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Si è tenuta il 24 agosto, presso il centro polisportivo del quartiere Cava, una riunione dello staff dello Junior Basket Ca’ Ossi in vista dell’avvio della prossima stagione sportiva. In apertura dell’incontro, è stato illustrato l’organigramma della società, nel quale vengono confermati Paolo Carasso nel ruolo di referente tecnico ed Elena Mambelli in quello di responsabile della segreteria, mentre Andrea Ruscelli, oltre ad essere ricompreso tra i rappresentanti del consiglio della società insieme a Marco Montanari e Davide Compagni, assume quello di referente organizzativo. E sempre nel segno della continuità si pone anche, per quanto concerne il minibasket, l’indicazione, rispettivamente quale referente tecnico e coordinatore, di Mario Santarelli e di Enrico Ruffilli, il quale si occuperà pure del centro estivo per i più piccoli.

Costituiscono, invece, importanti novità l’inserimento di Giuseppe Barbara come coordinatore tecnico del settore giovanile e di Mathias Golinucci come responsabile del corso estivo di alta specializzazione. Il primo molto conosciuto per la sua prestigiosa carriera ai massimi livelli nazionali della pallacanestro giovanile (nelle scorse stagioni ha guidato OneTeam Forlì nelle vesti di responsabili, ndr), il secondo già noto nel mondo Ca’ Ossi per la sua attività di allenatore della squadra Under 15 nello scorso campionato.

Inoltre, per ogni gruppo è previsto il coinvolgimento di un rappresentante dei genitori, che collaborerà coi vari responsabili per quanto concerne i profili organizzativi e logistici.

Una volta stabilita la struttura societaria, sul piano dei contenuti Paolo Carasso ha poi chiarito la mission che tutti saranno impegnati a perseguire. In particolare, obiettivo primario dev’essere quello di far crescere ogni tesserato, consentendogli di diventare il miglior giocatore di pallacanestro possibile e di raggiungere la categoria più adatta alle sue potenzialità, dalla Promozione alla serie A. E per fare ciò, la preoccupazione primaria non dev’essere quella di vincere a tutti i costi nel breve periodo, ma quella di creare le condizioni per un effettivo processo di maturazione personale e tecnica dei ragazzi.

Lo JBC è quindi pronto a partire ed ha ben presenti i termini del suo progetto. Tuttavia, per iniziare il lavoro occorrerà aspettare l’assegnazione delle palestre, che non ha ancora avuto luogo per una serie di problematiche legate all’epidemia di Covid-19, ma che, ha precisato Andrea Ruscelli, dovrebbe avvenire a breve. Epidemia rispetto alla quale, quando si tornerà finalmente in campo, verranno seguiti col massimo scrupolo i protocolli stabiliti dalla FIP e dalle altre autorità competenti, in modo da garantire i più alti standard di sicurezza applicando il criterio della massima prudenza.