La Pallacanestro 2.015 Forlì ha il primo componente straniero del suo roster versione 2020/21. Si tratta, come noto oramai già da diverse settimane, di Erik Rush, ala classe ’88 americana ma naturalizzata svedese (dunque un visto USA resta in saccoccia al gm Renato Pasquali) che già lo scorso anno si è messo in mostra sulle tavole di via Punta di Ferro.
Una conferma preziosa, quella di Rush, elemento energico, solido ed estremamente ‘intelligente’ in grado di regalare a Dell’Agnello varie sfaccettature a livello tattico che saranno più che mai preziosi nella configurazione che l’Unieuro sta assumendo in queste settimane. Già nella scorsa stagione seppe mettersi in mostra, al di là di tutti gli aspetti ‘intrinseci’, con 12,9 punti e 5,7 rimbalzi in 29′ a partita.
Rush, prodotto di Montana State University, calcherà per l’ottavo anno consecutivo i parquet italiani. Sbarcato nel 2012 a Varese, ha poi vestito anche le maglie di Reggio Calabria, Ferrara, Recanati e Brindisi, al netto di una breve esperienza in Francia al Bourg-en-Bresse. Inoltre, è pure nel giro della Nazionale svedese, con la quale ha disputato gli Europei del 2013 e attualmente sta cercando il pass per Eurobasket 2021.
Il commento del presidente Giancarlo Nicosanti: «Penso che Erik sia il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere: è disponibile, serio, un gran lavoratore, non si tira mai indietro ed in ogni sua gara c’è tanto di più dei numeri che finiscono nelle statistiche. Con grande piacere lo abbiamo voluto confermare e siamo contenti di averlo con noi anche in questa stagione».
Il gm Renato Pasquali: «Erik è un giocatore che sa farsi apprezzare a 360 gradi, sia dai compagni di squadra, ma anche dallo staff e dai tifosi. È uno dei pochi che non si è mai tirato indietro e ha messo sempre la squadra davanti a tutti i suoi valori. L’umiltà è la caratteristica che lo contraddistingue maggiormente, che va a supporto dell’atletismo e delle capacità tecniche che sono palesi ed evidenti a tutti».
Il pensiero di coach Sandro Dell’Agnello: «Erik è un giocatore di sicuro rendimento e affidabilità, preziosissimo perché può giocare indifferentemente in almeno tre ruoli sia in attacco che in difesa, ed in più è un ragazzo straordinario. Un’altra importante conferma dello zoccolo duro della squadra dello scorso anno».
Erik Rush: «Sono incredibilmente felice di rimanere a Forlì, dove penso che abbiamo ancora qualcosa da completare rispetto all’anno scorso. Conosco lo staff e la società, e penso abbiano fatto un grande lavoro per costruire la squadra. Non vedo l’ora di iniziare. Forlì è una città dove ho stretto amicizie e rapporti, ed è una grande città di basket! Spero di rivedere tutti il prima possibile per cominciare a lavorare per raggiungere i nostri obiettivi».
