Gli avversari della PF: Rieti ai raggi X

Nel panorama musicale mondiale troviamo molte formazioni legate alla palla a spicchi. Una di queste, i Mookie Blaylock, conosciuti al grande pubblico come Pearl Jam, lo è a doppio filo. La traccia numero 3, ‘Alive’, del loro album d’esordio ‘Ten’ – dieci, come il numero di maglia con il quale Mookie ha calcato i parquet durante la sua carriera – si adatta perfettamente al momento psicofisico che la Pallacanestro Forlì 2.015 sta vivendo in queste ore. La prima volta che si incappa in due sconfitte consecutive (Chieti e Scafati) non si scorda, questo è certo. Ma le tre partite in pochi giorni tra le mura amiche che i ragazzi di coach Sandro Dell’Agnello dovranno sostenere aiuteranno certamente a lenirne il ricordo e a gridare forte a tutti gli avversari: “Hey, I, oh, I’m still alive”. Cominciando a farlo fin da mercoledì sera alle ore 17 con la Kienergia Rieti.

La partita di andata tra queste due formazioni fu equilibrata e molto godibile. I laziali, che saliranno in Romagna per il recupero della partita programmata per la settima giornata del girone di ritorno, navigano al nono posto in graduatoria con un record di 7 vinte e 10 perse. Giacomo Sanguinetti e compagni, nel limbo tra la zona playoff e playout, arrivano dall’ importante vittoria ottenuta in casa contro Chieti.

Proprio l’ex Cremona, che guiderà la squadra in cabina di regia, è chiamato a fare la differenza. E in una stagione piena di alti e bassi, sta cercando di trovare quella continuità di prestazioni che ci si aspetta da un atleta del suo talento e carisma. Nell’ultima partita Giacomo ha messo insieme, in 23′ di impiego, 0 punti, 5 rimbalzi, 4 recuperi e 2 assist, mentre in stagione viaggia su cifre più positive: 9,3 punti, 3 assist e 2,6 rimbalzi a gara. Se Rieti vorrà centrare l’obiettivo playoff, una sua crescita rappresenterà una condizione necessaria per farlo.

Al suo fianco giocherà in posizione di guardia il capitano Francesco Stefanelli, che sta attraversando in questa stagione uno dei momenti più positivi della sua ancor giovane carriera: viaggia  a 15,9 punti, 3,8 rimbalzi, 2,7 assist, con ottime percentuali al tiro. Contro Chieti per lui 17 punti in 35′ anche con 5 rimbalzi e 4 assist. Esploso negli ultimi mesi, la PF lo affrontò già ai tempi della serie B all’epoca della militanza a San Miniato. Completa il trio degli esterni del quintetto base di coach Alessandro Rossi l’americano Dalton Pepper [foto sotto], autentico mattatore della gara contro gli abruzzesi (27 punti in 35′ di utilizzo). Il talento dell’atleta USA non si discute: dopo una partenza in sordina sta trovando ritmo in campo.

Steve Taylor e Quirino De Laurentiis difenderanno il pitturato degli ospiti. Rocciosi e con mani educate, in coppia contro Chieti hanno racimolato 30 punti e 13 rimbalzi in 65′ di utilizzo. Non si tirano mai indietro quando la partita entra nel vivo: per i pariruolo biancorossi rappresenteranno sicuramente un esame molto complicato da superare.

La panchina di Rieti è molto corta causa assenze. Un esempio su tutte, quella di Claudio Tommasini, che con Chieti non è andato a referto neppure per onor di firma e ha saltato per varie vicissitudini 5 delle 17 partite sinora disputate dai suoi. I problemi fisici che lo tormentano lo costringeranno a sottoporsi a intervento chirurgico e starà fuori almeno un paio di mesi. Con la recente partenza di Fumagalli (accusatosi a Rimini), la società ha così tentato di allungare le rotazioni di Rossi con gli arrivi dal mercato di Antonino Sabatino da Scafati e Matteo Piccoli da Piacenza. Il primo è in cerca di un maggior numero di minuti sul campo che gli consenta di fare esperienza a questo livello da mettere a frutto per il prosieguo della carriera, e con la nuova maglia contro Chieti ha giocato subito 18 minuti. Piccoli, già visto a queste latitudini anche con la canotta di Jesi, è chiamato a dare solidità ed esperienza negli spot di guardia e ala delle rotazioni del suo allenatore.

Ai due esterni si aggiunge il lungo Riziero Ponziani, che sta crescendo e contribuirà a dare minuti di recupero ai  compagni più esperti. Contro gli abruzzesi il giovanotto è stato in campo 13′ per 2 punti e 8 rimbalzi. Oggetto misterioso del mercato laziale rimane Alessandro Amici, che dopo il suo arrivo nell’ultima finestra ha disputato solo tre partite con scarsi risultati considerato il livello del giocatore, per poi sparire dai radar. Notizia fresca di giornata arriva dall’infermeria: per lui lesione di primo grado al polpaccio destro e stop, al momento, a tempo indefinito.

Confidando in san Borra e nel suo staff per il recupero degli infortunati Rush, Landi e del malconcio Bruttini, la speranza è che gli atleti di casa si possano e ci possano regalare un mercoledì da leoni per dimenticare in fretta la scoppola subita in Campania.