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Mancano meno di quindici giorni all’esordio stagionale del ‘nuovo’ Gaetano Scirea Bertinoro, ‘costola’ della Pallacanestro 2.015 Forlì e soprattutto del suo settore giovanile. I bianconeri esordiranno nel girone B di serie C Silver sabato 9 ottobre al PalaColombarone, ospitando i bolognesi della Cmp Global per la prima giornata di regular season. In un’annata di crescita per i ragazzi, che si preannuncia irta di ostacoli da superare, la formula del campionato prevede una poule promozione a cui si qualificheranno le prime cinque classificate, portandosi dietro i risultati degli scontri diretti. Qui, la squadra che chiuderà la poule davanti a tutti sarà già promossa in C Gold, mentre le restanti quattro daranno il via ai playoff che metteranno in palio un’ulteriore promozione. Le ultime quattro della regular season, invece, prenderanno parte ai playout per evitare le due retrocessioni in D.

Tornando al percorso intrapreso in estate da Forlì e Bertinoro, l’obiettivo delle due compagini è chiaro e definito: far crescere i ragazzi del settore giovanile forlivese, permettere loro di fare esperienza e creare una sinergia che dia frutti importanti nel presente e nel futuro. A coordinare l’attività è Lorenzo Gandolfi, responsabile del settore giovanile biancorosso, che ha approfondito alcuni aspetti di questa collaborazione.

Lorenzo, da cosa nasce l’idea di questa collaborazione?

«Quando sono arrivato, abbiamo deciso di strutturare l’attività del settore giovanile in tre fasi fondamentali: reclutamento, formazione e sviluppo. Il nostro presidente, Riccardo Pinza, ritiene molto importante il coinvolgimento delle realtà locali, e quindi la nostra scelta è stata quella di affidare il reclutamento alle società collegate con noi. In particolare, Aics e Libertas Green si occupano di questo aspetto per la città di Forlì, mentre il Gaetano Scirea è il riferimento per Bertinoro, Forlimpopoli e Santa Maria Nuova».

E quando parli di formazione e sviluppo, a cosa ti riferisci?

«La formazione è la fase nella quale stiamo lavorando da anni e per la quale possiamo dirci soddisfatti per ciò che stiamo facendo tra palestra e lavoro fisico. Lo sviluppo è invece lo step finale: il giocatore è formato e deve essere pronto a giocare in una prima squadra, che sia la nostra serie A o un altro team. Ed ecco allora, che viene fuori la collaborazione preziosa con lo Scirea. Abbiamo scelto di fare assaggiare un campionato senior ai nostri ragazzi, per accelerare il loro processo di crescita».

Dal tuo punto di vista, i ragazzi come devono affrontare questo percorso?

«Partiamo dal presupposto che stiamo facendo una grossa scommessa su di loro. Anzi, gli stiamo dando una grande opportunità. Ci sono ragazzi interessanti in questo gruppo, alcuni dei quali si allenano regolarmente con la prima squadra. Hanno 17-18 anni ma solo sulla carta di identità, che non corrisponde all’età cestistica che dovrebbero avere. Per vari motivi, quasi nessuno di questi ragazzi è stato protagonista in campionati giovanili di Eccellenza e, quando il gruppo ha fatto le finali nazionali, giocavano altri… E poi non dimentichiamo che lo stop a causa del Covid ha rallentato il loro percorso, visto che per oltre un anno e mezzo non si è giocato. Proprio per questo motivo, ora, hanno la possibilità di fare vedere quello che possono diventare anche grazie a questa esperienza».

Ci sono modelli ai quali vi siete ispirati?

«Le maggiori accademie italiane come Stella Azzurra, Bassano e Borgomanero, lavorano in questo modo. La loro prima squadra altro non è che ‘l’ultimo anno delle giovanili’, e quindi affrontano i campionati di serie C delle rispettive regioni con ragazzi di 17-18 anni. Oltre a loro, altri importanti club italiani in Lombardia e Veneto hanno fatto una scelta simile e sto parlando di Olimpia Milano, Reyer Venezia, Varese e Cantù. In Emilia-Romagna, però, siamo i primi in assoluto a portare avanti un progetto di questo tipo. Qui il campionato di C Silver è di ottimo livello e quindi, dopo anni nei quali alcuni dei giovani della Pallacanestro Forlì giocavano in doppio tesseramento con lo Scirea, l’idea è stata quella di provare a fare crescere i nostri ragazzi mantenendo un’ossatura composta quasi integralmente da loro. Dico ‘quasi’, perché agli Under 19 Eccellenza si aggiungeranno due senior che sono stati scelti per le persone che sono, e non per il tipo di giocatore. Sto parlando di Simone Ravaioli, classe ’99 che ha giocato anche alla Pallacanestro 2.015, che sarà il capitano della squadra, e di Dario Farabegoli. Entrambi erano già allo Scirea lo scorso anno. E permettetemi un ringraziamento…».

Prego.

«Ad Alderigo Silimbani, presidente del Gaetano Scirea Bertinoro. Ha accettato fin da subito l’idea di stravolgere la sua prima squadra, e gli è sempre piaciuta l’idea di lanciare giovani. Quando gli abbiamo proposto un coinvolgimento totale della nostra Under 19 Eccellenza è stato a dir poco entusiasta».

Ad allenarli, Lorenzo Grison e Carlo Abbondanza.

«Una scelta fatta con coscienza. La squadra non si allenerà in maniera “classica”, visto il progetto che è stato costruito. Si giocherà per vincere tutte le partite, ma ci si allenerà per far crescere i singoli giocatori all’interno di un contesto. Durante la settimana ci saranno rotazioni di giocatori, aspetto anomalo per una prima squadra e, sia Lorenzo che Carlo, sono abituati a questo tipo di lavoro. Carlo lo ha già fatto in questi anni a Forlì, mentre Lorenzo conosce bene questa modalità, avendo lavorato in realtà come Stella Azzurra e Bassano. È anche per questo che ci siamo affidati a loro, e siamo convinti di avere creato basi solide per ottenere traguardi importanti».