Forlì, che liberazione: dopo due mesi riecco la vittoria

16 gennaio, 2-1 sul campo del Pineto. 17 marzo, 3-2 casalingo sull’Avezzano. Due mesi esatti, di fatto, son trascorsi dall’ultimo hurrà del Forlì. Che proprio contro gli abruzzesi è tornato a muovere la propria classifica vincendo per 3-2 con un po’ di sofferenza, evitabile, nel secondo tempo. Già, perché nella prima parte di gara gli uomini di mister Campedelli sono folgoranti, abili a capitalizzare al meglio le occasioni da rete avute e andar oltre il vantaggio iniziale di Samb. Nella ripresa, poi, il Forlì scompare quasi dal campo, arroccata nella propria metà campo a totale difesa del punteggio. Non un secondo tempo da incorniciare, insomma, ma meglio badare al sodo: la sostanza, i tre punti, è ciò che conta. Nonostante la situazione in coda continui ad essere estremamente ‘liquida’.

Pronti, via ed è subito partenza ad handicap per il Forlì. Possenti, schierato sul centrosinistra nella difesa a tre, perde malamente palla, su cui si avventa Samb che prende d’infilata Brunetti ed insacca, seppur con una conclusione piuttosto lenta, sul palo alla destra di Mordenti. La risposta dei Galletti è blanda, fatta eccezione per due timidi tentativi targati Di Benedetto, ma al 14′ è ancora una volta capitan Graziani a togliere le castagne dal fuoco. Possenti imbecca lo stesso Di Benedetto (piuttosto attivo, comunque, in questo avvio) sull’out di destra, che mette un cross al bacio per l’incornata di Ciccio a concludere a rete. Un minuto più tardi, sempre di testa, sempre con Graziani, il Forlì sfiora il vantaggio: la palla finisce di poco sopra la traversa. L’Avezzano, insomma, soffre maledettamente le palle alte, ed è proprio così che arriva il 2-1 biancorosso. Al 23′, infatti, su un angolo dalla sinistra battuto da Mazzotti, è Cortesi a saltare più in alto di tutti infilando Sinato. La difesa abruzzese continua a far acqua da tutte le parti e al 26′ arriva il terzo gol forlivese. Rimessa laterale sulla destra, la palla rimbalza innocua in area superando Di Benedetto ma anche due difensori avversari ed è preda del ‘solito’ Graziani. Il quale ha tutto il tempo per coordinarsi e, con un gran gesto tecnico, azzeccare una splendida rovesciata nell’area piccola. Peccato che il capitano forlivese sia costretto a dare forfait già alla mezz’ora, a causa di un risentimento muscolare alla coscia destra. L’Avezzano, di fatto, è ora steso al tappeto. Riesce a mettere il becco fuori dalla propria metà campo soltanto pochi minuti prima dell’intervallo, con due calci d’angolo di fila ‘chiusi’ poi da un tiro altissimo di Samb. Troppo poco per spaventare un Forlì atleticamente in forma e ben messo in campo.

Rientro dagli spogliatoi e padroni di casa, ancora una volta, colpiti a freddo. Sì, perché nemmeno il tempo di riprendere ‘confidenza’ col campo che l’Avezzano accorcia le distanze con una conclusione dai 25 metri di Grazioso, che sorprende un Mordenti capace soltanto di deviare leggermente la sfera. L’uscita dal campo di Di Benedetto (in avvio di ripresa, sostituito da Nigretti) toglie brio ed imprevedibilità all’attacco forlivese: troppo solo Ambrosini nel reparto avanzato. Così sono i biancoverdi abruzzesi a fare ora la partita, pur senza confezionare palle gol degne di nota se non un paio di conclusioni da fuori area potenti ma imprecise. Mister Colavitto dà il via alla ‘classica’ girandola di cambi (tre sostituzioni nel giro di due minuti), tentando di rimettere incredibilmente in sesto la partita. Anche perché il Forlì, dall’altra parte, è decisamente a corto di fiato e idee. E dire che alla mezz’ora i Galletti hanno l’occasione per chiudere i conti una volta per tutte: in superiorità numerica, Ambrosini e Cascione scambiano sul vertice sinistro dell’area piccola, ma la conclusione dell’ex Cesena è lenta e centrale. Poteva sicuramente fare di più. Da quel momento in avanti, poi, sarà un lungo e inesorabile regredire verso la propria porta, chiusi dal pressing abruzzese e anestetizzati dalla paura di gettare al vento tre punti già in tasca. Fortuna vuole che, dall’altra parte, la produzione offensiva dell’Avezzano rimanga piuttosto sterile: non un tiro pericoloso verso Mordenti. Resettare la ripresa, tenersi ben stretta la vittoria. Per ora va benone così.

Forlì – Avezzano 3 – 2
(PT 3-1)

FORLI’ (3-5-2) – Mordenti; Vesi, Brunetti, Possenti; Croci, Cortesi (19’st Prati), Mazzotti, Cascione, Marzocchi (34’st Gimelli); Graziani (33’pt Ambrosini), Di Benedetto (3’st Nigretti). All. Campedelli.
A disposizione: Semprini, Zabre, Del Sante, Cenci, D’Angeli.

AVEZZANO (4-4-2) – Sinato; Besano, Pierantozzi, Ferrante (1’st Tariuc), Di Nicola; De Roccis (25’st Conti), Kras (34’st Di Gianfelice), Di Renzo (23’st Dosa), Grazioso; Samb (23’st Bruni), Padovani. All. Colavitto.
A disposizione: Fanti, Puglielli, Giovagnorio.

Arbitro: Ivan Catallo di Frosinone.
Assistenti: Massimiliano Starnini di Viterbo e Daniele Bianchini di Frosinone.

Marcatori: 3’pt Samb (A), 14’pt Graziani (F), 23’pt Cortesi (F), 26’pt Graziani (F), 3’st Grazioso (A)

Note | Ammoniti: Prati, Vesi (F), Kras, Grazioso (A) – Recupero: 1’pt, 4’st

Le Pagelle

Mordenti 5,5 – Sbriga con sicurezza l’ordinaria amministrazione, preciso sulle palle alte, ma le due indecisioni in occasione delle reti avversarie gridano vendetta. Non la sua migliore prova.

Croci 6 – Attento e preciso nelle due fasi, non soffre e supporta sempre l’azione offensiva. Una sicurezza.

Vesi 6 – Torna titolare e fa il suo con sicurezza.

Brunetti 5,5 – Meno brillante del solito, si fa scappare Samb in occasione dell’1-0, quando la velocità è uno dei suoi punti di forza. Per il resto nessun’altra sbavatura.

Possenti 6 – Torna su buoni livelli, assicura un buon rendimento impiegato a sinistra nella difesa a tre.

Marzocchi 6 – Alla terza consecutiva da titolare conferma il buon rendimento delle uscite precedenti. Meno brillante in fase di spinta però non soffre in fase difensiva. [79’ Gimelli 6 – Entra subito in partita e dà una mano ai compagni a portarla a casa.]

Mazzotti 6,5 – Come al solito regia ispirata, arricchita dall’assist per il gol del 2-1 di Cortesi, direttamente su calcio d’angolo. Perde pochi palloni e dà ordine anche in fase di non possesso.

Cascione 7 – Il migliore dei suoi, non fosse per Graziani e la sua doppietta. Sì, perché nell’arco dei 90′ tiene sulle spalle la squadra nei momenti più difficili, con un gran contributo d’esperienza.

Cortesi 6,5 – Prova confortante, che segnala i progressi del giocatore. Il gol, importantissimo, suggella la sua prova positiva. [64’ Prati 5,5 – Al contrario dei compagni non entra in partita e non incide, anzi. Prova da dimenticare. Serve più verve.]

Di Benedetto 7 – Resta in campo solo un tempo, ma tanto basta per far vedere la sua classe e dare l’impronta al match. Serve due assist al bacio per Graziani, di cui uno trasformato. È la spina del fianco della difesa avversaria e l’uomo in più del primo tempo forlivese. [47’ Nigretti 6 – Cerca di supportare i compagni in avanti. Non una grande prestazione, ma dà il suo contributo alla vittoria forlivese.]

Graziani 7,5 – 33′ fantastici! Sigla una doppietta d’autore d’altri tempi, con la seconda rete da far vedere e rivedere nelle scuole calcio. È un finalizzatore implacabile, sfiora pure la tripletta. Fosse rimasto in campo tutta la partita avrebbe meritato un voto più alto. Peccato per l’infortunio. [33’ Ambrosini 6 – Non è al meglio e si sapeva, ha solo 30 minuti nelle gambe e ne gioca più di 60. Dà l’anima, si sbatte generosamente e sostiene l’attacco quasi da solo, causa la stanchezza e gli infortuni dei compagni di reparto. Sbaglia qualche appoggio, ma alla fine consente alla squadra di respirare e di portare a casa una vittoria preziosa.]

Gianluca Dall’Oro

Gli Spogliatoi