Fine settimana ‘bollente’ per il mondo della palla ovale italiana, che negli scorsi giorni, per voce della Federazione Italiana Rugby, ha ufficialmente “deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019/20“.
Una decisione per certi versi inaspettata ma inevitabile. Inaspettata, dal momento che più o meno tutto il mondo sportivo sta temporeggiando prima di prendere scelte da non ritorno (al che anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha affermato di non condivedere il timing). Inevitabile, perché tante altre attività sportive e campionati, nelle prossime settimane, non potranno far altro che concludere anticipatamente l’annata.
Sta di fatto che “la decisione determina la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e di tutti i processi di promozione e retrocessione“, per tutti i campionati. Dalla massima serie fino alle divisioni regionale, compresa dunque quella del Rugby Forlì 1979. La compagine biancorossa, dunque, impegnata nella Poule Salvezza (una sola gara sinora disputata, l’esordio con ko a metà febbraio a Bologna), può così ‘festeggiare’ la permanenza in serie C1, al termine di un campionato che l’aveva vista accarezzare a lungo il sogno Poule Promozione prima di dover fare i conti con l’amara realtà.
Nelle prossime ore, precisamente nella giornata di mercoledì prossimo, la Fir si riunirà nuovamente per iniziare già a definire la ripresa dell’attività, più o meno graduale, per quanto concerne la stagione 2020/21. Un’ulteriore accelerata dopo quella già impressa con la ‘serrata’ dei campionati.