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Il Covid-19, lo abbiamo capito, non ha fatto sconti al mondo del basket. Con tutte le varie realtà della palla a spicchi che si leccano le ferite e tentano di trovare un modo di ripartire in vista della nuova stagione. Tritacarne della crisi economica che non ha risparmiato nemmeno le big europee di Eurolega, a cominciare dalla corazzata Fenerbahce, che pochi giorni fa, dopo settimane di analisi attenta e approfondita, ha optato per un drastico taglio dei costi per l’allestimento della squadra. Il club turco, infatti, dimezzerà il budget, passando dai 20 milioni (abbondanti) di euro a circa 11-12.

Prima ‘vittima’ di questo ridimensionamento è stato coach Zeljko Obradovic, che dopo sette anni sulla panchina gialloblù, con tanto di Eurolega conquistata nel 2017, si è ufficialmente separato dal club turco ed è ora alla ricerca di un nuovo incarico in giro per l’Europa. ‘Naturale’ conseguenza dell’addio del tecnico serbo, il più che probabile ritorno in Italia, all’Olimpia Milano, di Gigi Datome, dopo cinque anni trascorsi a Istanbul. E non è finita qua, perché sulla ‘graticola’ potrebbe esserci anche Maurizio Gherardini.

General manager del Fener da ben 6 anni, ‘costruttore’ di autentici squadroni nel corso degli ultimi anni, il futuro del dirigente forlivese è tutto da scrivere. Resterà in Turchia, mettendo la propria firma pure sulla ricostruzione del club gialloblù (e, ne siamo certi, sarebbe un rebuilding con la ‘R’ maiuscola)? Possibile, ma tutt’altro che certo.

Secondo quanto riportato da Ugur Ozan Sulak, reporter turco ben informato delle questioni di casa Fenerbahce, per Gherardini potrebbero infatti riaprirsi le porte dell’NBA. Quelle dei Detroit Pistons, per la precisione, dove potrebbe andare a rivestire il ruolo di assistant general manager al fianco dell’ultimo arrivato Troy Weaver, amico del forlivese ed ex collega all’epoca degli Oklahoma City Thunder.

Dalla Turchia, ad ogni modo, fanno sapere che Gherardini sta già imbastendo le prime mosse per la prossima stagione in nome e per conto del club del Bosforo. Per la precisione, avrebbe contattato Sarunas Jasikevicius, attuale tecnico dello Zalgiris Kaunas e pezzo pregiato del mercato (sul capo allenatore classe ’76 c’è forte anche il Barcellona). Il suo futuro, a quanto si dice, potrebbe essere legato a doppio filo proprio a quello di Maurizio, destinato a rimanere a Istanbul nel caso in cui dovesse andare a buon fine la trattativa col lituano. In caso contrario, oltreoceano sono pronti a riabbracciarlo.