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Prima sfida di Supercoppa a dir poco positiva per la Pallacanestro 2.015, che firma una seconda parte di gara spumeggiante, ‘accarezza’ quota 100 punti e viola il PalaCosta di Ravenna nel primo derby stagionale. Si volta dunque pagina dopo l’opaca prova di Lugo, pur prendendo il tutto con le ‘pinze’, e coach Sandro Dell’Agnello non può che essere soddisfatto e felice di quanto sfornato dai suoi uomini.

«La cosa più importante, oggi, è capitare nella giornata in cui le gambe vanno di più. Evidentemente oggi eravamo noi in giornata sì e loro no, come successoci pochi giorni fa con Ferrara. Il punteggio può essere anche bugiardo, per certi versi, ma siamo stati molto bravi per il desiderio di aiutarsi in difesa e giocare efficaci in attacco: è l’abc del basket. Nei primi 20’ abbiamo concesso troppi rimbalzi offensivi e Ravenna ha realizzato tanti canestri da seconde palle. Poi però siamo migliorati e abbiamo concesso pochissimo. Nonostante ciò, dopo soli 20 giorni di lavoro c’è però veramente poco da dire, se non il risultato e la bella prova».

L’intensità nell’arco dei 40′, ad ogni modo, ha fatto nettamente la differenza. Per di più con una costanza nel rendimento non indifferente – se non addirittura in crescendo con lo scorrere dei minuti – per essere all’8 settembre.

«Va detto che di miglioramenti, rispetto all’uscita di Lugo, era facile farne. In settimana abbiamo analizzato bene cosa non era andato e oggi siamo stati bravi ad attaccare per tutta la partita gli spazi giusti, senza scomodare termini calcistici. La cosa fondamentale, però, è il fatto di esser stati maggiormente brillanti».

E i singoli, Marini su tutti, hanno fatto il resto.

«Pier è stato autore di una partita importante, specie in avvio, cosa che ci ha dato fiducia. Magari non avremo la ‘punta’ da 40 punti a serata ma abbiamo però l’insieme dei singoli a nostra disposizione: speriamo di avere sempre protagonisti diversi in evidenza. La squadra è stata costruita con questo intento. Oggi, per dire, la palla andava spesso via bene in attacco e ai ragazzi vanno fatti soltanto i complimenti. Kitsing? È un bel talento, un bravo passatore e tira bene sugli scarichi. Facciamo molto affidamento su di lui, anche vista la perdurante assenza di Oxilia».

Eh sì, il protagonista della partita è davvero stato Pierpaolo Marini, alla prima ‘vera’ prestazione scintillante della stagione. L’esterno abruzzese, insomma, inizia davvero a prendere confidenza col nuovo ‘status’ di guardia disegnatogli da Dell’Agnello.

«Sono soddisfatto del risultato. Ci tenevamo a far bene davanti ai nostri tifosi giunti in massa a sostenerci. Si trattava della prima partita ufficiale e abbiamo ‘reagito’ molto bene. Abbiamo giocato molto bene, passandoci palla molto e bene. Questo ci ha caratterizzato rispetto alla partita con Ferrara, dove eravamo più contratti, ma era la prima uscita tutti insieme e, per quanto sia, ci poteva stare. Però siamo solo all’inizio. Guardiamo avanti cercando di migliorare ancora».

Uno dei pochi ‘sopravvissuti’ dallo scorso anno, Marini inizia già a cogliere le prime differenze rispetto al gruppo del 2018/19.

«Siamo un bel gruppo, fatto di professionisti che si sbattono sempre e che cercano di aiutarsi in ogni momento difficile. Nessuno punta il dito contro gli altri e questo può fare la differenza. Il mio percorso di adattamento a ‘2’? Sta andando bene, si fatica un po’ ma ci siamo. Del resto faccio ciò che mi chiede il coach, ciò di cui necessita la squadra in ogni singolo momento».