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Nella giornata della separazione tra il Forlì e Massimo Paci, un’altra notizia ‘turba’ il pomeriggio dei tifosi biancorossi. Una notizia tutt’altro che inattesa, ad ogni modo. Il Consiglio Federale, infatti, ha ufficialmente stabilito che tutti i campionati di calcio dilettantistici, dunque dalla serie D in giù, sono a tutti gli effetti oggetto di “conclusione anticipata”. Ergo, non si scenderà più in campo fino all’inizio del campionato 2020/21.

I Galletti, insomma, possono già programmare con relativa calma e tranquillità la stagione futura. Venerdì prossimo 22 maggio, in occasione del Consiglio della LND, si prenderanno le prime decisioni ufficiali su promozioni e retrocessioni d’ufficio. Con ogni probabilità si formalizzeranno le promozioni delle prime classificate al momento dello stop e il blocco totale delle retrocessioni in Eccellenza.

Decisioni, ad ogni modo, che non ‘toccano’ minimamente il Forlì, che chiude così il proprio 2019/20 all’8º posto del girone D di serie D con 32 punti in cascina. Con una piccola curiosità. Gli uomini di mister Paci sigillano la stagione con un bilancio complessivo estremamente ‘equilibrato’: 8 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte, ma anche 26 reti segnate e 26 reti subite (miglior difesa del girone).

Stessa sorte, con riguardo allo stop definitivo, che non è invece toccata alle serie maggiori. Ripartiranno infatti i campionati di serie A e serie B, ma anche (ed è qui la novità più importante) quello di serie C. Un parere di stampo diametralmente opposto rispetto a quanto deliberato dai club della terza serie nelle scorse settimane. Per questi tre campionati, dopo l’ok definitivo agli allenamenti collettivi dal 28 maggio, le competizioni potranno proseguire fino al 31 agosto. Soltanto per le partecipanti alle coppe europee, di fatto, dal momento che i campionati professionistici dovranno concludersi entro il 20 agosto.