Pronti, via… era ora! La lunga attesa sta per terminare e dopo quasi otto mesi i galletti torneranno in campo, in campionato, per incrociare i propri tacchetti con quelli degli avversari. E che avversari: il ritorno al calcio giocato coincide infatti con la difficile trasferta di Rimini. Un derby sentitissimo da tutta la tifoseria e da tutta la città, che metterà subito a dura prova la condizione atletica e tattica degli uomini di mister Angelini.
Come affronteranno la gara i biancorossi? Saranno all’altezza della situazione? Tutte domande a cui lo stesso tecnico forlivese stenta a poter rispondere, rifugiandosi in un lapidario: «Ve lo saprò dire domani sera!». Lapidario e lapalissiano, ma anche sintomo della situazione di incertezza che tutti stanno vivendo. L’assenza di un pre-campionato classico, con amichevoli significative, non consente di avere un metro di giudizio attendibile del valore delle squadre, sia della propria che degli avversari. Così, mister Giuseppe Angelini si limita a parlare dei propri giocatori e del lavoro svolto finora, due mesi e mezzo in cui per prima cosa il tecnico ha cercato di ridare un minimo di condizione fisica la propria truppa, per poi inculcargli il proprio verbo tecnico tattico.
«Penso che la squadra stia bene – spiega –. Era ora di iniziare. Però fino alla partita ufficiale dei riscontri non ne possiamo avere. I tre punti sono un pungolo fondamentale. È un esordio al buio per tutti. Forse l’aver confermato gran parte del gruppo di anno scorso può dare un piccolo vantaggio. Ma è nel proseguimento del campionato che si vedrà la vera forza delle squadre. Peccato dover giocare a porte chiuse, senza pubblico, che in una sfida del genere è bello avere».
Ecco, l’assenza del pubblico, una situazione negativa in generale, ma che in questa particolare occasione, con la trasferta di Rimini subito per rompere il ghiaccio, potrebbe rivelarsi un fattore positivo per i suoi uomini. «Un vantaggio giocare subito a Rimini? Ve lo dirò domani sera! L’assenza del pubblico incide negativamente per chi ha più tifosi e per chi è abituato ad avere i tifosi al seguito. Incide molto per le società e l’indotto. In campo aumenta l’aspetto tattico-tecnico, soprattutto negli ultimi minuti. Tutto dipenderà dal singolo giocatore. C’è chi non ha bisogno di stimoli esterni ed altri che invece ne hanno necessità. Ho detto ai giocatori che conta quello che si fa. Noi vogliamo essere protagonisti».
Come il nuovo team manager Fiorenzo Treossi, anche il tecnico ha le idee chiare sul tipo di girone che dovranno affrontare i galletti: «Molto equilibrato, forse con Prato ed Aglianese favorite. Sarà un campionato duro, bello e per nulla semplice, anche per chi ha speso di più. Ci sono tantissimi esempi di società forti, che hanno speso, senza ottenere il risultato».
Sul fronte assenti il mister non si lamenta, ma denuncia alcune defezioni. Tatticamente invece Angelini pare avere delle idee molto precise, così come sugli obiettivi della stagione alle porte. «Domani non ci saranno Beduschi e Zamagni, per infortunio. Il modulo è relativo, l’importate sarà poter cambiare assetto in corso di gara ed avere giocatori eclettici. Buonocunto può fare più ruoli, va messo nelle condizioni di trovare la sua posizione. Sedioli mi dà alternative tattiche. Croci, Baldinini e Ballardini anche. Dovremo anche considerare che mercoledì saremo ancora in campo ed i cinque cambi possono senz’altro essere utili per cambiare la gara. I 90’ nelle gambe al momento non so chi li possa avere, visto il lungo stop, figuriamoci 180’. L’obiettivo è fare meglio dell’anno scorso. Quindi dovremo trovare l’equilibrio fra le due fasi, visto che la squadra è stata la miglior difesa del campionato, ma dovrà cercare di segnare di più, a costo di rischiare qualcosa».
Infine l’incognita principale della giornata: gli avversari, un cantiere aperto sia in campo che fuori. Tutto questo con l’aggiunta della variabile impazzita costituita dal Coronavirus che, nel corso della stagione, può in qualsiasi momento cambiare le carte in tavola. «Il Rimini è una società appena retrocessa, ma che sta facendo tuttora mercato. È tutto una grande incognita. Vedremo domani quando renderanno nota la formazione. Alla lunga verranno fuori, ma molto dipenderà da come inizieranno, per l’entusiasmo che ciò potrebbe portare».
Una battuta poi sull’ultimo arrivato, l’ex team manager del Cesena, Fiorenzo Treossi, che andrà a ricoprire lo stesso ruolo, da questa stagione, anche nel Forlì: «Con Treossi abbiamo fatto un grosso salto di qualità. Fiorenzo ha grande esperienza, può dare una mano alla società e alla lunga può essere importante. Con l’arrivo di professionisti del genere si può solo crescere, tutti!».