Gli avversari della PF: Napoli ai raggi X

Domenica pomeriggio, ore 17, sulle tavole del PalaBarbuto si affronteranno prima e seconda del girone Rosso, separate da due punti in classifica e vogliose di prevalere l’una sull’altra. Stiamo parlando di Unieuro Forlì e GeVi Napoli, indubbiamente la partita più interessante di questo scorcio finale di campionato nonché fondamentale per il prosieguo della stagione di entrambe le squadre. Soprattutto in ottica seconda fase e dunque girone Bianco.

La squadra di Pino Sacripanti non ha disputato il turno infrasettimanale appena andato in scena, con la gara di Chieti che verrà recuperata soltanto il prossimo 11 aprile. Marini e compagni, dopo il trionfo interno ottenuto contro Scafati domenica scorsa, hanno dunque potuto riposare e preparare al meglio l’importantissima uscita contro Forlì.

Quando si analizza il roster di una compagine come quella azzurra, discorrere di titolari e riserve è francamente ‘offensivo’. La rotazione a disposizione di Pino Sacripanti è immensa, composta da ben 9 giocatori, tutti molto talentuosi – a cominciare dagli americani Josh Mayo e Jordan Parks –, a cui si affianca un parco italiani a disposizione di assoluto livello. Che va cioè da Eric Lombardi a Diego Monaldi, passando per i vari Pierpaolo Marini e Lorenzo Uglietti, senza dimenticare che sotto canestro la società partenopea si è anche assicurata in sede di mercato i servigi di Andrea Zerini. Arrivato a dar sostegno ad Antonio Iannuzzi e Daniele Sandri, che aumentano il tasso di combattività azzurra sui 28 metri non facendo mancare però un apporto tecnico di spessore.

Ad ogni modo, domenica lo staff tecnico partenopeo dovrebbe schierare il seguente starting five: Josh Mayo, Pierpaolo Marini, Eric Lombardi, Jordan Parks e Andrea Zerini [in foto sotto]. Quintetto che rappresenta un autentico rebus per ogni difesa competente, ma una Unieuro al completo (si spera di recuperare sia Erik Rush che Davide Bruttini, seppure non al meglio delle condizioni fisiche) ha già dimostrato di poter tenere testa e battere difensivamente questa squadra.

La partita giocata in Romagna ebbe come indiscusso protagonista per gli ospiti capitan Monaldi, che mise a più riprese in ambasce la difesa biancorossa. Al termine della gara Diego uscì dal campo sulle ginocchia, ma con 26 punti a referto. In difesa i ragazzi di coach Dell’Agnello furono bravissimi a disinnescare il pick and roll di Mayo e a limitare le scorribande di Marini e Parks nel pitturato.

Per portare a casa l’intera posta in palio l’Unieuro dovrà cercare di ripetere la prestazione superlativa della gara d’andata, cosa che non sarà affatto facile. Se poi Giachetti e i suoi dovessero soccombere, non sarà certo drammatico. In prospettiva orologio, conterebbe solamente la vittoria. Neppure una sconfitta mantenendo il +9 dell’andata avrebbe una grande rilevanza, a meno di un arrivo a pari punti al termine del gironcino Bianco. Allora sì conterebbe la differenza canestri. Più di ogni altra considerazione, a questo punto della stagione, assume rilevanza presentarsi ai nastri di partenza della seconda fase (e dei playoff) tirati a lucido, per poi giocarsi le proprie chance di promozione al meglio delle proprie possibilità.

Queste partite sono quelle che ogni giocatore di basket vorrebbe sempre giocare. Oltre all’aspetto prettamente tecnico, richiedono un impegno mentale e fisico che va al di là di una normale gara di campionato. L’ambiente naturale di Giachetti e Davide Bruttini, per capirci. La speranza è che, dall’alto della loro esperienza, i veterani dell’Unieuro possano guidare i più giovani alla conquista del Golfo.

[Foto Napoli Basket]