Gli appassionati dei grandi Rally Raid stanno facendo il conto alla rovescia per la partenza della regina delle gare, la Dakar. Arrivata alla 44ª edizione, è l’appuntamento sportivo del mondo dei motori più atteso e che prenderà il via dalla città saudita di Jeddah il 1° gennaio 2022, per chiudersi il 14 gennaio sempre nella stessa località. I 148 team iscritti, con 430 mezzi coinvolti tra moto, SSV, auto e camion, percorreranno 8.000 km di percorso, di cui 4.300 km di prove speciali suddivisi in 13 tappe, attraversando il territorio selvaggio dell’Arabia Saudita. Deserto, sabbia, roccia e percorsi ricchi di insidie: sono le caratteristiche della Dakar che ha sempre rappresentato per i piloti un sogno da coronare.
Andrea Schiumarini, pilota forlivese, per la terza volta affronterà il mito della Dakar. Con il numero di gara 268, infatti, Schiumarini metterà un altro ‘tassello’ nella propria carriera, dopo aver partecipato all’edizione 2019, svolta in Perù, e 2020, prima edizione in Arabia Saudita. Per l’edizione 2022 sarà affiancato da Stefano Sinibaldi, navigatore e co-pilota. «Mi sento tranquillo – dichiara Schiumarini –. Ovviamente c’è emozione, ma dopo l’esperienza 2019 e 2020, conosco bene le dinamiche per arrivare sulla linea di partenza. Quello che vivremo durante la gara, sarà adrenalina pura».
Schiumarini sarà alla guida di un Mitsubishi Pajero WRC+, preparato da RTeam. La vettura, modificata ed integrata con migliorie specifiche proprio per affrontare i percorsi nel deserto, rappresenta un percorso che il pilota ha programmato insieme al team di meccanici di RTeam. Un anno di lavoro e di studio per portare il pavimento ad un assetto costruito ad hoc sulle caratteristiche del pilota e del terreno che verrà affrontato.
Al suo fianco, come detto, Stefano Sinibaldi, che ha già ‘condiviso’ qualche gara con Schiumarini. Proveniente dal mondo rally, dove milita dal 1991, è stato anche pilota ufficiale Fiat per un anno nel 1999. Diversi anche i campionati mondiali a cui ha partecipato, ricoprendo poi anche il ruolo di direttore sportivo e logistico. Con oltre 200 gare all’attivo come navigatore, ha sempre avuto il sogno nel cassetto della Dakar, che realizzerà nel 2016 e nel 2019, ma senza riuscire a concluderle.