Erika Piancastelli, cuor di capitano azzurro

Comincerà tra poche ore, nel pomeriggio di martedì 23 (il via alle ore 13:00), sul diamante di Utrecht, in Olanda, la rincorsa delle azzurre del softball all’unico posto disponibile per la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo che si terranno il prossimo anno. Il format del torneo è semplice: due gironi da quattro squadre, con le prime due classificate pronte a sfidarsi in semifinale e a seguire in finale contro le prime due dell’altro girone.

L’obiettivo è quello di vincere tutte le partite senza effettuare troppi calcoli: il tour de force inizierà contro una delle due compagini africane, il Botswana, considerata un avversario piuttosto abbordabile. A seguire le ragazze di coach Enrico Obletter affronteranno le più impegnative avversarie della Francia e della Repubblica Ceca. Nell’altro girone, invece, si pronostica una qualificazione delle temibili padrone di casa dell’Olanda insieme alla Gran Bretagna, ai danni di Spagna e Sudafrica.

All’indomani della vittoria dell’Europeo da parte delle azzurre di qualche settimana fa, che hanno sconfitto in finale proprio l’Olanda, il capitano della Nazionale, nonché giocatrice della Poderi dal Nespoli Forlì, Erika Piancastelli, ha definito la squadra «concentrata sul proprio obiettivo», e «vogliosa di confermarsi di nuovo». Erika, nata a Modena ma cresciuta con la propria famiglia negli Stati Uniti, è una giocatrice completa, ricevitrice che può giocare in più ruoli del campo, considerata una vera e propria icona di questo sport a livello nazionale e non solo.

«A Forlì – ha dichiarato Piancastelli a Piazzale della Vittoria – mi sento letteralmente a casa. Mia mamma prima di me ha vestito i colori di questa squadra, e per me è un onore poter fare lo stesso. La prima volta che sono scesa in campo qui mi sentivo bene con me stessa e per niente agitata, questo perché qui gioco divertendomi e le ragazze sono come una famiglia per me».

Dotata di una straordinaria capacità offensiva, la Piancastelli, durante la sua formazione oltreoceano, è stata nominata per quattro anni consecutivi miglior giocatrice e miglior battitrice della Southland Conference. «Sono nata a Modena, ma a 5 anni mi sono trasferita negli Stati Uniti con la mia famiglia. Ho iniziato a giocare all’età di 7 anni, e in seguito ho frequentato il College in Louisiana, dove mi sono laureata in Scienze Motorie».

Nonostante la giovane età (appena 23 anni), Erika può vantare un palmarès degno di nota, con all’attivo anche l’Europeo vinto poche settimane fa con la Nazionale a Ostrava: «Vincere l’Europeo è stata una soddisfazione enorme. E’ stato molto emozionante, anche perché abbiamo giocato al meglio delle nostre potenzialità. Non mi sembra ancora vero di aver vinto! Da domani (oggi, n.d.r.) ci impegneremo ancora di più per le prossime partite, che ci serviranno per qualificarci alle Olimpiadi di Tokyo».

Un passo alla volta, perché dopo l’avventura in azzurro non ci sarà spazio per le vacanze. «Ad agosto tornerò a lavorare in campo con la mia squadra a Forlì, visto che dovremo prepararci per l’impegno di Praga in Coppa delle Coppe. Ci attende un periodo di fine estate molto importante, perché saremo impegnate su tutti i fronti. Il nostro obiettivo è quello di vincere tutto, inclusi Campionato e Coppa Italia!».

Grazie Erika e in bocca al lupo!