Don’t fire up the arena

No, quella di domenica prossima contro Mantova non sarà una partita come tutte le altre. Non stiamo parlando né di una semifinale o finale playoff, né di un derby contro una Rimini o una Bologna che sia. Ma per un duplice motivo ben differente avrà un sapore particolare. Innanzitutto per i risvolti di classifica: vincendo la Pallacanestro 2.015 certificherebbe ancora una volta il secondo posto, dopo la vittoria di Ferrara. E poi dall’altra parte del campo c’è un certo Kenny Lawson, fresco ex della partita che lo scorso anno (senza addentrarci in squisiti dettagli tecnici) ebbe di che battibeccare più di una volta coi tifosi forlivesi. Atteggiamento e comportamento ripetuto poi nella sfida giocata a Mantova nel girone di andata.

Insomma, manco fossimo a Buenos Aires, c’è il forte e concreto rischio che l’Unieuro Arena domenica prossima diventi un’autentica Bombonera. Con tanto di squalifica del campo che, dopo quanto avvenuto post Udine per mano del giudice sportivo, pende sulla testa della Pallacanestro 2.015 e dei suoi tifosi.

Così, direttamente dalla stessa tifoseria biancorossa (per la precisione da Gabriele Garavini), ‘sboccia’ l’idea di uno speciale trattamento riservato a Kenny Lawson quando scenderà in campo alle 19 di domenica. Un’accoglienza davvero particolare, tanto creativa quanto innovativa e, chissà, destabilizzante per il giocatore: l’indifferenza. Anzi, un silenzio totale. L’esatto contrario di quanto ‘professato’ dal nativo di Oceanside al suo arrivo a Forlì lo scorso anno, quel let’s fire up the arena (incendiamo il palasport, letteralmente) mai davvero concretizzatosi nei nove mesi di esperienza forlivese.

Perché, invece di insultarlo, non facciamo calare il silenzio totale (tipo minuto di silenzio) tutte le volte che Lawson tocca la palla? 
Ci sarebbero 3 vantaggi:
– Evitiamo di caricarlo con gli insulti come all’andata (l’indifferenza è l’arma migliore)
– Evitiamo di giocare in campo neutro la gara successiva (tra l’altro infrasettimanale)
– Evitiamo di essere accusati, ingiustamente, di razzismo

Un’idea che, col passare delle ore, ha velocemente preso piede tra i tifosi, trovando ampio consenso e appoggio da parte del pubblico forlivese. Non resta ora che attuarla, perlomeno provarci, con il concreto ‘aiuto’ da parte di tutta l’Unieuro Arena.