Pietro Basciano Conferenza Stampa Presentazione Coppa Italia LNP 2020 Old Wild West LNP 2019/2020 Roma, 18/02/2020 Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria

Il Comitato 4.0: “Il bonus sponsorizzazioni può salvare lo sport italiano”

Il neonato Comitato 4.0 alza la voce, ribadendo le proprie richieste e portando all’attenzione del governo il succo del discorso con numeri e dati concreti. Fondato nelle scorse settimane da Lega Pro, Lega Basket Serie A, Lega Pallavolo Maschile e Femminile, con l’aggiunta in corsa di Lega Nazionale Pallacanestro, Lega Basket Femminile e Fidal-Runcard, il Comitato 4.0 ha infatti “predisposto una cornice tecnica per l’introduzione di un credito d’imposta sulle sponsorizzazioni e per gli apporti di capitale delle società sportive professionistiche e dilettantistiche”. Un capitolo sostanzioso, fondamentale per tutto il mondo sportivo ‘di base’ e le sue sfaccettature sociali, che si è rivelato il grande assente del recente Decreto Rilancio.

Le principali Leghe sportive italiane hanno voluto corredare le proposte da uno studio da cui emerge che i ricavi da sponsorizzazione delle società ed associazioni sportive, con ricavi compresi tra i 200 mila e 15 milioni di euro annui, sono stimabili complessivamente in circa 400 milioni di euro. Applicando un credito di imposta pari al 50% del valore delle sponsorizzazioni di entità superiore ai 10 mila euro (come richiesto dalle Leghe partecipanti al Comitato) risulterebbe un costo per l’Erario pari a 96 milioni di euro.

Tuttavia, si tratterebbe di un costo sostanzialmente neutrale per le casse dello Stato: il costo, in termini di minori entrate, relativo al finanziamento del credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive, sarebbe infatti compensato dalla salvaguardia del potenziale gettito fiscale e contributivo di società ed associazioni sportive di medie dimensioni.

Al contrario, nel caso in cui non fossero previste misure strutturali a favore dello sport di territorio, la perdita di gettito fiscale e contributivo sarebbe consistente, e ciò sarebbe dovuto a due fattori: il mancato rinnovo dell’iscrizione da parte di alcune squadre alla prossima stagione sportiva, fattispecie con effetti strutturali; la riduzione del volume d’affari a causa della crisi causata dall’emergenza sanitaria.

L’effetto strutturale è stato stimato mediante una indagine condotta su un campione di 214 società: il 31% ha dichiarato che sta valutando se rinnovare l’iscrizione alla prossima stagione sportiva. La perdita di gettito fiscale, derivante dal mancato rinnovo dell’iscrizione ammonterebbe a 73 milioni di euro.

Oltre alla perdita di gettito derivante dal mancato rinnovo dell’iscrizione, è stato stimato l’effetto derivante da una contrazione del volume di affari delle squadre iscritte: i soggetti coinvolti nell’indagine hanno stimato una riduzione pari a circa il 26%, corrispondente a 39 milioni di gettito.

Alla luce di quanto sopra, l’effetto complessivo di minor gettito fiscale per lo Stato, per la prossima stagione sportiva, potrebbe ammontare a circa 112 milioni di euro, di cui 73 milioni di euro “strutturali”, con effetto anche negli anni successivi.

[Foto Ciamillo]