Forlì, Paci guarda oltre gli infortuni: «Chi giocherà farà bene»

Una settimana, o meglio un giovedì, ‘bestiale’, di quelli che non ti auguri mai. È ciò che hanno pensato tutti i supporters biancorossi, all’indomani degli infortuni occorsi al bomber argentino Santiago Minella (frattura del perone destro, 3 mesi di stop per lui) e al fantasista Thomas Bonandi (stiramento, out 2 settimane). 

La vigilia della 5ª giornata di campionato, l’insidiosa trasferta di Budrio contro il Mezzolara (stadio “Zucchini”, kick off alle ore 15), trascorre così solo apparentemente tranquilla, ma pregna delle sensazioni e degli umori derivanti dagli ultimi infausti eventi. 

«Siamo penalizzati a livello numerico, ma chi giocherà farà bene!». Esordisce così, dritto al punto, mister Massimo Paci nella consueta conferenza stampa pre-partita del sabato a mezzogiorno. L’allenatore forlivese ostenta tranquillità e sicurezza, quella che vorrebbe trasmettere a tutto l’ambiente, e da buon condottiero non si nasconde dietro un dito. 

«Questo ostacolo aumenta la difficoltà del nostro processo di ricostruzione, ma non ci perdiamo d’animo. Sarà l’atteggiamento mentale della squadra che dovrà fare la differenza. Guardiamo però anche alle notizie positive. Capitan Filippo Baldinini è rientrato in gruppo e si è allenato tutta la settimana. Non ha ancora recuperato i novanta minuti e non credo che sarà schierato dall’inizio, ma è sulla via del rientro».

Il modulo, invece, non sembra più essere una priorità come ad inizio stagione. 

«Continueremo con lo stesso modulo di domenica scorsa (il 4-2-3-1, ndr), quando la squadra mi è piaciuta molto e si è espressa bene. Ai ragazzi comunque l’ho detto che all’interno della stessa partita si può cambiare, è flessibile. Abbiamo giocatori bravi, come Buonocunto, perciò dico che il modulo viene dopo. Devo trovare il modo di far giocare bene insieme tutti i buoni giocatori che ho. Mi aspetto che la squadra cresca in questo momento di difficoltà. È la risposta sotto l’aspetto mentale che m’interessa».

L’avversario poi, il Mezzolara, squadra ostica e ben organizzata, che ha iniziato la stagione alla grande, non l’ultimo dei pensieri del mister biancorosso.

«Il Mezzolara gioca un bel calcio, praticando un 3-4-3 molto offensivo, ma concedendo molti spazi dietro. Noi dovremo essere bravi a sfruttarli in ripartenza. Loro sono offensivi e tosti e fanno giocare male gli avversari, riuscendo ugualmente a colpire in avanti».

L’allenatore forlivese sa da dove bisognerà ripartire per fare bene. 

«La base è non subire. Sarà fondamentale farlo per poter crescere e diventare ancor più competitivi. Una volta raggiunto l’equilibrio in fase difensiva, potremo sviluppare meglio il possesso palla, il palleggio e l’attacco».