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È servita una Unieuro concentrata e cinica nei momenti conclusivi e salienti del derby per avere ragione di una mai doma OraSì Ravenna, che ha venduto carissima la pelle ai padroni di casa. I quali, con la vittoria, conservano l’imbattibilità interna riallungando in questo modo sulle inseguitrici.

Rush 7. Se l’essere cinico potesse catturarsi in una fotografia, questa avrebbe il suo volto. I suoi 12 punti in 36 minuti e 16 secondi sono equamente distribuiti nei momenti topici del match. 5 nel primo quarto, quando i suoi privi di Roderick impattano la gara e costruiscono il primo break. 5 nell’ultimo, quando più conta, a cui aggiunge anche 3 assist e 3 rimbalzi

Giachetti 6,5. Quasi 27 minuti per il capitano, che non gioca una partita da ricordare in attacco (1/7 al tiro ne è testimonianza), ma come al solito la sua freddezza dalla lunetta contribuisce, e non poco, alla vittoria dei suoi. Il suo unico canestro dal campo da dietro l’arco ha un peso specifico ragguardevole.

Campori 5,5. 2 minuti, 0 punti e un rimbalzo a termine secondo quarto non possono bastare per una sufficienza. Il ragazzo viene chiamato dal suo allenatore a limitare Denegri e 30 secondi dopo prende una tripla in faccia e si riaccomoda in panchina dopo la reprimenda di rito.

Natali 6,5  3/5 dal campo, 2/3 nelle triple, 8 punti in meno di 20 minuti. Questo il fatturato del Sindaco, che anche oggi ha messo il corpo per la causa.

Bolpin 6. 10 minuti e 48 secondi, 5 punti e il merito di essere subentrato a Roderick a 2’42” dal termine della prima frazione, non averlo fatto rimpiangere e, con i suoi 5 punti, avere aiutato a costruire la prima fuga dei suoi. Poi sparisce dalla partita.

Landi 6,5. La sua gara termina prematuramente per raggiunto limite di falli. Gioca un primo tempo positivo e volitivo in attacco: i suoi 9 punti sono tutti da ricercarsi nei primi 20 minuti. Al rientro dagli spogliatoi, però, smarrisce la via del canestro, pur non facendo mancare la sua fisicità in difesa gettandosi anche su palloni destinati alla prima fila delle tribune.

Dilas 6. 3 minuti e 13 secondi in campo per il giovane lungo biancorosso, che trova il fondo della retina con un canestro dai 5 metri e mezzo su assist di Roderick. Solo questo merita la sufficienza.

Rodriguez 6. Sporca il tabellino solo dalla linea della carità. Lo 0/5 dal campo grida vendetta, ma il numero 24 di Dell’Agnello lascia tracce indelebili in difesa. Solchi che la squadra segue per trovare la via della vittoria.

Bruttini 6,5. 20 minuti e 38 secondi in campo, 2/5 per 6 punti e 4 rimbalzi. Soffre, lotta e sgomita ed è utile come sempre nei momenti di difficoltà della partita. Termina il derby con un indurimento all’adduttore: nei prossimi giorni gli esami strumentali del caso.

Roderick 8,5. 32 minuti e 23 secondi, 12/21 dal campo, 30 punti, 9 falli subiti e 12 rimbalzi. Questo il fatturato odierno di un giocatore che a tratti è parso non avere diritto di cittadinanza in questa categoria, ma solo perché il suo talento meriterebbe palcoscenici di altro livello. Givens si applica difensivamente su di lui ‘limitandolo’, ma non può fare miracoli. Nell’ultimo quarto manda a bersaglio la bellezza di 13 punti: decisivo.

All. Dell’Agnello 7. La partita non è una delle più facili da allenare, soprattutto perché gli ospiti mettono a più riprese in difficoltà i suoi ragazzi e paiono non mollare mai. Dimostra anche oggi di avere sempre ben presente il canovaccio della gara e il punto in cui si trova la sua squadra.