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A poco più di dieci giorni dal pre-raduno dei Galletti, fissato allo stadio “Morgagni” per giovedì 18 luglio, alle 16:30, abbiamo fatto il punto della situazione con Carlo Di Fabio, direttore sportivo biancorosso, vero artefice della squadra che affronterà il nuovo campionato. Fra conferme (Baldinini), giocatori già “fatti” (Favo, Minella e Bonandi), rinunce dolorose (capitan Graziani) ed attese speranzose di risposte positive (Bontà), è già possibile individuare il solco tracciato dal dirigente in sede di mercato. 

Come dichiarato dallo stesso Di Fabio all’atto della presentazione, “sono qui per rifondare, altrimenti non sarei venuto”. È dunque “rifondare” il mantra del nuovo ds, per cui la formazione cambierà decisamente volto, anche per poter assecondare le richieste del nuovo allenatore, mister Massimo Paci. Il Forlì che verrà sarà composto da giovani, del vivaio e non, con esperienza alle spalle, sostenuti da “vecchi”, di qualità, carisma e leadership, futuribile nella sostanza, ma comunque funzionale al nuovo progetto tecnico. Una squadra, dunque, da non smantellare ad ogni giugno, ma da puntellare da un anno all’altro. Il giusto mix, per il nuovo corso biancorosso, che ci si augura possa anche essere vincente. 

Direttore, che tipo di squadra ha costruito ed a che punto è del lavoro?

«Abbiamo cercato di costruire una squadra il più possibile futuribile, per non dover di anno in anno cambiare sempre tutto. Ovviamente nel rispetto dei nostri parametri: non è che vogliamo vincere il campionato il 30 maggio e portare poi i libri in tribunale il 1º giugno! Stiamo aspettando le ultime risposte, dopodiché, se tutto andrà come speriamo, potremmo già ritenerci a posto, perlomeno nell’assetto fondamentale della squadra».

Può già anticipare gli arrivi “sicuri”?

«Innanzitutto quello di Vittorio Favo, già ufficializzato. È un classe ‘96 proveniente dal Matelica, centrocampista centrale, che ha già firmato venerdì pomeriggio l’accordo con noi ed è a tutti gli effetti il primo acquisto ufficiale del Forlì di quest’anno. Altri arrivi “certi”, solo da formalizzare, sono quelli con Santiago Minella (31), attaccante argentino dal San Nicoló Notaresco, Thomas Bonandi (30), trequartista-seconda punta, dalla Sammaurese».

Altri?

«Stiamo aspettando ad ore la risposta definitiva dal procuratore di Francesco Bontà (26), trequartista anche lui dal San Nicolò Notaresco, oltre che di due interessanti elementi dalla Primavera dell’Udinese. Si tratta di due giocatori classe 2000: Andreas Gkertsos, albanese di origine greca, centrocampista della Nazionale albanese U19, ed Andrea Donadello, terzino destro. Siamo inoltre sulle tracce di Salvatore Ferraro (36), già a Forlì un anno fa, per dare esperienza e leadership alla squadra e soprattutto al reparto arretrato, nel quale giostrerà, come centrale, anche Eric Biasiol, 22 anni, arrivato insieme a Paci dal Montegiorgio. In porta poi giocherà titolare Nicolò Baldassarri, anch’egli under del ‘99, di ritorno dal prestito alla Sammaurese».

Capitolo conferme, invece?

«Degli over dell’anno scorso, come ho già detto, rimarranno in pochi ed al momento solo Filippo Baldinini resterà. Avremmo voluto tenere anche il capitano, Ivan “Ciccio” Graziani, perché era il profilo giusto per la nostra idea di squadra, ma nostro malgrado ha declinato l’offerta, preferendo scendere di categoria per motivi personali. Per noi è stato un brutto colpo».

Cascione?

«Con lui dovremo incontrarci, ma non rientra nel nostro progetto tecnico».

Altri due ex molto amati sono Marco Vesi ed Alex Ambrosini: a che punto è la loro riconferma?

«Con Vesi abbiamo parlato, riconfermandolo e facendogli una proposta che a noi è sembrata adeguata. Stiamo aspettando una sua risposta, noi vorremmo tenerlo. Ambrosini invece ha caratteristiche che non rientrano nei piani del tecnico».

Altri arrivi, soprattutto in avanti?

«Abbiamo preso Keita Mori, attaccante del 2001 dal Reda, Lorenzo Pastorelli (2001), esterno destro dal Cesena, ed Enrico Cozzino, anch’egli 2001, attaccante, dal Diegaro».

Capitolo under: chi rimarrà e chi no?

«Marzocchi (2001) rimarrà e sarà il titolare sulla sinistra, così come vorremmo confermare Alessandro Sabbioni (centrocampista del 2000), che è reduce da un infortunio. Rimarranno anche gran parte dei nostri giovani, a meno che non chiedano la cessione. In tal senso abbiamo accontentato Niccolò Venturi (‘99), che andrà all’Alfonsine, e Simone Fedele (2000), che per motivi di lavoro andrà a giocare nel Diegaro. Anche Filippo Misuraca (centrocampista del 2000) ha chiesto d’essere ceduto. Poi altre uscite saranno valutate, in accordo con lo staff tecnico, dopo il ritiro».