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La serie A2 2021/22 si appresta ad entrare finalmente nel vivo. Lasciate alle spalle estate, preparazione ed amichevoli, la Supercoppa in ultimo, le compagini di seconda serie sono pronte all’esordio in campionato, con la prima giornata di regular season che si disputerà interamente nella giornata di domenica. Anche la Pallacanestro 2.015 Forlì si avvicina alla sua ‘prima’ stagionale, in scena al PalaTricalle di Chieti (palla a due ore 18) contro una compagine, quella abruzzese, senza dubbio abbordabile ma certamente da prendere con le molle. Non fosse altro per il recentissimo ‘rinnovamento’ nel reparto esterni, con l’arrivo dell’ex Ravenna Matic Rebec al posto dell’infortunato Dalan Ancrum.

Alla vigilia del match, dunque, spetta a coach Sandro Dell’Agnello l’onore di presentare la sfida a cui sono attesi i suoi uomini.

IL PUNTO IN CASA FORLÌ. «La settimana di avvicinamento al debutto è andata abbastanza bene. Abbiamo dovuto fare i conti con qualche acciacco fisico, ma i ragazzi stanno tutti abbastanza bene e ci siamo preparati al meglio. In palestra abbiamo principalmente svolto lavoro di scarico e tutti ne hanno tratto giovamento. Anche chi è più indietro di condizione, ogni giorno compie un piccolo passo in avanti e migliorano. Le gambe vanno sicuramente meglio di due settimane fa e siamo contenti di iniziare, fiduciosi di disputare una buona partita».

TRA PRESENTE E FUTURO. «Stiamo sicuramente meglio rispetto alle scorse settimane, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Però siamo lontani da ciò che saremo in futuro. Sono convinto che la squadra sia destinata a crescere molto nei prossimi mesi, nel ‘giocato’, nel know-how del basket. Non ho dubbi su questo. Saremo migliori rispetto ad ora e di conseguenza una squadra molto buona. Il che non significa che non lo siamo già oggi. Ma c’è fisiologicamente in corso un processo di apprendimento e di costruzione di squadra che porterà via un po’ di tempo. Ma cresceremo e ci arriveremo. Faccio un esempio: dobbiamo comunicare di più in campo. Specialmente dal punto di vista difensivo, la voce aiuta molto. Anche in vere e proprie banalità, come ‘chiamare’ una marcatura nella propria metà campo».

GLI AVVERSARI. «Chieti è una squadra dinamica, viva. Nelle tre partite di Supercoppa li ho visti spesso alzare i ritmi, in modo brioso. Poi è vero che saranno una ‘mezza’ sorpresa, considerando che hanno cambiato un giocatore pochi giorni fa. Rebec porta fantasia, leadership e soprattutto vantaggi in attacco, perché è bravo a crearli per i compagni. Ancrum era una tipologia di giocatore completamente differente. Prima avevano un realizzatore, ora un creatore. Oltre a Meluzzi, negli esterni hanno anche Woldetensae, un tiratore mancino in grado di giocare sia da ‘2’ che da ‘3’. Tra i piccoli non hanno magari centimetri da buttar via sicuramente, al contrario del reparto lunghi, con quattro elementi intercambiabili che assicurano un discreto tonnellaggio».

LA CHIAVE DELLA SFIDA. «Il nostro ‘must’, in questo periodo, è negare canestri facili agli avversari. Nello scrimmage contro Milano siamo già andati meglio, ma purtroppo ‘regaliamo’ ancora troppo dal punto di vista difensivo. Se riusciamo a concedere meno, abbiamo maggiormente il controllo della palla e andiamo in velocità. Dobbiamo rendere consistente la difesa per correre un po’ sull’altro fronte. È una transizione difesa-attacco da migliorare assolutamente. Di questo, ad esempio, ne gioverebbe Carroll, che è un discreto ‘corridore’».

IL CAMPIONATO CHE SARÀ. «Nel girone Rosso, sono convinto sia un po’ più elevato il livello nelle squadre di ‘seconda fascia’. Lo scorso anno qualche collettivo era oggettivamente più debole, mentre ora il valore è più uniforme, quasi indistinguibile. Poi qualcosa si andrà delineando nei prossimi mesi, ma oggi tra la potenziale quinta forza e la terzultima non vedo tutta questa differenza».