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Negli scorsi giorni aveva fatto discutere una ‘potenziale’ proposta di blocco delle retrocessioni dalla serie A al piano di sotto, con conseguente (possibile) riduzione di promozioni dalla serie A2. Uno scenario che, ad ogni modo, è complicato che si concretizzi. O meglio, se anche dalla massima serie nessun club dovesse retrocedere, dal piano di sotto le promozioni resterebbero immutate se non addirittura aumentate a tre, in modo da riportare a numero pari le partecipanti della serie A.

Si tratta comunque di discorsi più che prematuri, ma Umberto Gandini, presidente di LBA, ha tenuto a precisare alcune cose sulle colonne di Tuttosport, nel fine settimana in cui la serie A celebra le Final Eight di Coppa Italia. «Andiamo avanti per la nostra strada – spiega –. Stiamo scrivendo e consegneremo la nostra proposta a Petrucci in aprile. Non chiederemo direttamente il blocco delle retrocessioni, ma deve entrare il meccanismo delle licenze. È necessario per una lega professionistica avere delle regole rigide, giuste e uguali per tutte le società».

Quindi Gandini dedica qualche interessante passaggio alla serie A2: «Non entro nel merito delle promozioni dall’A2, ma il passaggio dal dilettantismo al professionismo non può essere lasciato solo ed esclusivamente a un titolo sportivo. Perché già il cambio di status significa un incremento pesante di oneri sociali e previdenziali. Per giocare con i grandi bisogna avere le strutture dei grandi, sia migliorando quelle che sono oggi le squadre di serie A sia dando precise norme alle società che vogliono salire dalla serie A2».

[Foto Canu – Legabasket]