Il match winner Souare: «Felicissimo per il gol. E quel rigore non dato…»

La gioia di mister Massimo Paci, certo, ma al termine del derby casalingo contro la Savignanese a sorridere ‘di gusto’ è anche Moussa Souare, il man of the match, che ha deciso l’incontro con la sua prima rete in biancorosso.

L’attaccante guineano classe 1998, ex U19 dell’Inter, dove ha giocato un anno, tra gli altri, anche con Andrea Pinamonti, nonostante la giovane età (21 anni) ha già maturato diverse esperienze internazionali. Approdato in Italia nel Settore Giovanile del Santarcangelo, ha vestito anche le maglie di Sassuolo e Bologna, prima di passare appunto all’Inter, dov’è giunto in prestito prima di essere riscattato. Un anno di permanenza nella formazione nerazzurra, quindi nuovamente ceduto temporaneamente al Monopoli (6 mesi) ed al Mosta, squadra maltese dove è restato una stagione. Rientrato alla base, nuova esperienza ‘all’estero’, nel Campionato Sammarinese, tra le fila della Fiorita. Infine lo svincolo dalla Beneamata e l’arrivo a Forlì.

Il giovane attaccante si può ben dire che sia una delle frecce nella faretra dell’allenatore forlivese, visto che la sua caratteristica principale è proprio la velocità. Brevilineo e tecnico, è stato grazie alla sua peculiarità che ha letteralmente ‘bucato’ l’arcigna difesa della Savignanese, regalando a sè stesso una grandissima soddisfazione ed a tutto il Forlì un successo tanto atteso, quanto importante. «Sono veramente tanto contento per il mio gol!», queste le sue prime parole, pronunciate con l’espressione di chi si è appena tolto un gran peso dalle spalle. «È stato frutto di uno schema provato e riprovato in allenamento – prosegue Souare –. Sono scattato da dietro, sul lancio di prima di Bonandi, poi davanti al portiere l’ho battuto con un pallonetto. Sono veramente contento».

Approdato in estate al Forlì durante il ritiro, quasi per caso, è stato subito notato dallo staff, che lo ha immediatamente voluto nel gruppo biancorosso, nel quale si è inserito benissimo e di cui ormai è parte integrante. La gioia per la sua prima rete poteva addirittura essere doppia, se solo fosse riuscito a concretizzare la seconda palla gol avuta a disposizione e fornitagli ancora da Bonandi, in cui la sua velocità stava nuovamente facendo la differenza. Lui stesso racconta com’è andata. «Bonandi ha recuperato palla sulla trequarti ed è avanzato. Ha visto il mio inserimento e mi ha servito dietro i difensori. Sono riuscito a saltare il portiere, ma mentre stavo per segnare, a porta vuota, il difensore mi ha preso sulla caviglia sinistra, quella con cui avrei voluto calciare. A quel punto ho perso l’equilibrio ed ho tentato ugualmente di tirare col destro, ma essendo sbilanciato non sono riuscito a metterla dentro. Per me comunque era rigore netto!»Peccato Moussa, sarà per la prossima. Intanto tutto il Forlì si gode la tua prodezza.