Non poteva che esser il primo artefice del ritrovato successo dei galletti, capitan Ivan Graziani, il protagonista del post Forlì-Avezzano. Sua la doppietta che ha permesso ai biancorossi di metter in cassa un 3-2 prezioso più dell’acqua nel deserto: “E’ stata una vittoria fondamentale: riportiamo l’Avezzano in mezzo alla mischia, anche se dovremo essere comunque bravi a tirarci fuori noi. Certo che più squadre sono in lizza meglio è. Merito del successo è l’essersi allenati bene durante la pausa e aver ricaricato le pile. Energie che ci hanno permesso di reagire nonostante lo svantaggio sul primo gol. La reazione è stata importante, da squadra vera, abbiam lanciato un gran bel segnale. Questo successo porta quell’entusiasmo che ti fa fare cose che quando hai paura eviti di provare”. Finalmente un sorriso e una piena soddisfazione, mitigata solo dall’infortunio occorso – “vedremo l’entità; qualcosa ho sentito” chiosa il capitano -: “Anche prima di prendere gol si percepiva che c’era qualcosa di diverso: compattezza, aiuto vicendevole. Poi il gol subito ci sta, ma non ci siamo abbattuti. Cosa che altre volte è capitato. Ci siamo aiutati ed è quello che non ci deve mancare mai. Prendere gol fa subentrare sempre qualche insicurezza ma avevamo un solo obiettivo in testa: portare a casa la vittoria. Va detto che, a parte i gol e qualche palla senza logica, l’Avezzano non ha creato niente nella ripresa“. Anche se qualche patema, nella ripresa, il Forlì l’ha patito: “Un secondo tempo così così ci sta. Dopo 45’ fatti bene un po’ di calo di lucidità è normale. Ma non ci ha fatto deragliare, come avvenuto invece altre volte. Siamo consapevoli di avere doti importanti, ma se non le concretizzi queste doti ti possono anche ritorcere contro e diventare insicurezze.” Il primo mattone, quello su cui costruire la salvezza, pare posto. Il cammino è lungo e complesso ma è tornata la fiducia in casa forlivese.