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Doveva essere una serata di gala, la partita più importante della stagione del Centenario forlivese. Il ritrovato derby tra Forlì e Cesena si è invece rivelato tutto fuorché una partita da ricordare. Tanto per il risultato finale, quanto più per quanto avvenuto nelle battute conclusive di gara. I bianconeri hanno infatti violato il Morgagni per 2-1, infliggendo ai Galletti di casa una sconfitta sicuramente immeritata ma, soprattutto, ancor più bruciante per il modo in cui è maturata. Con un calcio di rigore piuttosto dubbio (le immagini chiariranno tutto, ad ogni modo), assegnato e realizzato dal Cesena in pieno recupero, per fallo di Del Sante su Valeri. Peccato, davvero peccato. Perché di un bel derby, in cui si è visto un grande Forlì, rimarrà solo il film del finale di partita, di quanto accaduto in campo ed in tribuna.

Partita estremamente bloccata nelle fasi iniziali, con il Cesena che si trova a fare i conti con un Forlì ben schierato in campo, compatto e basso a difesa della propria metà campo. Ci prova Tonelli da una parte (debole e centrale), dall’altra una velenosa punizione sulla sinistra di Ambrosini non trova però deviazioni sotto porta. L’occasione più importante arriva così solo al 19′ ed è in favore del Forlì: bell’uno-due sulla destra tra Nigretti e Croci, che entra in area e serve un cioccolatino solo da scartare a Graziani, che però, a centro area, calcia alle stelle. E sono ancora i Galletti grigiorossi a far la voce grossa al 26′, con una doppia occasione da gol, prima con Ambrosini quindi di nuovo con Graziani, sulle quali Agliardi è monumentale ad opporsi. Cresce alla distanza, seppur senza ‘strafare’, il Cesena: più movimento degli esterni, Ricciardo si abbassa maggiormente a cercare appoggi e, al 38′, i bianconeri arrivano alla conclusione, alta, con Munari. Ed è solo l’antipasto di quello che succederà quattro minuti più tardi, con il vantaggio cesenate. Punizione dalla sinistra battuta da Alessandro, il ‘solito’ Ricciardo in area si incunea tra Brunetti e Vesi e di testa non lascia scampo ad Aglietti, immobile a guardare la palla insaccarsi (lentamente) in rete. A chiusura di una prima parte di gara giocata dal Forlì davvero ad armi pari, con mordente e la giusta tigna.

Rientro dagli spogliatoi e subito il Forlì ha ben due palle gol per il pareggio. Prima, traversone dalla destra di Nigretti, Cenci tutto solo calcia altissimo, quindi, sempre con un cross dalla destra, questa volta made in Baldinini, Ambrosini calcia di poco alto. Ribaltamento di fronte e il Cesena, da squadra incisiva quale è, colpisce la traversa con Fortunato, autore di una conclusione di prima da fuori area. Fortunato che, al 55′, prende un altro legno: nuova conclusione velenosa dai 20 metri, su cui interviene provvidenziale Aglietti (probabilmente anche con deviazione di testa di Vesi) a ribattere sul palo. Il Cesena sfiora dunque due volte il raddoppio, ma, proprio quando meno te l’aspetti, ecco servito il pareggio forlivese. Ventesimo minuto, punizione dal limite calciata, come sempre, da Ambrosini, che disegna un meraviglioso arco che con grande precisione si insacca sotto il sette alla destra di Agliardi: 1-1 e palla al centro. Devono rifare tutto daccapo, quindi, gli uomini di mister Angelini, che ci provano alla mezz’ora con una punizione ben calciata da Alessandro ma altrettanto ben intercettata da Aglietti, che blocca sicuro. Protti si copre inserendo un centrale di difesa, Ferrario, al posto di Ambrosini, mossa conservativa (ma, col senno di poi, rivedibile) che regala ancor meno opportunità ad un Cesena apparso comunque frastornato e in confusione dopo il pareggio di Ambrosini. Nel finale, però, succede di tutto. Il pareggio pare ormai al sicuro, ma, a tempo scaduto, sulla linea di fondo difensiva Croci protegge palla ‘tenuto al sicuro’ da Ferrario e Del Sante. Tre-contro-uno, il cesenate Valeri, che è pero abile a rubare il possesso e, subito prima di servire al centro per Ricciardo, accusa una dubbia spinta alle spalle: il direttore di gara non ha esitazioni e indica il dischetto, scatenando il pandemonio in campo e in tribuna, tra chi grida ad aggressioni (troupe di TeleRomagna) e sputi ricevuti per tutta la partita (Cappelli, Presidente Forlì). Nel frattempo Alessandro si presenta davanti ad Aglietti e, freddo, lo spiazza. Triplice fischio, volano espulsioni al termine della partita: il derby va agli archivi con un finale di gara che, al di là di tutto, un appuntamento del genere proprio non meritava.

FORLI’ – CESENA 1 – 2

FORLI’ (4-4-2) – Aglietti; Croci, Brunetti, Vesi, Possenti; Cenci (52’st Cortesi), Cascione, Baldinini (45’st Prati), Nigretti (17’st Gimelli); Ambrosini (38’st Ferrario), Graziani (26’st Del Sante). All. Protti.
A disposizione: Mordenti, Di Benedetto, Mazzotti, D’Angeli.

CESENA (4-2-3-1) – Agliardi; Noce, Ciofi, Benassi, Valeri; De Feudis, Fortunato (33’st De Angelis); Munari, Tonelli (10’st Biondini), Alessandro; Ricciardo. All. Angelini.
A disposizione: Sarini, Marfella, Rutjens, Viscomi, Campagna, Capellini, Tortori.

Marcatori: 42’pt Ricciardo (C), 20’st Ambrosini (F), 53’st Alessandro (rig., C)

Note | Ammoniti: Ambrosini, Vesi, Aglietti (F), Biondini, Ricciardo, De Feudis (C) – Espulso: Cortesi (F, a fine gara) – Recupero: 2’pt 4’st

FOTO FRASCA

Le Pagelle

Aglietti 5,5 – Non merita l’insufficienza, ma sul primo gol rimane totalmente immobile, su una palla lentissima. Poi si riscatta, ma l’errore precedente è troppo pesante.

Croci 6 – Probabilmente il migliore in campo, meriterebbe un 7 pieno. Annulla Alessandro. Ma l’azione del rigore nasce da un clamoroso errore suo.

Brunetti 6,5 – Giocare contro Ricciardo e gli uomini offensivi cesenati non è semplice. Partita più che discreta.

Vesi 6,5 – Come il compagno di reparto. Formano davvero un gran reparto difensivo a difesa della porta biancorossa.

Possenti 6 – Si spinge poco in avanti, ma dalla sua parte non si passa. Tiene bene la linea difensiva.

Cenci 6,5 – Ci mette l’anima, corre e lotta come un leone. Peccato per il gol divorato, ma esce sfinito per il sacrificio compiuto. (52’ Cortesi sv).

Cascione 6 – Più dinamico del solito, si fa vedere e cerca palla. Comanda un centrocampo dimostratosi ampiamente all’altezza di quello del Cesena. Peccato per la partecipazione attiva nella ‘frittata’ finale.

Baldinini 6 – Per la qualità costante nell’arco dei 90′ si prega di ripassare, ma il significato di ‘quantità’ la conosce alla perfezione. Fa la solita legna, fondamentale, a metà campo. (45’st Prati sv).

Nigretti 5,5 – Rientrate e dunque evidentemente non ancora al top della forma fisica. E si è visto. (17’st Gimelli 6 – Ottimo approccio con la partita).

Ambrosini 7 – Fa davvero tutto nel reparto offensivo, inventandosi pure una punizione di rara bellezza. Tra i top forlivesi. (38’st Ferrario 6 – Un paio di buoni interventi quando Protti lo getta nella mischia).

Graziani 6,5 – Si ‘mangia’ un gol dopo pochi minuti di gara, ma, come al solito, è l’ultimo a darla vinta e a lottare come un leone. (26’st Del Sante 5,5 – Anche lui nel ‘tris’ di forlivesi che regala palla al Cesena nel finale).

[Gianluca Dall’Oro]

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