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La Bleu Line batte il primo colpo di mercato: Elisa Morolli è la nuova palleggiatrice. Raggiunge il padre Luigi, fresco successore di Andy Delgado sulla panchina biancoblù. Riminese classe ’93, scuola Scavolini Pesaro, è laureanda in informatica con specializzazione in intelligenza artificiale presso il Politecnico di Torino. Addizione formidabile, la sua, di talento ed esperienza. Primo tassello di un mosaico in piena fase di costruzione. Ottima visione di gioco e tocco vellutato ne connotano la cifra stilistica. La figlia d’arte sa smarcare bene le attaccanti e ama il gioco al centro.

Gli esordi a Viserba, in B2. Ancora ‘pischella’, brucia le tappe subentrando in corsa alla madre, l’intramontabile Doria Carnesecchi, infortunata. Dal 2009 al 2011 è a Forlì, sponda Aics (B1). Quindi il ritorno a Viserba, sempre in B1, culminato con la conquista, a sorpresa, della promozione in A2. Ma i chiari di luna non consentono al club di disputare il campionato superiore e lei leva le tende. Destinazione Casette (Ascoli Piceno), ancora in B1: quarto posto e playoff sfumati di un soffio. Lascia le Marche e risale lo Stivale: nel 2014 approda al Trentino Rosa (A2), l’anno dopo la parentesi all’Ata Trento Volley (B1). Segue un triennio al Cus Torino con cui coglie, al primo tentativo, un’altra promozione in A2. Categoria blindata nelle successive due stagioni.

Ultima tappa a Ravenna: coach Bendandi le affida la cabina di regia dell’Olimpia Teodora (A2). Scampoli di gloria. Fino a febbraio, quando a Martignacco si consuma il dramma: crack del tallone d’Achille del piede destro. Subito sotto i ferri e stagione finita. Poco prima che sul campionato cali la scure della pandemia. Segue una lunga riabilitazione, poi la luce in fondo al tunnel. Ma Ravenna ha altri piani. Fine delle trasmissioni. Così, quando bussa Forlì, ella non ne fa una questione di categoria, scende due gradini e sposa il progetto Libertas, incentivata dalla presenza in panchina del papà-mentore.

Niente da fare, invece, per un’altra big: Giada Benazzi. A vuoto il tentativo di Forlì. L’opposto emiliano ha sparato alto, siderale la distanza tra domanda e offerta. Già individuata, intanto, l’alternativa. Contatti fitti e annuncio atteso all’inizio di questa settimana.