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Quando inizierà il campionato di pallacanestro 2020-2021? La domanda più giusta sarebbe “ci sarà una prossima stagione o tutto slitterà di un giro e si ripartirà dal 2021-2022”? Non lo sappiamo e non lo sapremo per molto, ma c’è chi da questa lunga pausa e dalla concomitante crisi che sta già attanagliando economicamente il Paese, ha tratto insegnamento per capire che, da soli, sarebbe stato difficilissimo proseguire. Meglio unire le forze e mettere da parte i personalismi.

E’ da questa riflessione che Libertas Basket Rosa e Aics Basket Femminile hanno tratto spunto per dire: «ok, ci fondiamo». E così è stato. Una sola società, una sola cabina di regia, ma due campionati senior distinti, in serie B e in serie C.

È «un momento davvero storico per il basket femminile forlivese», scrivono infatti un una nota congiunta i due sodalizi annunciando la creazione di «un’unica grande realtà cestistica, volta ad una crescita esponenziale sia per il basket forlivese che per l’intero movimento cestistico in rosa».

I due presidenti, Gabriele Ghetti dell’Aics e Marco Gentile della Libertas Rosa, in un futuro minato da tante incertezze hanno condiviso la voglia di non fermarsi e pensare possibilmente più in grande per dar vita ad una sorta di (parole loro) «rinascimento cestistico femminile che dia la possibilità ad ogni ragazza di giocare a pallacanestro e misurarsi con i propri campionati di categoria». Quelli che andranno dalla Serie B alla Serie C, come prime squadre, fino a tutte le categorie giovanili.

«E’ un processo fondamentale di crescita – spiega Gabriele Ghetti dell’Aics – l’intenzione è di dar vita a qualcosa di bello e duraturo, che tutta la città auspicava da tempo, offrendo una realtà cestistica femminile solida, ambiziosa e di riferimento per tutto il territorio. Avere due prime squadre ci consentirà anche di valorizzare al meglio il lavoro sulle giovani giocatrici che “step by step” potranno ambire a giocarsi un campionato di categoria importante. Da non dimenticare, inoltre, la possibilità di programmare al meglio il lavoro gestendo in maniera oculata le risorse a disposizione, i materiali, i mezzi e gli spazi palestre, in modo da rendere ancora più produttivo il lavoro dei nostri istruttori ed allenatori nel rettangolo di gioco».

Gli fa eco Marco Gentile della Libertas Rosa.  «Questa fusione era nei nostri pensieri già da tempo e la pausa forzata per il Covid-19 ci ha dato l’occasione di avere più tempo per definire l’accordo in ogni suo dettaglio. Si tratta di due società il cui Dna è assolutamente identico: entrambe ambiscono a valorizzare tutte le nostre giocatrici, di qualsiasi categoria esse siano, in un ambiente sano e professionale.L’egoismo personale mi aveva portato molto lontano dalle priorità della nostra associazione. La continua ricerca del successo, a tutti i costi, nel palcoscenico nazionale della pallacanestro femminile, mi ha fatto perdere di vista il patrimonio umano e sociale che avevo costruito negli anni.. Ma dagli errori si può solo imparare. In prima persona ho voluto fortemente questa operazione, convinto che non si fermerà alla sola condivisione delle atlete o allo scambio di opinioni, ma lavoreremo tutti come un solo grande gruppo motivato di persone che vede negli occhi delle ragazze il vero scopo di questo splendido sport ovvero sana competitività in amicizia e tanto divertimento».

Il ruolo di direttore sportivo sarà affidato a Cristiano Baccini, che ricopriva tale carica già nel precedente organigramma dell’Aics. «Dopo tanti anni  – commenta – è sempre difficile trovare nuove idee e motivazioni per crescere, ma devo dire che raramente ho provato un entusiasmo tale nello sposare un progetto, per cui ringrazio i Presidenti Ghetti e Gentile per la fiducia accordatami e spero di riuscire a ripagarla al meglio».

Il lavoro durante questa quarantena non si è mai fermato, oltre alla definizione dell’accordo tra le due società, sono stati fatti diversi approfondimenti tecnici con i mezzi multimediali, grazie anche alla regia di Mario Floris, direttore tecnico del sodalizio, sia per lo staff tecnico che per le atlete, che sono comunque rimaste costantemente in contatto coi propri responsabili di gruppo, i quali, le hanno seguite ed accompagnate  nell’home working.