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La stagione regolare 2021/22 della Pallacanestro 2.015 Forlì riparte laddove lo scorso anno si erano avuti i primi segnali di cedimento di un giochino molto divertente, che nelle mani di coach Dell’Agnello sembrava destinato a durare a lungo. Fu proprio la Lux Chieti, infatti, a mettere sul chi va là gli appassionati forlivesi, infliggendo una tanto dolorosa quanto meritata sconfitta ai biancorossi.

Rispetto ad inizio 2021, le due compagini sono molto cambiate, anche se la guida tecnica di entrambe è rimasta invariata, con coach Massimo Maffezzoli ancora sulla panchina degli abruzzesi al pari di ‘Sandrokan’ su quella dei romagnoli. I padroni di casa hanno salutato Sorokas e Williams, sostituendoli con l’ultimo arrivato Matic Rebec (per il momento temporaneamente) in cabina di regia e Cameron Jackson sotto le plance. Per il primo, tagliato da Limoges, si tratta di un subentro in corsa: la società lo ha chiamato in tutta fretta per sostituire Dalan Ancrum, che per infortunio resterà lontano dai campi di gioco per due mesi. Lo sloveno sarà al secondo debutto in Italia, con una maglia diversa, proprio contro i biancorossi romagnoli, così come avvenne nella passata stagione quando vestiva la canotta di Ravenna (11,1 punti e 5,8 assist di media) per la prima volta.

Il pivot statunitense invece è un autentico punto interrogativo a livello di A2. Nato in Virginia nel febbraio del 1996, Cameron ha giocato in Ncaa per i Wofford Terriers, squadra con cui ha viaggiato a 14,5 punti di media. Ha tutte le caratteristiche di un lungo moderno, una grande esplosività a rimbalzo ma anche una mano estremamente educata, come dicono le sue percentuali da tre punti. Lo scorso anno, il centro americano ha giocato nel campionato portoghese per il Benfica mantenendo una media del 63,4% da due punti e il 60% da tre.

Lo spot di ala piccola del quintetto base verrà presumibilmente occupato dall’ex Mantova e Udine Alessandro Amici [foto sotto], chiamato dopo varie vicissitudini fisiche a dimostrare di essere tornato definitivamente sui suoi standard: un lusso per la categoria. Sotto canestro a fare compagnia a Cameron sarà, in posizione di centro, l’ex pivot di Faenza Simone Aromando, con l’americano che occuperà verosimilmente lo spot di ala forte. Chiude il quintetto quella che potrebbe essere definita, senza mancare di rispetto a nessuno, una bandiera della società: Davide Meluzzi. Il playmaker riminese è la principale bocca da fuoco di una squadra che fa della coesione tra tutti gli elementi del roster e della guida tecnica il suo principale pregio.

Al fianco di coach Maffezzoli siedono giovani di sicuro avvenire e con le mani piene di talento. Basti pensare all’esterno bolognese ma di scuola americana Tomas Woldetensae (che potrebbe anche partire nel ruolo di ‘3’ titolare in un quintetto piccolo) e al giovanissimo centro Kiryl Tsetserukou, classe 2001 di formazione italiana ma serbo di nascita. Due frecce pericolosissime nella faretra dei teatini. La crescita di Tsetserukou passerà per forza da quanto il ragazzo potrà apprendere dal suo compagno Nemanja Dincic, arrivato in estate da Scafati. Roccioso e dotato di buone mani, Dincic è un ottimo lungo di scorta a disposizione del proprio allenatore. Il roster è poi chiuso da altri giovani di belle speranze quali Matteo Graziani e Saverio Bartoli, entrambi classe 2000.

La gara di domenica nasconderà numerose insidie per l’Unieuro, non foss’altro perché è la prima della stagione e i valori in campo non sempre vengono rispettati in partite del genere. Forlì, se vorrà partire col piede giusto in questa nuova avventura, dovrà prestare la massima attenzione e dimostrare ai padroni di casa il rispetto che sempre si deve portare agli avversari.