Un episodio deplorevole e inaccettabile, da condannare senza esitazione alcuna. Per di più perché arrivato durante un evento sportivo e, soprattutto, perché a pronunciare quelle immonde parole è stato un arbitro di gara. E’ ciò che è avvenuto nella serata di venerdì al PalaPicci di Forlimpopoli, durante il match tra i padroni di casa dei Baskérs e la Scuola Basket Ferrara vinto dagli estensi. Il Presidente della compagine forlimpopolese, Cristhofer Gardelli, denuncia infatti un grave episodio di razzismo nei confronti di Orobosa Monday, giovane giocatore della compagine di casa, che, avvicinatosi all’arbitro per chiedere spiegazioni di quanto fischiato toccandogli in maniera totalmente inoffensiva il braccio, si vede recapitare da quest’ultimo l’intollerabile epiteto “metti giù quelle mani di m**da, ne**o”. Parole che si commentano davvero da sole.
In seguito a tale episodio di razzismo, notizia dell’ultim’ora è la “presa in carico” da parte del Comitato Regionale Fip del fattaccio avvenuto nella cittadina artusiana. Il Presidente Regionale, Stefano Tedeschi, ha infatti chiesto alla Procura Federale di aprire le indagini per fare luce su quello che è realmente accaduto sul campo. Staremo a vedere gli sviluppi della vicenda, che certamente non terminerà nel nulla e proprio in queste ore sta avendo il giusto risalto sui vari media, anche nazionali. Perché il razzismo, nel 2018, è una piaga inammissibile, che a maggior ragione non può avere diritto di cittadinanza in ambito sportivo.
In data 12 maggio riceviamo celermente da Fabio Frabetti, difensore dell’arbitro Nathan Conte, notizia del pronunciamento del Tribunale Federale FIP. La conclusione del procedimento porta con sé, di fatto, la ‘scagionatura’ di Conte, che non avrebbe proferito alcuna frase a sfondo razziale, limitandosi ad un “leva queste manacce” nei confronti di Monday. Come confermato, sempre secondo il Tribunale Federale, dalle immagini video (sarebbe interessante poterle visionare, se solo fosse possibile) a supporto del tutto.
Cristhofer Gardelli, presidente dei Baskérs Forlimpopoli, reagisce così a caldo. “Vergognoso! Questo il provvedimento che la FIP ha ritenuto consono per quanto accaduto in quella brutta serata di novembre, dove lo sport, che dovrebbe unirci ha posto una linea netta e decisa tra chi è tutelato e chi no. Ammonizione all’arbitro che insultó il nostro “Oro”. Non bastano le testimonianze di dirigenti, giocatori di una e dell’altra squadra, non bastano i video, non bastano gli audio, ancor peggio non basta il gesto visibile nel video. Resto attonito, rammaricato e senza speranza, perché se chi è al potere fa “spallucce” o non vuole vedere, allora è difficile che qualcosa possa cambiare. Società multate salatamente perfino se il dirigente accompagnatore non scorta l’arbitro a fine partita all’uscita, anche quando al palazzetto non c’è più nessuno, quando tutti sono a casa e le luci sono quasi spente e si ha voglia soltanto di andare a mangiare la pizza con i propri giocatori. Questa non è uguaglianza! Continuo a credere nello sport, quello fatto da giocatori, allenatori e società. Solo noi possiamo provare a cambiare questo corso. Ma ho paura che resteremo sempre e solo ribelli”.