un tracciato che ha accontentato tutti i gusti: roccia, deserto, dune e piste veloci. Non poteva mancare una navigazione complicata che, ancora una volta, ha impegnato i piloti alla ricerca dei wp. Ora spazio alla consueta giornata di riposo, per tornare allo Stage 7 nella giornata di domenica.
CARRARA – GASPARI
Tappa di nuovo irta di difficoltà, con Gaspari chiamato ad utilizzare la tradizionale bussola per riuscire a seguire la rotta giusta, con Carrara comunque molto veloce senza sbagliare nulla. Questo mix di prestazioni di guida e di navigazione, e soprattutto la massima concentrazione, ha permesso all’equipaggio del Racing Team Le Fonti di ottenere la quinta posizione di tappa. Una prestazione di eccellente valore, visto che davanti a loro sono arrivati solo piloti e team ufficiali. Raggianti e soddisfatti per la prestazione ottenuta, Gaspari e Carrara si avvicinano ora alla top ten: sono dodicesimi nella classifica generale Light Prototype T3.
SCHIUMARINI – SINIBALDI
A metà avventura, è un bilancio con il segno positivo per il team italiano 268, formato dal forlivese Andrea Schiumarini e dal toscano Stefano Sinibaldi. Al termine della prova speciale numero 6, il duo chiude alla posizione 56, sia di tappa che in classifica generale. Un ritmo ed un feeling ritrovato dopo i problemi tecnici avuti nei primi giorni di gara hanno dato a Schiumarini e Sinibaldi l’energia giusta per condurre le prove con una guida veloce e precisa, senza errori di navigazione. «Quella di venerdì è stata una tappa molto veloce e ricca di insidie nel tracciato – afferma Schiumarini –, che avrebbero potuto anche compromettere la meccanica del veicolo. Ottima la navigazione di Stefano, soprattutto nell’interpretare i punti più complicati del road book, evitando così errori che ci avrebbero fatto perdere molto tempo. Ho cercato comunque di guidare sfruttando ogni occasione, come nelle dune alte e veloci che abbiamo incontrato nella parte finale, dove abbiamo incontrato anche il pubblico. Una bella sorpresa. Siamo al giro di boa di questa Dakar 2022 e posso sicuramente ritenermi soddisfatto, ma senza abbassare l’attenzione che servirà per la seconda parte».
