RAVENNA. Migliore partenza in Supercoppa per la Pallacanestro 2.015 Forlì non poteva esserci. I biancorossi sfiorano il centello al Pala Costa mandando in solluchero i 400 tifosi giunti a sostenerla. Una prova di carattere, di energia, di gioco, neppure paragonabile a quella di mercoledì con Ferrara. In pochi giorni due squadre agli antipodi, con quella vista a Ravenna davvero e solo bella.
Si parte con Ravenna che schiera Treier tenendo Thomas inizialmente in panchina e Forlì che, priva di Ndoja, opta per il doppio lungo Bruttini-Benvenuti. Scelta che frutta in un avvio tutto di marca Pierpaolo Marini. Il numero 8 biancorosso è in serata e lo si capisce sin dalle primissime fasi di gioco. Sono lui e Bruttini a propiziare il 3-9 del 2’, poi il ritorno dei giallorossi sull’8-9 a firma Treier è respinto sempre dalla guardia di Atri che dopo 5’30” ha già 7 punti a referto.
E’ a questo punto che Massimo Cancellieri getta nella mischia Charles Thomas e “l’arciere nudo” fa subito mostra della sua esuberanza atletica: mentre la difesa biancorossa costringe l’OraSì al 30% da due nei primi 10’, l’ala ex Ferentino a furia di tap-in e liberi guadagnati firma il 16-18 del 7’20”. Una frustata alla quale, però, la squadra di Dell’Agnello resiste ricominciando nel secondo periodo da dove aveva iniziato il primo: attacco sempre attento, sincronizzato e qualche contropiede che valgono la prima doppia cifra di vantaggio al 12’34” con Benvenuti. E’ 18-29 e il gap potrebbe essere anche maggiore se Rush e compagni non litigassero coi liberi. Errori che Ravenna punisce riaffidandosi ancora e Thomas che propizia un clamoroso break di 13-0 che ribalta tutto. Parziale dentro al quale pesa una persa con antisportivo di Marini e che culmina con Potts per il sorpasso del 15’: 31-29.
Il Pala Costa di fede giallorossa si accende, ma la bravura della “Pieffe” emerge tutta in questa fase. Watson imbuca 4 punti di platino e in un clima che diventa infuocato è l’ex Giachetti a prendere in mano le redini del finale con 5 punti e un assist per la tripla sulla sirena di Kitsing. L’Unieuro va al riposo sul 37-46 tra gli applausi, per questa convincente reazione, dei propri sostenitori.
E’ il preludio al capolavoro che i biancorossi sfoggiano nella ripresa. Partenza di una convinzione in se stessi che lascia stupefatti considerando che è solo l’8 settembre. Marini è incontenibile per una retroguardia che sull’uno contro uno difensivo ha molto da registrare e anche se con le triple l’OraSì prova a restare a galla (52-58 al 25’20”) inevitabilmente imbarca troppa acqua per non affondare sotto i colpi di Marini e Giachetti che confezionano il 52-67 del 28’. A questo punto l’Unieuro è imprendibile e anche se regala a Thomas tre liberi sulla sirena del 30’, la quarta e ultima frazione è un suo monologo.
L’ultimo segno di vita Ravenna lo dà con Potts al 32’ (63-77), poi è solo Forlì che cinicamente approfitta del calo fisico degli avversari macinando gioco e vantaggi come un treno in corsa. Watson e Benvenuti sono i protagonisti assoluti dei colpi che mettono definitivamente ko Ravenna. E’ una valanga che culmina ancora con Kitsing nel 70-96 con i tifosi forlivesi che iniziano a vedere davvero il potenziale dell’Unieuro. E ne godono a piena voce.
OraSì Ravenna – Unieuro Forlì 72 – 98
(18-21; 37-46; 58-71)
RAVENNA – Potts 15 (3/9, 3/8), Jurkatamm 10 (0/3, 2/5), Thomas 23 (8/10, 0/1), Chiumenti 10 (5/8), Marino 5 (0/3, 1/3), Zanetti ne, Farina ne, Treier 6 (0/2, 2/5), Venuto (0/1, 0/1), Sergio 3 (1/1 da tre), Bravi, Locci ne. All.: Cancellieri.
Tiri da 2: 16/36 – Tiri da 3: 9/24 – Tiri Liberi: 13/14 – Rimbalzi: 32, offensivi 13 – Palle perse: 15
FORLI’ – Marini 23 (8/9, 1/1), Cinti 2 (1/1), Ndoja ne, Watson Jr 17 (7/9, 1/2), Dilas (0/1), Rush 14 (2/9, 3/3), Petrovic 2 (1/2, 0/1), Kitsing 9 (3/6), Campori, Giachetti 11 (3/6, 1/3), Benvenuti 14 (4/4, 1/1), Bruttini 6 (3/4). All.: Dell’Agnello.
Tiri da 2: 29/44– Tiri da 3: 10/18 – Tiri Liberi: 10(16 – Rimbalzi: 30, offensivi 8 – Palle perse: 11

Key Facts
- Due partite, due squadre lontane anni luce l’una dall’altra. Forlì a Ravenna è stata la scintillante versione di se stessa mentre a Lugo con Ferrara era stata l’ombra di se stessa. Cosa l’ha cambiata? L’atteggiamento. Quello con cui è scesa in campo e che ha avuto all’inizio di ogni frazione di gioco. Colpi che hanno subito messo in chiaro con quale spirito i biancorossi fossero giunti al Pala Costa.
- Momento chiave del match la reazione dopo il pesante break di 0-13 che porta al 15′ Ravenna in vantaggio per la prima ed unica volta. In quel momento poteva svoltare una gara che Forlì aveva approcciato al meglio e invece ecco che la coppia Watson-Giachetti mette in mostra tutto il suo potenziale offensivo sia in termini di letture, sia di capacità realizzativa. Una reazione di tempra che è un gran bel segnale.
- Siamo sinceri: il duello Marini-Potts lo temevamo. Invece l’abruzzese l’ha stravinto. 9/10 al tiro per una serata degna delle grandi luci della scorsa stagione. Quelle alle quali corrispondevano poi ombre. Già… Perché il Marini di quest’anno può confermarsi ai livelli di oggi, ma soprattutto deve evitare di abbinarvi improvvise e repentine cadute nell’anonimato. La prova del Pala Costa deve dargli fiducia.
