Alla fine è tripudio: sugli spalti, al triplice fischio dell’arbitro, ed in campo, qualche minuto dopo. Alla conferma ufficiale della sconfitta della Vastese ad Agnone (3-2), che spalanca le porte della salvezza ai Galletti, si scatena la festa di squadra e tifosi. Un miracolo sportivo, nel vero senso della parola, quello dei biancorossi, che solo cinque settimane fa sembravano spacciati. Il capolavoro di mister Campedelli e staff, riusciti nell’impresa di capovolgere il destino di questo pazzo campionato, in sole 5 partite. “Come e più bello che vincere un campionato”, tuonerà in sala stampa il tecnico biancorosso.
Venendo alla cronaca, fin da subito si capisce che sarà partita vera, anche se corretta e chiusa senza ammoniti, con Pera, bomber ospite, a metter i brividi a Mordenti e tutto lo stadio, dopo soli 60”. Palla fuori per centimetri, e buon per il Forlì che l’attaccante non inquadrerà mai la porta per tutto il match. Il Forlì non sta a guardare e con Ambrosini su punizione va vicino alla rete: fuori di un soffio. Ancora Pera e Senigagliesi a provare senza esito (alte le conclusioni), così come Baldinini, al volo dal limite, dopo una bella azione manovrata. I Galletti reclamano il penalty per un netto mani di Nodari, ma l’arbitro, attento, vede una spinta galeotta e non abbocca. Pera, ancora alto, e Graziani, a cercar fortuna senza esito. Il centravanti forlivese cerca inutilmente di sorprendere Sprecacè con un dolce lob, dopo essersi liberato in bello stile di due avversari, ma il portiere stavolta è attento. A metà tempo, invece, succede quello che non t’aspetti. Ambrosini scende sulla sinistra e crossa, con palla deviata che finisce all’occorrente Cortesi. Dribbling secco della mezzala, che arriva sul fondo ed a sua volta mette al centro con un sinistro secco. Sprecacè blocca a terra, ma rialzandosi perde il controllo del cuoio, che scivola beffardo in rete: 1-0 Forlì! I Galletti non credono a tanta grazia, i marchigiani accusano il colpo, e così fino al termine del tempo sono i biancorossi a menare le danze, sfiorando il raddoppio in un paio d’occasioni. Prima con Cascione, che vede il suo siluro respinto, e poi con Cortesi, che entrato in area cerca di servire Graziani, in ritardo per centimetri all’appuntamento con la deviazione vincente sottomisura. All’intervallo le notizie dagli altri campi sono incoraggianti: Giulianova che pareggia e soprattutto Agnonese in vantaggio sulla Vastese.
Ad inizio ripresa è ancora Pera a presentarsi solo davanti a Mordenti, ma il giovane portiere forlivese resta in piedi e l’attaccante all’asciutto. Per 10’ è un monologo degli ospiti, che chiudono il Forlì nella propria area. Il pubblico capisce il momento di difficoltà e si fa sentire, con i bimbi delle elementari a trascinare la tribuna: commovente. Il forcing ospite è asfissiante, ma produce solo un tiro-cross insidioso, disinnescato da una smanacciata dell’estremo difensore forlivese. Risponde il solito Ambrosini, tiro deviato, con i Galletti che tornano a riprendere il comando delle operazioni. A metà frazione è ancora Cortesi-time. Lo scatenato centrocampista forlivese prende palla al limite dell’area, affronta due avversari, saltandoli con un’agilità felina, giunge sulla linea di fondo e punta la porta. Sprecacè gli esce incontro, senza frenare l’irruenza dell’entrata e, mentre Cortesi scarica su Ambrosini, lo abbatte. Il direttore di gara attende per verificare che il vantaggio si concretizzi, ma una volta vanificato, indica il dischetto: rigore. Sulla palla lo stesso Ambrosini, che non fallisce e, siglando il 17º gol in campionato, mette al sicuro il risultato. 2-0 Forlì. La Recanatese si scioglie definitivamente e fino al gong è solo Forlì, che controlla a piacimento e colpisce pure un incrocio, ancora con Ambrosini, con una spettacolare girata da 30 metri. Applausi a scena aperta. Il pubblico è in visibilio per la prova gagliarda dei Galletti, ed accompagna la squadra fino al triplice fischio finale (standing ovation per Cortesi, Graziani ed Ambrosini, al momento del cambio). Al 95’ esplode la festa, la Vastese ha perso, è vittoria e salvezza. Chi l’avrebbe mai detto, solo 35 giorni fa…
Forlì – Recanatese 2 – 0
(1-0 p.t.)
Marcatori: 25’ Sprecacè (autorete), 66’ Ambrosini (rig.)
FORLI’ – Mordenti; Vesi, Brunetti, Possenti; Baldinini, Cortesi (76’ Nigretti), Cascione, Urso (92’ Gimelli), Marzocchi; Graziani (85’ Del Sante), Ambrosini (88’ Cenci).
A disposizione: Semprini, Prati, Albonetti, Mazzotti, Ferrario.
All. Nicola Campedelli.
RECANATESE – Sprecacè, Dodi (68’ Rinaldi), Monti (91’ Candidi), Raparo (91’ Fanoni), Nodari, Esposito, Pera, Sopranzetti (42’ Palmieri), Sivilla, Senigagliesi (76’ Gigli), Giaccaglia.
A disposizione: Piangerelli, Pizzuto, Gambacorta, Borrelli.
All. Marco Alessandrini.
Arbitro: Ivan Catallo di Frosinone.
Assistenti: Alessio Mangoni di Pistoia, Matteo Camoni di Pistoia.
Corner: 9-7 per il Forlì
Recupero: 1’ e 3’

LE PAGELLE
Mordenti 6,5 – Non deve compiere interventi straordinari, ma quel poco che fa, lo fa bene.
Vesi 6,5 – Dalle sue parti spesso agisce Pera, ma lo contiene al meglio, costringendolo a conclusioni difficili.
Brunetti 6,5 – Come Vesi, una diga di testa, una sicurezza per tutta la difesa.
Possenti 7 – La miglior prova, in costante crescita. Nel 3-5-2 si trova a meraviglia.
Baldinini 7,5 – Oltre alla quantità ha aggiunto la qualità: chapeau!
Cortesi 8,5 – Che dire, semplicemente devastante. Palla al piede non lo prendono mai. Anzi sì: lo stendono! Mvp del match. [66’ Nigretti 6,5 – Sostituisce il migliore in campo, stremato, ed offre un solido contributo. Finalmente positivo.]
Cascione 6,5 – Buona prova in regia. Ha finalmente preso in mano la squadra, portandola in salvo.
Urso 7 – La sorpresa di fine stagione. Il suo avvento è stato provvidenziale a tappare la falla dell’infortunio a Sabbioni. Pungente e difende. [92’ Gimelli sv]
Marzocchi 7,5 – Il più giovane, o giù di lì, gioca da veterano, con la faccia tosta degli adolescenti. Non ha mai paura e fa quasi sempre la cosa più semplice e più giusta.
Graziani 7,5 – Cuore di capitano, si merita l’ovazione all’uscita dal campo. Fa tutto e lo fa sempre al meglio. [85’ Del Sante sv – Entra per offrire la standing ovation a “Ciccio”, ma ha poco tempo a disposizione.]
Ambrosini 8 – Ispira l’azione dell’1-0; segna su penalty il suo 17º gol, quello della sicurezza e colpisce un clamoroso incrocio. Sempre pericoloso e sempre al servizio della squadra. [88’ Cenci sv]
Campedelli 8 – Prepara la squadra alla partita decisiva senza sbavature. Raccoglie finalmente i frutti di tutto il lavoro svolto quest’anno, da luglio ad oggi. Ma il miracolo l’ha compiuto nel corso dell’ultimo mese.: semplicemente perfetto.
Forlì 8 – Dopo aver seguito il tecnico in mezzo alla tempesta, facendo quadrato e non scomponendosi, chiude in crescendo. Sfoggia una prestazione maiuscola e senza esitazioni, nella giornata decisiva, quasi da far sembrare una passeggiata una gara difficile, che poteva complicarsi.