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A distanza di una settimana dalla battaglia agonistica di Ferrara, la Pallacanestro 2.015 si imbatte in una nuova gara all’insegna della fisicità e della garra. Come la domenica precedente, però, il risultato è sempre lo stesso. La vittoria di Forlì, trascinata ancora una volta da un super Terrence Roderick, certamente più continuo rispetto all’Mf Palace ma nuovamente decisivo nell’ultimo periodo (13 punti). Anche il derby di ritorno, insomma, è dell’Unieuro, che vince la strenua resistenza di Ravenna dopo aver toccato per due volte il +14 (in avvio di seconda frazione e soprattutto con meno di 5′ appena da giocare) senza comunque lasciarsi mai sorprendere nel punteggio e nell’inerzia della sfida. Pur soffrendo un po’ più del solito a rimbalzo (41-33 il computo in favore degli ospiti), soffrendo a tratti i lunghi avversari e con una manovra offensiva spesso ‘sporcata’ dalla ruvidità avversaria, portando due soli uomini in doppia cifra. Rush a quota 12, T-Rod con la bellezza di 30 punti in saccoccia (più 12 rimbalzi e 9 falli subiti), autore dell’ennesima preziosissima perla stagionale. Solo nella seconda parte di gara ne ha infilati 20.

Avvio di derby tutto appannaggio della squadra ospite. Ravenna contiene bene le intemerate forlivesi, è precisa sul fronte offensivo e dopo 2’50” vola già sullo 0-7. Smaltito lo shock iniziale (3 perse nei primi 3’30”), Forlì rialza la testa grazie ai canestri di Landi e a 4’50” impatta sul 9-9. Prima di dare il ‘la’ a un monologo che caratterizza tutta la seconda metà del primo periodo. Partendo da una difesa forte e aggressiva (a rimbalzo difensivo l’unico neo, con l’OraSì che però non riesce fortunatamente a convertire i secondi possessi conquistati), l’Unieuro si cerca e si trova anche nella metà campo avversaria e scappa via. A 10’57” tocca addirittura il +14 (27-13) a concludere un break complessivo di 27-6 dopo lo 0-7 iniziale. Ravenna rivede la luce con Chiumenti (primo canestro dal campo dopo 6’20” a secco), passa a zona dietro e si rimette in sesto. Prima portando lo svantaggio sotto la doppia cifra con un Givens attivissimo (11+9 all’intervallo), quindi accorciando fino a -5 (31-26) con lo stesso lungo americano. Lo spartito non cambia rispetto al primo quarto – Ravenna fonda il proprio rientro su una marea di rimbalzi offensivi conquistati, ben 9 alla pausa lunga –, ma, al contrario dei primi 10’, ora la precisione offensiva è ben più maggiore. Forlì, al contrario, tende a specchiarsi troppo in sé stessa, con attacchi un po’ più spenti e spesso forzati. Prova ne sono i soli due canestri dal campo segnati in 7’ abbondanti. Roderick e Rush le danno una spinta (38-27), due triple consecutive di Venuto non fanno sbandare i bizantini (38-33 a 50” dall’intervallo) e il derby è più che mai vivo.

Anche perché, al rientro dagli spogliatoi, i giallorossi si riportano a subito contatto: Simioni e Givens rispondono ‘presente’ all’appello e autografano uno 0-7 che vale il -2 (42-40). Nei possessi seguenti, con gli stessi due lunghi sempre protagonisti, Ravenna impatta poi sul 46-46 (24’40”). Il match sale d’intensità, la ‘confusione’ non manca da una parte e dall’altra  – nel mezzo anche il quarto fallo chiamato per Natali e Landi –, ma l’Unieuro non si lascia sorprendere. La difesa a zona dà infatti i propri frutti, sul fronte offensivo Bruttini è un importante punto di riferimento e un break di 6-0 fa respirare i padroni di casa (52-46). L’ondata ravennate, insomma, è tamponata. Anche perché, a cavallo tra terza e quarta frazione, Forlì scatta nuovamente con un parziale complessivo di 7-0 che vale il +8 (62-54, 30’45”) dopo che Ravenna si era avvicinata fino al -1. Cancellieri è subito costretto al timeout, l’OraSì si ravviva (62-59), prima che suoni però la ‘solita’ campanella di T-Rod. 5 punti in un amen che Rush arrotonda (69-59), quindi la tripla del +11 (72-61): in appena 4’30” il nativo di Philadelphia ha già mandato a bersaglio la bellezza di 10 punti. La bomba di Natali, quindi, ‘graffia’ il +14 (75-61) che, con 4’25” ancora da giocare, ha tanto il sapore di vittoria. Ma Ravenna non è ancora al tappeto e, approfittando di un po’ di rilassamento dei padroni di casa – nel frattempo rimasti senza lunghi, con Landi fuori per falli e Bruttini ko (si teme un piccolo problema fisico) –, si riporta sotto dal nulla con un break di 0-12. A 1’45” dalla sirena gli ospiti sono a -2 (75-73). Tocca così a Roderick togliere ancora una volta le castagne dal fuoco dall’arco, a capitan Giachetti l’onore di consegnare ai suoi la vittoria con un 3/3 dalla lunetta (fallo subito e tecnico fischiato a Cancellieri): 81-75 a -44”.

Unieuro Forlì – OraSì Ravenna 83-77
(22-13, 40-33, 57-54)

FORLÌ – Rush 12 (2/6, 2/4), Giachetti 8 (0/3, 1/4), Campori, Natali 8 (1/2, 2/3), Bolpin 5 (1/1, 0/1), Landi 9 (1/1, 1/2), Dilas 2 (1/1), Bandini ne, Ndour ne, Rodriguez 3 (0/3, 0/2), Bruttini 6 (2/4, 071), Roderick 30 (10/17, 2/4). All. Dell’Agnello.
Tiri da 2: 18/38 (47%) – Tiri da 3: 8/21 (38%) – Tiri liberi: 23/25 (92%) – Rimbalzi: 33, 8 offensivi (Roderick 12)

RAVENNA – Rebec 8 (2/5, 1/5), Cinciarini ne, Chiumenti 10 (3/3), Denegri 9 (0/1, 2/3), Vavoli, Venuto 6 (0/1, 2/6), Maspero (0/3 da 3), Oxilia 5 (1/4, 1/3), Simioni 18 (8/10, 0/3), Buscaroli ne, Givens 21 (8/15, 0/3), Laghi ne. All. Cancellieri.
Tiri da 2: 22/40 (55%) – Tiri da 3: 6/26 (23%) – Tiri liberi: 15/21 (71%) – Rimbalzi: 41, 15 offensivi (Givens 16)