Mentre infiamma e appassiona (poco) la polemica tra Mario Boni, vice presidente della GIBA, l’associazione dei giocatori, e LNP (“senza di noi il basket non esisterebbe, il prossimo anno a queste condizioni non si gioca”, afferma il primo; ‘carta canta’ risponde la Lega, sciorinando punto per punto la normativa vigente in materia di contratti e tutele assicurative varie), la pallacanestro italiana prova a ripartire. Tra mille dubbi, incertezze, zone d’ombra e una marea di incognite, come normale che sia in questo momento. Ma la palla a spicchi prova ugualmente a gettare le basi di una ripartenza ‘ordinata’ e saggia da portare avanti dal prossimo autunno.
In tal senso, il Consiglio Federale tenutosi nella giornata di giovedì (alla presenza, tra gli altri, del presidente di LNP, Pietro Basciano) ha segnato un primo piccolo spartiacque. Fornendo cioè una prima ‘data limite’ in base alla quale muovere tutti i prossimi passi. Il presidente federale, Gianni Petrucci, infatti, ha invitato le leghe a stabilire quanto prima la data di inizio delle gare ufficiali del 2020/21, auspicando però che la ripartenza sia fissata entro il mese di ottobre. Dettaglio non certo di poco conto.
Già, perché la serie A2 della Pallacanestro 2.015, a detta dei vertici LNP, ripartirà solo e soltanto in presenza di tifosi e pubblico sulle tribune dei palasport. Un’eventualità decisamente da escludere per ottobre: a quanto pare se ne riparlerà, se tutto si infilerà per il verso giusto, non prima di gennaio 2021. Come coniugare, dunque, le esigenze di club e Lega con quelle di Federazione (e giocatori)? La soluzione potrebbe già essere dietro l’angolo. Vale a dire disputando la Coppa Italia di serie A2 (evento non tenutosi lo scorso marzo) seguita dal mega pre-campionato rappresentato dalla Supercoppa. Competizioni, chiaramente, rigorosamente da disputarsi a porte chiuse.
Si tratta soltanto di congetture, ad oggi, ma se la Coppa Italia è un’ipotesi assolutamente da prendere con le pinze (ha senso giocarla senza pubblico? Ravenna quale ‘tornaconto’ potrebbe avere?), quella della Supercoppa è invece pressoché una certezza. LNP, a quanto pare, avrebbe già presentato al Settore Agonistico FIP una prima ‘bozza’ dell’evento, che ricalcherebbe di fatto il positivo format dello scorso anno: gironi da 4 squadre stilati secondo criteri di vicinanza, con 3 gare complessive di sola andata prima della fase finale a eliminazione diretta chiusa dalla due giorni di Final Four.
Un pre-campionato bello e buono, insomma, ancor più marcatamente rispetto al settembre 2019, travestito da gare ufficiali. Anche perché la Supercoppa è l’unica competizione che LNP sarebbe disposta a giocare a porte chiuse. Se si iniziasse a giocare, per esempio, negli ultimi dieci giorni di ottobre seguendo le indicazioni del Consiglio Federale, il torneo, prendendosela ‘comoda’ e dilazionando i tempi, potrebbe tranquillamente concludersi intorno a inizio dicembre. Timing perfetto per dare il ‘la’ al campionato 2020/21 (per meglio dire, 2021) a inizio gennaio davanti agli occhi degli appassionati.
In tutto ciò, un’ultima postilla quanto mai utile per carpire i contorni dei prossimi campionato e per fissare ulteriori ‘step’ nel cronoprogramma delle prossime settimane. Come già annunciato, le società che volessero “richiedere un riposizionamento in un campionato diverso da quello per cui vantano diritto sportivo” (quindi da A ad A2 e viceversa, oltre ai campionati minori), dovranno farlo entro e non oltre il 15 giugno. L’iscrizione ai vari campionati, invece, è stata prorogata come richiesto dalle Leghe e dovrà essere formalizzata entro il 31 luglio.