È l’ennesima giornata da ‘dentro o fuori’ in casa Pallacanestro 2.015. A distanza di quarantott’ore dalla brillante affermazione in gara 3, i biancorossi sono infatti pronti ad ospitare nuovamente Cantù (palla a due di gara 4 alle 20.30 di sabato, qui tutte le info sulla biglietteria) in un’Unieuro Arena che si preannuncia particolarmente ‘bollente’ e pronta a supportare Giachetti e compagni nello sforzo. Servirà la Forlì ammirata nel secondo tempo di gara 3. Con la stessa tenacia, lo stesso ardore e la stessa precisione sui due lati del campo. L’avversario, si sa, è dei più complicati, ma i forlivesi hanno dimostrato di potersela giocare alla pari.
In tutto ciò, alla vigilia del match, i colleghi de Il Resto del Carlino hanno raccolto le sensazioni di Rei Pullazi, a dir poco fondamentale nell’affermazione di giovedì scorso. «Vengo dalla mia miglior prestazione in maglia Forlì? Diciamo che sono andato abbastanza bene – attacca l’italo-albanese –, ma fondamentale è aver vinto. Ora arriva però una partita, gara 4, ancor più difficile della precedente: Cantù vuol chiudere la serie, noi riportarla a Desio per la decisiva gara 5. Abbiamo studiato aggiustamenti, soprattutto per ‘chiudere’ Stefanelli e Nikolic. Non possiamo soffrirli così tanto. Credo sarà un match ancor più fisico e nervoso. L’impressione, ad ogni modo, è che Forlì sia in crescendo. Ora giochiamo più leggeri, rispetto a una gara 2 in cui non abbiamo concretizzato, e se portiamo Cantù alla ‘bella’, tutta la pressione sarà su di loro. Il fattore campo? Ho scelto Forlì per il Palafiera, vivo di questo e spero che sia stracolmo. Giovedì i tifosi hanno fatto la differenza».