Forlì paga la multa e con Dell’Agnello va a Milano decisa a confermarsi

Poco tempo per godersi la bella vittoria su Udine, domani la Pallacanestro 2.015 torna di scena e lo fa in un contesto di prestigio quale il rinnovato Pala Lido di Milano, ospite della sempre imprevedibile Urania. Un match importante, e non poco, visto che i biancorossi, tornati al secondo posto solitario, vogliono conservarlo, ma hanno due impegni consecutivi lontano dal Pala Galassi. A Milano, appunto, e a Ferrara.

Lo sguardo tenderebbe ad abbracciare entrambe le gare, ma coach Sandro Dell’Agnello ammonisce subito.

«Calcoli non ne faccio né devo farne. Faremo l’impossibile per vincere la gara con l’Urania senza minimamente pensare a quella successiva di domenica. Il tempo per prepararle non è molto, ma non lo è per nessuno e il recupero lo faremo tranquillamente trovandoci giovedì al Fisiology per fare scarico, terapie, pesi ed esercizi. Quel che conta è provare a conquistare questi due punti».

A contenderli ai biancorossi, una squadra che in casa ha un record negativo (3 vinte e 5 perse), ma che se l’è sempre giocata con tutte. Sino al punto di perdere un’infinità di match con un distacco entro i 3 punti. Se, poi, pensiamo che Gherardo Sabatini è il leader del girone per assist (6.1) e recuperi (2.6) e Nik Raivio è il miglior giocatore del campionato per indice di valutazione, allora è vietatissimo pensare a una gara facile. Alla portata sì, ma di semplice non esiste nulla.

«L’Urania è una “finta neopromossa”. A parte Lynch, in quintetto ha solo giocatori che la serie A2 la conoscono benissimo da tempo. E’ una squadra sfrontata e molto efficace nel suo gioco, noi dovremo assolutamente contenerne le folate importanti e cercare di controllare il ritmo. Il che non vuole dire rallentarlo, ma avere in mano i tempi della gara».

Pallacanestro 2.015 al completo e di nuovo in fiducia. I punti la rafforzerebbero ulteriormente. Cosa si aspetta Dell’Agnello dal doppio confronto Milano-Ferrara? 

«Mi aspetto che ci sia la stessa applicazione di domenica, che si riesca a fare bene le cose sulle quali lavoriamo sin da agosto, regole cui dobbiamo attenerci specialmente ora che c’è poco tempo per preparare molte situazioni tattiche. Non serve, però, spingere sul tasto delle motivazioni con la squadra, perché basta guardare la classifica, la nostra e quella di Milano e Ferrara, che queste vengono da sè. Sono due squadre di primo livello in questo campionato».

E poi ci sarà Mantova. Al Pala Galassi. Sì, perché la società oggi pomeriggio ha autorizzato il pagamento dei 5mila euro necessari per la conversione della squalifica del campo. Al riguardo, ecco il pensiero del coach.

«Io non mi sono accorto di insulti a sfondo razziale, ma se una o più persone avessero manifestato usando espressioni razziste, voglio dire che queste sono insopportabili e vanno condannate con la “C” maiuscola sempre. Perché coloro che le usano sono emeriti imbecilli. Se questo è successo e io personalmente non ho sentito nulla, va detto che nello sport non esiste possa accadere».