Dakar 2022: Carrara-Gaspari volano, difficoltà per Schiumarini

Prima vera prova per la Dakar 2022 che ha visto un percorso ad anello di 333 km tra sabbia e roccia nel corso della prima tappa. Il vero protagonista di giornata però è stato un roadbook tutt’altro che facile. I team, infatti, si sono trovati ad affrontare una navigazione impegnativa, in cui raggiungere alcuni waypoint ha messo in difficoltà la maggior parte dei partecipanti. A causa di precipitazioni intense, tra l’altro, ‘salta’ la tappa Marathon di lunedì e martedì. L’organizzazione della Dakar ha quindi deciso di trasformare le tappe 2 e 3 in due prove speciali normali con assistenza presente al bivacco, che è stato quindi spostato ad Al Qaisumah.

CARRARA – GASPARI

Sono stati 333 chilometri di prova speciale con tante difficoltà di navigazione e durissima per i mezzi. I primi 60 chilometri scorrevoli, per poi passare a pietraie che hanno causato una foratura a Carrara-Gaspari. Poi, con un salto del Vp.52 e conseguente penalità di 15 minuti, Marco ed Enrico si sono dovuti fermare per sostituire una cinghia di trasmissione. Con tanta difficoltà, poiché la temperatura elevata del variatore non premetteva di lavorare al meglio sul particolare. Rimediato il problema, sono riusciti ad arrivare al bivacco e finire questa temutissima tappa, risultando i primi di tutti i mezzi di PH Sport a rientrare al bivacco. Una giornata tutto sommato positiva, dunque, che lascia l’equipaggio del Racing Team Le Fonti col sorriso sulle labbra per la decima posizione sia parziale che assoluta.

SCHIUMARINI – SINIBALDI

«Tappa molto difficile – afferma Schiumarini –, con passaggi impegnativi tra rocce strette ed alte, tanto che ancora adesso mi chiedo come siamo riusciti ad affrontarli. Probabilmente questo tipo di terreno ha compromesso il differenziale anteriore che ci ha definitivamente abbandonato negli ultimi 66 chilometri su un tratto di sabbia molle. Sono le due di notte e stiamo rientrando al bivacco con il supporto del nostro camion assistenza di R-Team che ha svolto un lavoro grandioso. Sono stati veramente bravissimi a gestire il traino sulle dune per portarci fuori da questa prima tappa infernale della Dakar. Dopo tutto, però siamo felici di essere qui».