Contro un Lentigione secondo in classifica e squadra tra le più in forma del campionato, il Forlì torna dalla trasferta a Sorbolo con una buona prestazione ed un punto un po’ stretto. I biancorossi dominano il campo per tutto il primo tempo e passano in vantaggio al 59’ con un tiro su punizione del giovane Gasperoni (classe 1999). La beffa, nonostante il Lentigione abbia affilato le unghie nel secondo tempo, arriva al 90’ e il pareggio lascia l’amaro in bocca.
Non delude comunque la prestazione dei romagnoli, che mostrano in campo di essere un gruppo unito e compatto e di poter dare una svolta a questa classifica bugiarda, che prevede un arretrato di ben quattro gare ancora da disputare per i biancorossi. Non è stato un match facile nemmeno per la condizione emotiva che ha visto la squadra partire all’alba di un lutto di una delle colonne portanti dello staff organizzativo, Paolo Spada, venuto a mancare nella notte tra venerdì e sabato. Questo tragico episodio ha spinto i ragazzi a fare il massimo per dedicare a lui il risultato e la prestazione della gara.
Due punti persi o un buon punto fatto in trasferta? Mister Giuseppe Angelini si dichiara molto soddisfatto dell’atteggiamento e del risultato dei suoi ragazzi che hanno lottato e concluso una buona partita, anche se rimane il rammarico di un gol subito al 90’ che ha rovinato un po’ la festa: «Abbiamo perso due punti, però allo stesso tempo sono soddisfatto per la prestazione. Quando perdi due punti vuol dire che hai giocato e hai meritato. Ma, visto l’atteggiamento e come abbiamo giocato, vista la squadra avversaria e come è andata la partita, meritavamo, secondo me, di vincere. Ma il calcio è anche questo». Contro una squadra forte, che in casa le ha vinte tutte e si trova seconda in questa temporanea classifica, non c’è amarezza nel rientro a casa: «Purtroppo ci siamo un po’ abbassati, e poi capitano gli episodi». Il pareggio e la prestazione «sono dedicati a Spada: il rammarico è quello di non essere riusciti a regalargli tre punti».
Mister Angelini è riuscito a mettere le basi per un buon gruppo, una vecchia guardia rinnovata dagli innesti di gennaio (Gigliotti, Sabato e Tortori), e i giovani che stanno facendo bene per guadagnarsi il posto. Le condizioni fisiche regolari di tutta la squadra (finalmente ritornata a crescere di numero senza troppe quarantene e tamponi) ha permesso al tecnico romagnolo di poter scegliere e fare la formazione secondo necessità. Ma la vera forza dei galletti muove dagli spogliatoi: «Sono tutti coinvolti, hanno sposato tutti la causa. Stiamo lavorando a questo da tutta l’estate. Gasperoni entra dall’inizio e fa gol, come domenica scorsa è entrato Ballardini e ha fatto bene». Stimolati ed incentivati appena toccano il campo, insomma.
Da non sottovalutare la replica della parata di De Gori, che, come domenica scorsa contro il Sasso Marconi, è stato di nuovo poco impegnato durante il match, ma pronto quando chiamato a rispondere sulle azioni più pericolose, che di recente si sono verificate allo scadere del tempo di gioco: «De Gori riesce a fare queste parate dopo aver passato una partita a non toccare palla. Non era mai stato impegnato e ha fatto la parata quando ce ne è stato bisogno e questa è una grande qualità».
L’avversario non ha messo soggezione al Forlì, anzi ha stimolato grande gioco: «Il loro allenatore è stato contento del pareggio, quindi vuol dire che ha giocato contro una squadra forte. Loro hanno 21 punti, sono tra le prime squadre e questo ci deve far capire che ce la possiamo giocare anche noi. Prima ci togliamo dalle posizioni critiche, meglio è, perché comunque le partite sono da giocare», esorcizza mister Angelini, sapendo di andare incontro a due partite impegnative. Il campo sintetico del Lentigione non ha ostacolato particolarmente i romagnoli: «È chiaro che loro, giocandoci sempre, sul campo sintetico e stretto hanno le loro strategie e ti cambiano la partita. Ma noi non abbiamo avuto grossi problemi».
Rimane fondamentale l’unione, che non è solo un detto, ma ‘fa la forza’ realmente, ed oggi, dopo un lutto pesante ed una partita molto dura da affrontare, l’ha dimostrato il Forlì in campo, rendendo orgoglioso il tecnico: «Siamo sulla strada giusta. È normale che i risultati ti danno più consapevolezza, più fiducia, e ti fanno credere nelle tue possibilità e quella è la cosa più importante. Adesso dobbiamo avere questo atteggiamento qui e continuare così».
Questo senso di appartenenza e di unione sono riusciti ad assorbirlo anche i ragazzi, e lo dimostra Gasperoni. Quando, intervistato per il gol, oltre alla contentezza di aver sbloccato la partita e aver giocato un match di livello, dedica il gol a Paolo: «È stata una botta dura sia per noi che per la società. È venuto a mancare un punto di riferimento per tutti noi e questo gol e questa prestazione sono per lui; ci ha motivato. Anche perché abbiamo giocato contro una buona squadra». Sul gruppo: «Ci troviamo tutti bene, anche con i nuovi arrivati, che comunque danno una mano ed hanno una marcia in più. Siamo molto compatti come gruppo e possiamo fare grandi cose se continuiamo con questo atteggiamento perché stiamo cercando di giocare l’uno per l’altro ed è questo che fa la differenza: l’atteggiamento».