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«Spero sia il primo di una lunga serie», afferma il forlivese Saverio Pellecchia, man of the match della sfida tra il Forlì e il Progresso, decisa proprio dalla sua marcatura. «Ho ricevuto un lancio in profondità da Bonandi ed ho incrociato di sinistro, riuscendo a segnare. Sono molto felice per il gol e per la vittoria».

L’esterno destro d’attacco, mancino puro, che può però giostrare anche a centrocampo, ha già dimostrato dimestichezza con entrambi i piedi, risultando fin da subito sicuramente un valore aggiunto al gruppo biancorosso. Anche il suo inserimento in squadra è stato rapido, nonostante la sua forma fisica ancora non sia al top.

«A Forlì mi trovo molto bene. Devo ringraziare però la squadra se sono stato decisivo: senza i miei compagni potrei fare ben poco. Fisicamente ancora non ho i 90’ nelle gambe e sono uscito prima della fine per questo motivo. La condizione però migliora. Ho preso una botta ed ho zoppicato per un po’, ma l’ho già assorbita e sto bene».

Il giocatore, arrivato al Forlì un mese fa da svincolato, pare un lusso per la categoria. Incuriosisce come la sua carriera si sia sviluppata e lui stesso lo spiega. 

«Sono cresciuto nel vivaio dell’Empoli, poi ho giocato diversi anni in serie C. Improvvisamente, non saprei dire neanch’io perché, sono uscito da quel giro, scendendo in serie D. Ora sono qua, con l’obiettivo di fare il meglio possibile».