Forlì, è sprofondo rosso: anche il Castelfidardo passa al Morgagni

Esordio peggiore per il rientrante Nicola Campedelli sulla panca dei galletti non poteva esserci. Il Forlì non cambia registro – caotico, disattento, scoordinato – e anche con l’ultima forza del girone, il modesto Castelfidardo arrivato al Morgagni con due soli successi nel ruolino di marcia, esce sconfitto per 2 a 0. L’ennesima triste pagina per i romagnoli che precipitano in penultima posizione superati dal Santarcangelo, in piena zona retrocessione diretta.

La cronaca – Mentre sugli spalti gli ultras srotolano striscioni che trasudano malumore – “Avete superato il limite decidete cosa fare” e “Liberate il galletto” indirizzati alla Società di viale Roma – in campo è classico lo schieramento 4-4-2 (con Sergio Mordenti di nuovo in porta e l’under Marzocchi al debutto) per Nicola Campedelli che cerca certezze in una rosa che conosce solo in parte. Ma l’unica sicurezza è la tremebonda retrovia e l’anima mutevole dei galletti che, alla prima azione, si piantano a terra e vengono abbattuti. Palla sulla sinistra per D’Ercole che sfrutta senza problemi un’esitazione di Cascione, scivola in area e trafigge sulla testa l’incolpevole portiere del Forlì. Al 3’ per i biancorossi è già tempo d’inseguire la lepre. Il Castelfidardo, gol in pancia, ripiega al cospetto di un Forlì che comunque riesce a salire. Ambrosini in rovesciata spettacolare quanto centrale e Baldinini che sbuccia il palo su tocco del portiere ospite (18’) sono le azioni più pericolose per il Forlì alla boa del primo tempo. I verdi sono squadra “infida” pronta alla ripartenza con furetti come Belucci e D’Ercole sempre pronti al guizzo: si contano almeno due occasioni per le punte marchigiane. Al 33’ Cenci per Nigretti è il primo tentativo di rimescolare tatticamente le carte. Al 46’ ultima occasione per i romagnoli, a 3 metri circa da fuori area, Ambrosini può scoccare uno dei suoi calci piazzati. La barriera respinge.

Nessuna novità nella ripresa, purtroppo neppure in termine d’idee per il Forlì, più avvezzo alle sbavature e alle azioni scoordinate. Sbilanciata e poco incisiva la formazione di casa registra al 11’ insidiosa punizione sparata alta. Al 16’ qualcosa si muove per il Forlì. Senza troppa organizzazione è da un piazzato di Ambrosini che s’innesca una sequela di azioni in odor di rigore finché Giovagnoli su un rimpallo falcia Mazzotti in area. Il penalty, netto e cristallino, lo batte Ambrosini. Forte ma non troppo angolato, rasoterra che Barbato intuisce e respinge a mano piena. La cappa si fa sempre più scura quando, poco dopo, Brunetti di testa, la schiaccia colpendo la traversa. Un sortilegio? Forse perché se è vero che Calabrese si divora un gol facile facile non punendo Mordenti uscito inopinatamente dalla porta, al 28’ al terzo tiro in porta i verdi del Castelfidardo raddoppiano. D’Ercole batte punizione dalla tre quarti e Calabrese, sfrutta un rimpallo in area, per colpire Mordenti con un tunnel preciso. Il Forlì alza bandiera bianca e piovono fischi per i galletti e Campedelli. Una contestazione che continua anche fuori dallo spogliatoio, con gli ultras giustamente arrabbiati fuori dalla recinzione.


Forlì – Castelfidardo 0 – 2
(p.t. 0-1)

FORLI’ – Mordenti, Nigretti (Cenci, 33’ pt), Baldinini (Di Benedetto, 21’ st), Brunetti, Graziani, Cascione (Putrino, 31’ st), Ambrosini, Mazzotti (Prati, 43’ st), Croci, Marzocchi, Vesi. All. Campedelli.

CASTELFIDARDO – Barbato, Enow, Bellucci (Lombardo, 13’st), Giovagnoli, Di Lollo, Radi, Caruso, Pigini, Calabrese (Semiao, 35’ st), Trillini (Severini, 24’ st), D’Ercole (Ciucciomei, 46’ st). All. Valdacca.

Marcatori: 3’pt D’Ercole (rig.), 28’st D’Ercole.

Ammoniti – Trillini (24’ pt), Graziani (29’ pt), Cenci (10’ st), Brunetti (13’ st), Calabrese (25’ st), Semiao (46’ st).

Calci d’angolo – Forlì 9, Castelfidardo 2

Le Pagelle

Mordenti 5 – Non irreprensibile sul primo gol, commette una grossa ingenuità nel secondo tempo, senza però pagare dazio. Poco può sul raddoppio ospite.

Croci 5 – Dalla sua parte D’Ercole fa ciò che vuole. Fuori posizione in occasione del primo gol, non incide neanche in avanti.

Vesi 5 – Un voto più al reparto che alla prestazione del singolo. Giornata da dimenticare.

Brunetti 5 – Leggasi alla voce “Vesi”.

Marzocchi 5,5 – Mezzo punto in più d’incoraggiamento per l’esordiente odierno. D’Ercole gli scappa una volta senza danni. Paga l’inesperienza.

Nigretti sv – Esce alla mezz’ora per infortunio senza aver avuto occasione d’incidere (33′ Cenci 5 – Rimedia un giallo per una grossolana simulazione. Per il resto tanta confusione.

Cascione 5 – Il leader che non c’è. O meglio: c’è ma non si vede e soprattutto non si sente (76’ Putrino 5 – Potrebbe fare di più ma solo una conclusione ciabattata in 20’).

Mazzotti 5 – Come per Cascione, tanti errori non degni di lui (88’ Prati sv)

Baldinini 5 – Solo un cross pericoloso ad inizio ripresa. Per il resto è abulico come tutta la squadra (66’ Di Benedetto 5 – Come per Putrino non si vede affatto)

Graziani 6 – L’impegno non manca e merita la sufficienza per il recupero su D’Ercole, lanciato a rete nel finale del primo tempo. Peccato che il suo esempio sia vano. In fase conclusiva però è troppo morbido. (88’ D’Angeli sv)

Ambrosini 4 – Il voto è la media fra il 6, dell’impegno e della pericolosità, durante tutta la partita ed il 2 per come ha calciato e fallito il rigore del pari: con sufficienza, presunzione e svogliatezza. Impreciso, stavolta, anche sulle punizioni. Peccato. Resta però il fatto che è da lui che bisogna ripartire.

Campedelli 6 – Di stima e d’incoraggiamento. Eredita una squadra non più completamente sua, in una situazione, psicologica e tecnica, pesante e si vede. Non ha la bacchetta magica e nulla può sull’errore dal dischetto di Ambrosini. Forse i problemi del Forlì non stavano (e non stanno) sul pino, ma da qualche altra parte. A lui il compito di smuovere i giocatori, che oggi farebbero fatica contro chiunque.

[Gianluca Dall’Oro]